Cara vigilanza privata, le chiacchiere stanno a zero. I sistemi d’allarme e di videosorveglianza sono entrati nel paniere Istat 2026: proteggere la casa è quindi un must have – non una moda passeggera o un’opzione per ricchi, ma una spesa ordinaria.
E siccome allarmi e telecamere di sorveglianza fanno poca strada se non c’è nessuno a guardarli, a verificare se è entrato il gatto dei vicini o un molestatore, e soprattutto ad intervenire in caso di necessità, allora anche per la vigilanza è tempo di proporre servizi adeguati e proporzionati.
Ma occhio: quando una categoria entra nel paniere Istat, cresce anche il focus sui prezzi, sulla qualità dei servizi, sulla reputazione dei fornitori, sulla trasparenza operativa. Aumenta la competizione. E per la vigilanza si apre un bivio: riqualificare il mercato elevando gli standard operativi e comunicativi, oppure restare al palo.














