Finti colloqui, gruppi WhatsApp per simulare procedure e richieste di denaro tra 500 e 2.500 euro per posti da GPG che non sarebbero mai arrivati. Semplicemente perché non esistevano. E dopo il danno, la beffa per le centinaia di aspiranti guardie giurate illuse nel 2020 da questa maxi truffa: il reato è caduto in prescrizione.
Il Codacons punta il dito contro la Procura di Roma, accusando ritardi inspiegabili che avrebbero fatto maturare la prescrizione e lasciato le vittime senza tutela. Dopo l’acquisizione dei tabulati nel 2021, il fascicolo sarebbe infatti rimasto fermo per quasi due anni.
La richiesta di archiviazione è arrivata a giugno 2026, motivata dalla prescrizione.
Qualcuno direbbe che ci pisciano addosso e dicono che piove.
Danno e beffa: prescritta la truffa delle finte guardie giurate

di Ilaria Garaffoni













