Riconoscimento e tutela delle Guardie Giurate e introduzione del minimo impignorabile di 1.000 euro dello stipendio per tutti i lavoratori della vigilanza privata. Queste le richieste – già avanzate senza risultato a forze politiche di varie aree – da parte di Federsicurezza e Vigilanza Conf-Selp e che hanno trovato accoglimento in Daniela Cirillo (delegata alla Costituente di Futuro Nazionale).
Com’è noto, sia gli stipendi che le pensioni sono soggetti a limiti di pignorabilità per tutelare la dignità – di fatto la sopravvivenza – del debitore. Il limite generale è un quinto, ma per le sole pensioni il minimo non può essere inferiore al doppio dell’assegno sociale, ossia 1.000 euro.
“Molti lavoratori del settore sicurezza si vedono pignorare stipendi anche di 700–800 euro, spesso per ritardi o dimenticanze, con conseguenze molto pesanti per interi nuclei familiari”– dichiara il Segretario Generale Niccolò Francesconi di Federsicurezza e Vigilanza Conf-Selp.
“Chiediamo che, come avviene giustamente per i pensionati, anche per i lavoratori la parte di stipendio fino a 1.000 euro sia impignorabile, e che eventuali trattenute (un quinto, un decimo, ecc.) si applichino solo sull’eccedenza. Le nostre sono battaglie che non hanno colore politico, perché riguardano la dignità dei lavoratori e la sicurezza dei cittadini”.















