Riforma Tulps

Da un regio decreto del 1931 ai giorni d’oggi. Storia di una riforma che dura da oltre 70 anni.
Sottoponi alla redazione le tue proposte editoriali: vogliamo sentire la tua voce obliqua.
ATTENZIONE: per dar corso alle numerose richieste che ci pervengono dai lettori, ci occorrono le generalità del mittente e l’Istituto/Agenzia di appartenenza. Ovviamente non verranno divulgate (è una norma precauzionale contro perditempo e richieste fasulle): www.vigilanzaprivataonline.com si impegna sempre a garantire l’anonimato di chi fa sentire la propria voce.

Audizione Assiv in Commissione Affari Costituzionali della Camera sul PDL Lollobrigida, che prevede l’impiego guardie particolari giurate all’estero. Un tema caldo, perché aprirebbe nuove e rilevanti aree di business ad oggi precluse dalla normativa italiana. Basti pensare che per la protezione non solo delle imprese italiane all’estero, ma addirittura dei compound militari all’estero, le imprese italiane devono di necessità rivolgersi a security contractor stranieri. Continua a leggere

Il 16 agosto 2019 è stata resa disponibile dal CENELEC, Comitato europeo di normazione in ambito elettrotecnico, la nuova norma per le Centrali di Telesorveglianza degli Istituti di Vigilanza Privata, denominata EN 50518:2019. Le novità non sono di poco conto e la pubblicazione in Italia è prevista per Febbraio 2020. Per saperne di più e predisporre gli adeguamenti del caso, ne parliamo con l’unico italiano ad aver partecipato ai lavori di stesura della norma in rappresentanza di CoESS (Confederation of European Security Services, rappresentata per l’Italia da Federsicurezza): Antonello Villa. Continua a leggere

La guardia giurata dorme al lavoro? E’ licenziabile per giusta causa solo se si dimostra che la pennichella configura in concreto un abbandono del posto di lavoro. L’ha stabilito  la Corte di Cassazione con Sentenza 25573/2019 in riferimento ad una guardia in sorveglianza notturna in fiera, che si era addormentata su un divano vicino allo stand da proteggere.

Da centro di costo a abilitatore di valore aggiunto per il cliente: dovrebbe essere il presupposto per qualunque trattativa commerciale e per qualunque bando di gara in materia di servizi di security e vigilanza privata. Invece ci si scanna ancora sulle briciole di un costo uomo che per sua natura dovrebbe essere incomprimibile. Come far capire al committente che la security low cost non può esistere? Ne abbiamo parlato con Danny Vandormael, CEO Belgium/Netherlands di SERIS Group e Presidente del Monitoring and Remote Surveillance Committee in CoESS.

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COESS – FEDERSICUREZZA 6th EUROPEAN SECURITY SUMMIT – Rome 10th October 2019 – Confcommercio

Mentre in Italia l’industria della vigilanza privata si arrovella su come razionalizzare il costo uomo e su come operare la difesa della persona, le punte più avanzate d’Europa – dove nascono i leader globali dell’industria della security privata – hanno da tempo spostato il focus dall’uomo al dato, quale risorsa generatrice di valore e capace di incidere positivamente sul business della clientela. È infatti la gestione dei dati, raccolti tramite soluzioni tecnologiche sempre più sofisticate (dall’intelligenza artificiale alla realtà aumentata, all’IoT), ad aggiungere valore al core business del cliente finale, trasformando l’offerta di security da centro di costo a soluzione tecnologica abilitatrice di strategie, benefici e risparmi. E’ quanto è emerso dal meeting organizzato il 10 Ottobre a Roma da CoESS, Confederazione dei servizi di sicurezza europei, che riunisce 23 associazioni di 18 membri UE, con 45.000 società di sicurezza private, due milioni di addetti e un fatturato annuo di oltre 40 miliardi di euro.

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