L’Associazione Italiana Sicurezza Sussidiaria (AISS) denuncia un diffuso utilizzo, in concerti e manifestazioni pubbliche, di personale antincendio – o comunque privo di qualifica – al posto degli Addetti ai Servizi di Controllo (ASC). Operatori non iscritti negli elenchi prefettizi svolgerebbero quindi attività di controllo accessi, verifica dei titoli d’ingresso e gestione dei flussi di pubblico: mansioni che la legge riserva agli ASC.
Il motivo? Personale meno qualificato costa meno. Peccato che faccia concorrenza sleale verso le imprese autorizzate e rischi di compromettere la sicurezza degli eventi. Gli addetti antincendio sono infatti formati per prevenire e gestire le emergenze; gli addetti ai servizi di controllo devono invece possedere specifici requisiti e risultare iscritti presso la Prefettura. E occhio che l’art. 3 della Legge 94/2009 prevede sanzioni da 1.500 a 5.000 euro anche per chi impiega soggetti non iscritti in attività riservate agli ASC.
La consigliera regionale del Lazio Marika Rotondi (FdI) condivide l’appello di AISS contro l’abusivismo e chiede più coordinamento tra le istituzioni e una campagna informativa rivolta a enti pubblici e privati per favorire la scelta di operatori regolari e qualificati.















