Riforma Tulps

Da un regio decreto del 1931 ai giorni d’oggi. Storia di una riforma che dura da oltre 70 anni.
Sottoponi alla redazione le tue proposte editoriali: vogliamo sentire la tua voce obliqua.
ATTENZIONE: per dar corso alle numerose richieste che ci pervengono dai lettori, ci occorrono le generalità del mittente e l’Istituto/Agenzia di appartenenza. Ovviamente non verranno divulgate (è una norma precauzionale contro perditempo e richieste fasulle): www.vigilanzaprivataonline.com si impegna sempre a garantire l’anonimato di chi fa sentire la propria voce.

Torniamo sulla Circolare 11001/1/110 (10) Ministero dell’Interno, di cui abbiamo già parlato, pubblicando i malumori che essa ha generato nel comparto. La recente direttiva del Gabinetto del Ministero dell’Interno sulle misure di safety da adottare negli eventi di pubblico spettacolo escluderebbe infatti le agenzie con licenza ex art. 134 TULPS, a favore di associazioni di volontariato sicuramente animate da ottime intenzioni, ma prive di competenza e formazione in materia di sicurezza. Continua a leggere

Qualche volta le proteste funzionano. E’ il caso del sit-in dello scorso 27 luglio davanti alla Prefettura capitolina. Sono state le guardie giurate romane a protestare, messe in ginocchio dalla prassi della Questura di Roma di accettare solo certificati medici per il rinnovo del porto d’armi rilasciati da medici militari o della Polizia di Stato in servizio presso le strutture militari di competenza o dalle Asl. Continua a leggere

Il Consiglio di Stato ha chiesto di modificare l’attuale DM 28 dicembre 2012, n. 266 “Regolamento recante l’impiego di guardie giurate a bordo delle navi mercantili battenti bandiera italiana, che transitano in acque internazionali a rischio pirateria”. Al tavolo tecnico presso il Ministero dell’Interno del 15 giugno scorso, al quale erano presenti le Associazioni di categoria, tra le quali una delegazione Univ FederSicurezza, il Viceprefetto Giovanni Migliorelli ha illustrato le principali novità, che si riassumono in 12 articoli. Continua a leggere

Dopo il commento politico sulla presentazione del Primo Rapporto Censis-FederSicurezza sulla Filiera della Sicurezza in Italia, passiamo ai dati di settore che sono stati rilasciati a Roma lo scorso 27 Giugno. Si tratta di un prospetto di particolare utilità in un segmento che – seppur strettamente normato, censito e controllato dall’autorità tutoria centrale e periferica – tuttora non dispone di numeri affidabili sul proprio mercato. Questo per una molteplicità di motivi: dall’intrico di mansioni (che spesso sforano nel multiservizi e in altre aree dei codici Ateco) alla complessità della macchina amministrativa, i cui numeri periferici non collimano quasi mai con quelli dell’Amministrazione centrale. Misteri della matematica. Continua a leggere

Maggiore attenzione, un corretto inquadramento e soprattutto il riconoscimento – in prima battuta istituzionale e mediatico, e quindi, a cascata, anche economico – della professionalità acquisita dagli operatori della sicurezza privata e data ormai spesso per assunta da una committenza (anche pubblica) che tuttavia si mostra ossessivamente sorda ai costi, anche minimi, della qualità.
Queste le istanze elevate da Federsicurezza all’attuale Governo, rappresentato il 27 Giugno presso la Biblioteca del Senato dal Sottosegretario all’Interno Nicola Molteni, nel contesto della presentazione del Primo rapporto Censis sulla filiera della sicurezza privata italiana. Continua a leggere

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