Il GPS nei sistemi di comunicazione radio (obbligatorio per la vigilanza privata ai sensi dell’All. A del DM 269/2010) è uno strumento di lavoro? La risposta è no, con quel che ne segue in termini di normativa privacy. Se un dispositivo rientra infatti tra gli strumenti funzionali alla prestazione di lavoro, l’azienda può impiegarlo senza accordo sindacale; se invece non è direttamente funzionale all’esecuzione della prestazione e monitora in continuo la posizione del dipendente, allora diventa un sistema di controllo a distanza del lavoratore. Che per l’art 4 dello Statuto dei Lavoratori richiede un previo accordo con i sindacati o l’autorizzazione dell’Ispettorato del Lavoro.
Lo ribadisce la nota 1511/2026 dell’INL, chiarendo che i sistemi di geolocalizzazione installati sulle dotazioni delle guardie giurate non sono strumenti di lavoro e il fatto che un decreto ministeriale richieda la tracciabilità per finalità di sicurezza non esonera dall’applicazione delle garanzie previste dallo Statuto.
Riassumendo: l’azienda che installa il GPS senza accordo con i sindacati o autorizzazione dell’INL,rischia la sanzione.
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