Riforma Tulps

Da un regio decreto del 1931 ai giorni d’oggi. Storia di una riforma che dura da oltre 70 anni.
Sottoponi alla redazione le tue proposte editoriali: vogliamo sentire la tua voce obliqua.
ATTENZIONE: per dar corso alle numerose richieste che ci pervengono dai lettori, ci occorrono le generalità del mittente e l’Istituto/Agenzia di appartenenza. Ovviamente non verranno divulgate (è una norma precauzionale contro perditempo e richieste fasulle): www.vigilanzaprivataonline.com si impegna sempre a garantire l’anonimato di chi fa sentire la propria voce.

EuropaCome già scritto, la Commissione Europea ha incardinato una procedura di infrazione (EU Pilot 3693/12/MARK – 3694/12/ MARK) contro il DM “capacità tecnica”, ritenendo che il suo dettato possa originare delle restrizioni al diritto di stabilimento ed alla libera prestazione dei servizi per le attività di Vigilanza Privata svolte da Imprese stabilite in altri Stati membri. Il Ministero dell’Interno, con il coinvolgimento delle Associazioni di categoria del settore, ha quindi elaborato un Decreto emendativo che interviene su capitale sociale e cauzione (come richiesto dall’UE), e su ulteriori aspetti: localizzazione satellitare, centrali operative, trasporto valori ed altro ancora. Il Ministero ha accolto anche talune indicazioni fornite dalle Associazioni: vediamole assieme a Claudio Gatti, Vice Presidente di UNIV. Continua a leggere

ROMA – E’ stata rinnovata la Commissione Consultiva Centrale per la Sicurezza di cui all’art. 260 Quater del Reg. di esecuzione del TULPS, deputata ad esprimere parere obbligatorio sugli schemi di decreto ministeriale previsti dal titolo IV del regolamento di esecuzione del TULPS e consultabile su tutte le attività di cui agli articoli 133 e 134 del TULPS. Fanno parte della nuova Commissione:
Presidente: Valter Crudo – Prefetto di Teramo
Segretario: Vincenzo Acunzo – Dipart. Pubb. Sicurezza – Uff. Amm. Generale – Uff. Polizia Amm. E Sociale
Rappresentante delle questure: Maria Rosaria Majorino, Questore di Palermo.
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Importante svolta per l’ultimo incontro del tavolo interassociativo della security disarmata, che l’11 febbraio scorso aveva dato vita al primo Patto Italiano per la Sicurezza Non Armata.
Nel meeting romano del 20 marzo le Associazioni AISS, ANISI, AOSIS, CONFSICUREZZA, FEDERPOL e PIU’SERVIZI hanno formalizzato la nascita di una Confederazione che si faccia portavoce degli interessi rappresentati dal Patto Italiano per la Sicurezza Non Armata. Con due obiettivi primari: coagulare le istanze di riforma normativa da presentare al decisore politico e dare contestualmente vita ad una piattaforma contrattuale unitaria che disciplini, in maniera puntuale, adeguata al comparto e dignitosa per i lavoratori, l’intero settore della security disarmata (portierati e receptionist, addetti al controllo – “ex buttafuori”, steward, investigatori privati, etc). Continua a leggere

“Care banche, se il vostro outsourcer per la contazione e il trasporto del denaro è dotato di licenza di PS, non è detto che sia anche a posto con le regole. Approfondite, chiedete e fate verifiche sullistituto di cui vi servite o esigetele dal vostro network di fiducia, perchè il processo di transizione verso la riforma della vigilanza privata non si è ancora concluso e, nelle more dell’endemica carenza di risorse per i controlli dell’autorità tutoria, i furbetti si muovono brillantemente”.
Queste le parole di Vincenzo Acunzo al workshop ABI sul ciclo del contante. Inutile dire che su queste parole, come sull’intero workshop, aleggiava l’ombra della faccenda NES, alla quale – sarà un caso?- proprio oggi si aggiunge l’analoga questione Ipervigile, cui Banca d’Italia ha vietato di operare ricircolo di denaro. La licenza è ancora lì, ma qualcosa probabilmente non va nel rispetto delle regole. Continua a leggere

vincenzo acunzoL’Europa ha chiesto delle modifiche al DM 269/2010 in merito a cauzione e capitale sociale per gli istituti di Vigilanza e a servizi occasionali e transfrontalieri per le investigazioni private. Ma cosa chiede la Commissione Europea in dettaglio? E quali conseguenze porteranno le richieste dell’Europa nell’attuale scacchiera competitiva e nella tenuta occupazionale? L’abbiamo chiesto a Vincenzo Acunzo, Coordinatore dell’Unità Organizzativa per la Vigilanza privata presso il Ministero dell’Interno.

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