Danno e beffa: prescritta la truffa delle finte guardie giurate

13 Ago 2026

di Ilaria Garaffoni

Finti colloqui, gruppi WhatsApp per simulare procedure e richieste di denaro tra 500 e 2.500 euro per posti da GPG che non sarebbero mai arrivati. Semplicemente perché non esistevano. E dopo il danno, la beffa per le centinaia di aspiranti guardie giurate illuse nel 2020 da questa maxi truffa: il reato è caduto in prescrizione.

Il Codacons punta il dito contro la Procura di Roma, accusando ritardi inspiegabili che avrebbero fatto maturare la prescrizione e lasciato le vittime senza tutela. Dopo l’acquisizione dei tabulati nel 2021, il fascicolo sarebbe infatti rimasto fermo per quasi due anni.
La richiesta di archiviazione è arrivata a giugno 2026, motivata dalla prescrizione.

Qualcuno direbbe che ci pisciano addosso e dicono che piove.

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