Quattro italiani su dieci fanno shopping con un senso di paura addosso. Lo certifica la ricerca “Sicurezza 2026” di IZI: nei centri commerciali e negli outlet il 41,5% degli intervistati si sente poco o per nulla sicuro. Nei negozi di quartiere va appena meglio: 39,4%. Nei supermercati 38,2%. Non è un’ondata di reati a spiegare il fenomeno, ma una percezione che si traduce in una maggiore richiesta di polizze assicurative, allarmi, telecamere e vigilanza privata.
Sono gli stessi risultati dell’ultimo rapporto UNIV – Censis. Ma qui c’è un dato sorprendente e riguarda il negozietto sotto casa. Dovrebbe rassicurare, invece spaventa quanto l’ipermercato. La desertificazione commerciale ha del resto spento interi quartieri: meno negozi significa meno luce, meno passaggio e più paura.
Nei templi dello shopping, al contrario, è l’effetto opposto a generare insicurezza: l’ammassamento di persone anonime, il timore di borseggi, la sensazione di essere in mezzo alla folla ma soli. Due fenomeni opposti, stesso risultato: paura.
Con una differenza. I centri commerciali possono permettersi guardie giurate, addetti alla sicurezza, controllo accessi, videosorveglianza evoluta. E rassicurano i clienti.
I piccoli negozi invece non ce la fanno. Per loro la sicurezza è un costo che incide direttamente su margini già ridotti all’osso. E l’imposta statale indiretta sui premi di assicurazione per incendio e furto arriva anche al 22%.
Nonostante tutto la domanda di protezione cresce. Il 61,6% di imprese, commercianti e professionisti ha già sottoscritto una copertura o prevede di farlo a breve. Le famiglie arrivano al 45,6%. La vigilanza privata entra nei pacchetti assicurativi, nelle convenzioni di categoria, nei canoni mensili che integrano allarme, telecamere e intervento. Secondo l’ultimo Rapporto Censis-Verisure sulla sicurezza della casa, il 59,7% della popolazione sarebbe interessato a dotarsi di un sistema di allarme, ma crede costi troppo – con percentuali che arrivano al 70,9% tra i meno abbienti.
Quindi: se non vogliamo che la sicurezza sia un lusso, il mercato deve fare la sua parte con offerte sostenibili. La domanda c’è e cresce: chi sa intercettarla con soluzioni accessibili fa il business.














