Riforma Tulps

Da un regio decreto del 1931 ai giorni d’oggi. Storia di una riforma che dura da oltre 70 anni.
Sottoponi alla redazione le tue proposte editoriali: vogliamo sentire la tua voce obliqua.
ATTENZIONE: per dar corso alle numerose richieste che ci pervengono dai lettori, ci occorrono le generalità del mittente e l’Istituto/Agenzia di appartenenza. Ovviamente non verranno divulgate (è una norma precauzionale contro perditempo e richieste fasulle): www.vigilanzaprivataonline.com si impegna sempre a garantire l’anonimato di chi fa sentire la propria voce.

Lo scorso 30 luglio il Direttore dell’Amministrazione Generale del Dipartimento della Pubblica Sicurezza presso il Ministero dell’Interno, Prefetto Marco Valentini, ha riunito le Associazioni della vigilanza privata per un confronto sulle problematiche del settore. Il Prefetto ha anticipato l’emanazione di modifiche al Decreto antipirateria e al Decreto di attuazione dell’art. 138 TULPS e si è soffermato sul Protocollo datato 25/05/205 che ha dato vita al Comitato per la continuità operativa della distribuzione di banconote in euro. Tale Comitato, costituito da ABI, Ministero dell’Interno e Poste italiane, si impegna, assieme a Banca d’Italia, a rivitalizzare l’attività ispettiva sugli Istituti di Vigilanza privata che svolgono attività di trasporto valori e sale conta. Ispezioni che in passato hanno rilevato gravi magagne. Continua a leggere

timbro-organismo-accreditato-certificazioneIl Ministero dell’Interno ha pubblicato l’elenco degli organismi di certificazione indipendente (OdCI) che dovranno certificare la conformità degli istituti di vigilanza privata e dei servizi dagli stessi prestati, verificando il rispetto delle previsioni del DM 269/2010 e delle norme UNI,CEI,EN,ISO/IEC o di altri Enti. Il certificato di conformità rilasciato dall’organismo di certificazione indipendente sarà indispensabile per ottenere il rilascio della licenza ex art. 134 del T.U.L.P.S. o il rinnovo della stessa.
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EuropaIl Senato ha concluso l’esame del disegno di legge delega per il recepimento delle Direttive europee in materia di appalti. Per la vigilanza privata, si evidenzia la previsione di una disciplina specifica per gli appalti pubblici di servizi, con particolare riguardo a quelli ad alta intensità di manodopera (laddove cioè il costo della manodopera sia almeno pari al 50% dell’importo del contratto). In questi casi è prevista l’introduzione di clausole sociali per la stabilità occupazionale del personale, con riferimento al CCNL che presenti le migliori condizioni per i lavoratori. Non meno importante, negli appalti pubblici sarà obbligatorio il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, misurata in base al miglior rapporto qualità/prezzo, con espressa regolazione dei casi e delle soglie entro i quali sarà consentito, in via eccezionale, il ricorso al massimo ribasso.
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Salerno prima sessioneUna provincia lunga e stretta dove si alternano coste e montagne, pianure e colline, per un totale di 4.918 km² su cui insistono 158 Comuni del tutto diversi tra loro. E’ la provincia di Salerno, che vanta perle turistiche come la Costiera e il Cilento e che si allunga fino all’Irpinia con Alto e Medio Sele, passando per l’Agro Nocerino Sarnese e la piana del Sele e di Paestum. Un territorio orograficamente variegato, con esigenze di sicurezza discontinue, accentuate dall’enorme flusso migratorio degli ultimi tempi. Questo il quadro fornito da Maria Curto, Primo Dirigente della Polizia di Stato presso la Questura di Salerno, alla terza tappa del roadshow organizzato da FederSicurezza lo scorso 22 giugno nel capoluogo. Un quadro che vede un’ottima collaborazione tra forze pubbliche e private dispiegate sul territorio e dove l’autorità tutoria non si pone solo in un’ottica censorio-repressiva verso la vigilanza privata, ma in una logica di ascolto e di raccordo con quest’ultima, nel rispetto delle rispettive competenze.
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EuropaMentre la vigilanza privata italiana si dibatte sulle nuove regole della certificazione, in Europa nasce un Comitato Tecnico stabile dedicato ai servizi di sicurezza privata, in virtù della specialità che li contraddistingue dai comuni servizi (la stessa specialità che li ha sinora salvati dal flagello della Direttiva Bolkenstein). Il CEN/TC439, la cui prima riunione plenaria si terrà il 3 Luglio, rappresenterà peraltro l’interfaccia europea per tali materie anche in ambito internazionale ISO. Dopo aeroporti e porti, è probabile che compito del Comitato sarà prendere in esame altri mercati verticali della sicurezza privata, per giungere – nel lungo periodo – ad una piena standardizzazione della qualità dei servizi richiesti. Con standard che puntino in alto, ovviamente. Ne abbiamo parlato con Antonello Villa, Consigliere CoESS e consigliere Federsicurezza.
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