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Momento caldo per la vigilanza privata: le trattative per il rinnovo del CCNL stagnano e le associazioni sindacali minacciano nuove e più imponenti mobilitazioni. Inoltre qualche atto dell’Amministrazione desta perplessità operative, mentre per converso le relazioni con la politica sembrano andare a gonfie vele perchè “se non ora, quando”? E le imprese che ne pensano? Ne abbiamo parlato con Luigi Gabriele, Presidente di Federsicurezza, Federazione del Settore della Vigilanza e Sicurezza Privata, aderente a Confcommercio Imprese per l’Italia. Continua a leggere

La Legge n. 48 del 2017, che ha convertito il decreto legge sicurezza n. 14 del 2017, prevede degli incentivi al potenziamento di sistemi di videosorveglianza collegati a forze di polizia e ad Istituti di Vigilanza Privata convenzionati. I Comuni avranno a disposizione 30 milioni di euro per gli anni 2018 e 2019 quale budget per sovvenzionare la realizzazione di sistemi di sorveglianza privati tecnologicamente avanzati (dotati cioè di software di analisi video per il monitoraggio attivo con invio di allarmi automatici a centrali di forze di polizia, oppure di istituti di vigilanza privata convenzionati). Continua a leggere

Vi ricordate la discussa circolare dello scorso Marzo, che ha imposto che il rilascio dei decreti di nomina e dei porti d’arma delle guardie giurate possa avvenire solo nella prefettura di residenza dell’interessato, mettiamo Canicattì, anche se quest’ultimo lavora, che so, a Bolzano? Bene, il Dipartimento di Pubblica Sicurezza ha emanato una nuova Circolare che specifica dove si debba prestare giuramento: la guardia può giurare sia presso la Prefettura della provincia in cui si presta servizio, sia contestualmente al ritiro del decreto, e quindi presso la Prefettura della provincia di residenza. Continua a leggere

ccnl-vigilanza-privata-portieriAncora nulla di fatto per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro della vigilanza privata e dei servizi integrati di sicurezza sussidiaria, scaduto nel 2015 e atteso da oltre 70mila operatori del settore. E i sindacati Filcams Cgil Fisascat Cisl e Uiltucs Uil minacciano due nuove giornate di sciopero articolate a livello regionale e nazionale, nel caso perduri la situazione di stallo.

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