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PROGRAMMA ANTIPIRATERIA 24 10 2014ROMA – L’ultima è la Cina, ma sono già 42 i Paesi che hanno inviato navi da guerra nel bacino somalo e Oceano Indiano per contrastare la pirateria marittima somala. Il tutto con implicazioni diplomatiche spesso non indifferenti. Il tema della lotta alla pirateria è del resto estremamente complesso e sfaccettato: a livello internazionale si affronta con un processo di risk management dedicato, caratterizzato da valutazioni congiunte sul fronte legislativo ed operativo e profonde sinergie tra pubblico e privato. Sinergie che in Italia sono diventate norma con la recente legittimazione delle forze di vigilanza privata a somministrare i servizi antipirateria. Il tema è quindi di scottante attualità e merita un adeguato approfondimento. L’Università degli Studi di Roma Tor Vergata (Dipartimento di Scienze e Tecnologie della Formazione), in collaborazione con le Associazioni AIPSA, ASIS, A.I.PRO.S e Federsicurezza, organizza a tal fine a Roma, per il prossimo 24 Ottobre, un seminario dal tema: “Lotta alla Pirateria Marittima: aspetti normativi, strumenti di azione e prevenzione. Approcci internazionale e italiano a confronto”. All’incontro, che si terrà dalle 10:00 alle 13:00 presso L’aula Magna Sebastiano Raeli (sede Giurisprudenza/Rettorato in Via Bernardino Alimena 5), interverranno esperti di area istituzionale, accademica ed operativa, dalla vigilanza privata al security management. Continua a leggere

invito ANIVP retro2Certificazione degli Istituti di Vigilanza Privata: perchè? Ma soprattutto come e quando? Questi gli interrogativi ai quali intende dare una risposta il convegno promosso da ANIVPAssociazione Nazionale Istituti di Vigilanza Privata – il prossimo 6 novembre all’Hotel Quirinale di Roma. Il DM 115/2014 pone infatti degli obblighi corredati da scadenze precise: è quindi essenziale capire cosa richiede la norma non solo agli Istituti di vigilanza ma anche alle società di certificazione e alle società di consulenza in materia di qualità. La questione non è peraltro da poco, perchè da essa dipende la possibilità, per gli operatori di vigilanza, di restare o meno sul mercato. Il tutto entro una scadenza che si avvicina a grandi passi: 4 settembre 2015. Continua a leggere

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