Riforma Tulps

Da un regio decreto del 1931 ai giorni d’oggi. Storia di una riforma che dura da oltre 70 anni.
Sottoponi alla redazione le tue proposte editoriali: vogliamo sentire la tua voce obliqua.
ATTENZIONE: per dar corso alle numerose richieste che ci pervengono dai lettori, ci occorrono le generalità del mittente e l’Istituto/Agenzia di appartenenza. Ovviamente non verranno divulgate (è una norma precauzionale contro perditempo e richieste fasulle): www.vigilanzaprivataonline.com si impegna sempre a garantire l’anonimato di chi fa sentire la propria voce.

E’ dalla pubblicazione del Regolamento di Esecuzione del Tulps che lo aspettiamo e finalmente è arrivato. Parliamo del Database Nazionale degli Operatori della Sicurezza Privata, che da Febbraio 2019 dovrebbe essere operativo presso tutte le Prefetture e le Questure per permettere una gestione informatizzata dei titoli di abilitazione e dei dati relativi alle guardie giurate. Evoluzione interconnessa del registro delle guardie giurate, questo nuovo strumento informatico dovrebbe raccogliere la storia lavorativa di ciascun operatore (istituti dove ha lavorato, formazione ricevuta, eventuali qualifiche per servizi di sicurezza sussidiaria, variazioni del rapporto di lavoro e relative motivazioni etc).
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L’A.N.G.G.I., Associazione Nazionale Guardie Giurate Italiane, fa il suo ingresso a Montecitorio. Mercoledì 10 ottobre l’On. Barbara Saltamartini, l’On. Francesco Zicchieri e il Sen. Claudio Petruccioli ascolteranno le principali problematiche del settore sottoposte dagli Associati alla Presidenza A.N.G.G.I. e potranno valutare, nello specifico, il progetto “Ordine delle Guardie Giurate Italiane”, ideato e redatto dal Segretario A.N.G.G.I. Alessio Tavoni, supportato nella stesura dal Presidente Fabio Padovani.  Continua a leggere

buttafuoriAl Tavolo “Sicurezza sussidiaria” dello scorso 27 luglio, è stato approvato il progetto di prassi di riferimento UNI dal titolo “Sicurezza privata – Mappatura delle attività degli operatori della vigilanza (sicurezza complementare/sussidiaria), sicurezza ausiliaria, servizi di controllo/stewarding e investigazioni”. Il documento, frutto della collaborazione tra UNI e AISS – Associazione Italiana Sicurezza Sussidiaria, fornisce una mappatura delle attività e delle figure professionali che operano nella sicurezza privata definendone i requisiti di conoscenza, abilità e competenza secondo una classificazione su sei livelli: dal titolare/rappresentante legale, fino all’operatore base, passando per i livelli intermedi del direttore/responsabile servizi, del coordinatore servizi, del capo squadra e dell’operatore specializzato.

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E’ stato pubblicato in GU il DL 10 agosto 2018 n. 104, che riforma le regole in materia di controllo dell’acquisizione e detenzione delle armi. Di particolare interesse per il settore della vigilanza privata è l’art. 12 (punti 2 e 3), che annovera, tra i soggetti abilitati alle visite mediche, anche i medici militari e della polizia di Stato in servizio. Un gradito “ritorno al passato” (la funzione era affidata al medico militare fino al 1998), soprattutto perchè risolve diversi problemi ma anche perchè significa che la politica ha ascoltato le richieste del settore. Continua a leggere

La Legge n. 48 del 2017, che ha convertito il decreto legge sicurezza n. 14 del 2017, prevede degli incentivi al potenziamento di sistemi di videosorveglianza collegati a forze di polizia e ad Istituti di Vigilanza Privata convenzionati. I Comuni avranno a disposizione 30 milioni di euro per gli anni 2018 e 2019 quale budget per sovvenzionare la realizzazione di sistemi di sorveglianza privati tecnologicamente avanzati (dotati cioè di software di analisi video per il monitoraggio attivo con invio di allarmi automatici a centrali di forze di polizia, oppure di istituti di vigilanza privata convenzionati). Continua a leggere

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