Riforma Tulps

Da un regio decreto del 1931 ai giorni d’oggi. Storia di una riforma che dura da oltre 70 anni.
Sottoponi alla redazione le tue proposte editoriali: vogliamo sentire la tua voce obliqua.
ATTENZIONE: per dar corso alle numerose richieste che ci pervengono dai lettori, ci occorrono le generalità del mittente e l’Istituto/Agenzia di appartenenza. Ovviamente non verranno divulgate (è una norma precauzionale contro perditempo e richieste fasulle): www.vigilanzaprivataonline.com si impegna sempre a garantire l’anonimato di chi fa sentire la propria voce.

COESS, Confederation of European Security Services, rappresentata per l’Italia da Federsicurezza, chiude il 2018 con due interrogativi di scottante attualità: l’incognita Brexit e le elezioni europee 2019, i cui esiti incerti stanno oggi ponendo in fase di stallo molte attività confederali. Quel che è certo che, se prevarranno i movimenti euroscettici e antieuropeisti, COESS si dovrà interfacciare con una nuova EU e con metodiche di dialogo diverse. Continua a leggere

È stata pubblicata la Prassi di Riferimento UNI/PdR 48:2018 “Sicurezza urbana – Quadro normativo, terminologia e modelli applicativi per pianificare, progettare, realizzare e gestire soluzioni di sicurezza urbana”, frutto della collaborazione tra UNI e FOIM. Il documento, in vigore dal 29 ottobre scorso, definisce un “linguaggio comune” per i diversi soggetti operanti nel settore sicurezza urbana, offrendo una panoramica delle prescrizioni nazionali, europee ed internazionali e proponendo modelli applicativi di riferimento per gestire soluzioni di sicurezza urbana.

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E’ datata 18 Ottobre la lettera, firmata ASSIV, ANIVP, Federsicurezza e UNIV, e destinatai ai Ministri Di Maio e Salvini e molti altri interloutori politici, sindacali ed istituzionali, per sollecitare la riapertura del tavolo di confronto rappresentato dalla Commissione Consultiva Centrale. Si tratta, oltre che un adempimento di legge, di un’importante occasione di ascolto e condivisione di tematiche particolarmente urgenti, come l’individuazione dei parametri della formazione obbligatoria degli operatori (tema centrale anche i vista della complessa trattativa di rinnovo del CCNL di comparto), ma anche per discutere di nuove possibili aree di operatività della sicurezza privata. Continua a leggere

Esito non positivo per l’incontro dei rappresentanti del Gruppo A.N.G.G.I. – Associazione Nazionale Guardie Giurate Italiane – con il Governo. Richiamandosi alle normative di paesi vicini, sia culturalmente che per impianto giuridico, la delegazione A.N.G.G.I. ha rivendicato, in particolare, il riconoscimento alle guardie giurate della qualifica di pubblico ufficiale e di agente di pubblica sicurezza. Il recente sciopero, si legge in una nota, ha testimoniato infatti l’esasperazione di lavoratori che rischiano la vita in siti sensibili e per servizi di utilità pubblica, come il trasporto valori. Le circa 45000 guardie giurate italiane sono dunque risorse strategiche, soprattutto a fronte di un deficit di circa 9000 unità di polizia. Tuttavia l’impressione dei delegati sull’incontro non è stata positiva, tanto da aver portato nei giorni successivi alle dimissioni di Presidente, Segretario e Tesoriere dell’A.N.G.G.I. Continua a leggere

La recente circolare sul database delle GPG, ed in particolare sulla rivisitazione dei procedimenti di rilascio delle autorizzazioni delle guardie giurate in caso di cambio di datore di lavoro, ha scatenato il nostro Bastian Contrario. Attento osservatore del settore ed esperto di burocrazia, mercato e dinamiche giuslavoristiche del settore vigilanza privata, l’autore evidenzia alcune incongruenze della nuova direttiva rispetto alle precedenti linee operative del Ministero…suggerendo un rapido correttivo. Continua a leggere

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