Senza interventi strutturali, gli aumenti salariali nella vigilanza privata – più che necessari – rischiano di compromettere la tenuta economica soprattutto delle imprese meno dimensionate. Lancia l’allerta Iolanda Farris, Presidente Vicario di UNIV, chiedendo al Governo politiche capaci di bilanciare tutela del lavoro, sostenibilità economica delle imprese e capacità di investimento in formazione e innovazione tecnologica.
«I recenti aumenti retributivi sono corretti e doverosi perché riconoscono il valore e la responsabilità del lavoro svolto dai nostri operatori – ha dichiarato Farris ai nostri microfoni. «Ma a tali misure non è stato affiancato un adeguato supporto alle imprese, che si trovano oggi a sostenere costi molto più elevati senza idonei strumenti di compensazione.»
Le più danneggiate – ha proseguito Farris – sono le imprese di piccole dimensioni, che non riescono a compensare tra commesse che marginano in maniera interessante e commesse che non marginano. A questo tema si aggiunge il forte danno reputazionale subito dal comparto a seguito delle note indagini giudiziarie che lo hanno interessato sul tema salariale.
“Defiscalizzazione dei servizi di sicurezza o una riduzione del costo del lavoro sarebbero quindi essenziali: il Governo non ci lasci soli” – ha concluso Farris.


















