Riforma Tulps

Da un regio decreto del 1931 ai giorni d’oggi. Storia di una riforma che dura da oltre 70 anni.
Sottoponi alla redazione le tue proposte editoriali: vogliamo sentire la tua voce obliqua.
ATTENZIONE: per dar corso alle numerose richieste che ci pervengono dai lettori, ci occorrono le generalità del mittente e l’Istituto/Agenzia di appartenenza. Ovviamente non verranno divulgate (è una norma precauzionale contro perditempo e richieste fasulle): www.vigilanzaprivataonline.com si impegna sempre a garantire l’anonimato di chi fa sentire la propria voce.

Il 14 Marzo si è insediata la Commissione Consultiva Centrale ìper discutere dello schema di decreto sui requisiti minimi professionali e di formazione delle guardie particolari giurate. Alla Commissione, presieduta dal Prefetto Rossella D’Alessandro, partecipavano il Sottosegretario all’Interno On. Nicola Molteni, alti funzionari del Dipartimento di PS, le rappresentanze di Carabinieri, Polizia di Stato, Ministero della Giustizia, del Lavoro e delle Politiche Sociali, dello Sviluppo Economico, dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca, di ABI, ANIA e Federdistribuzione. E naturalmente le rappresentanze datoriali e sindacali del comparto della sicurezza privata.
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E’ già polemica sulla nuova prassi di riferimento UNI/PdR 54 “sicurezza privata – Mappatura delle attività degli operatori della vigilanza (sicurezza complementare sussidiaria), sicurezza ausiliaria, servizi controllo stewarding e investigazione”, sviluppata su iniziativa dell’Associazione Italiana Sicurezza Sussidiaria (AISS). Secondo le Associazioni della Vigilanza Privata (ANIVP, ASSIV, Assovalori, Federsicurezza, Legacoop), mancherebbe nell’associazione proponente la rappresentatività necessaria per proporre e dunque per sviluppare una prassi. Continua a leggere

Torna l’atteso Rapporto, firmato Format Research in collaborazione con Federsicurezza, sull’andamento del mercato della sicurezza privata in Italia. Numeri, dati e sentiment degli operatori della vigilanza privata verranno quest’anno arricchiti da un focus sulla situazione meridionale (criticità, peculiarità del tessuto sociale e criminale, ricchezza del territorio) e da uno spaccato sulle nuove opportunità di business offerte dalla tecnologia e dalla sicurezza cyber, elemento ormai imprescindibile di un’offerta integrata di sicurezza. Continua a leggere

Ottime notizie per la vigilanza privata, le investigazioni e i servizi fiduciari: il decreto attuativo a doppia firma Ministero del Lavoro/MEF, che ratifica il taglio delle tariffe INAIL, riduce notevolmente il tasso che le imprese dovevano pagare annualmente all’Istituto Nazionale Assicurazione Infortuni sul Lavoro. Se finora per le guardie giurate il tasso era del 55 per mille, dal 2019 il tasso scende infatti al 19.33 per mille (- 35,67!). Stessa tariffa per i servizi investigativi, di guardiania e sorveglianza, sinora in media pari al 41 per mille: per queste categorie di lavoro il risparmio è del – 21,67 per mille.

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Iper regolamentazione del settore (con costi annessi e connessi) a fronte però di una committenza, anche pubblica, che paga sempre meno, imponendo spesso il sottocosto o – peggio – l’elusione delle norme fondamentali del lavoro e del mercato. Il tutto in un contesto a controlli pressoché zero, che favorisce quindi il dilagare di dumping e concorrenza sleale. Questo il quadro della vigilanza privata italiana descritto da Federsicurezza in una nota al Sottosegretario all’Interno Nicola Molteni. Ma una exit-strategy c’è. Continua a leggere

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