Vigilanza privata e RTI: FederSicurezza scrive all’Antitrust

logo-federsicurezzaL’Antitrust ha avviato un’istruttoria per accertare se le modalità di partecipazione (come il Raggruppamento Temporaneo di Imprese) di alcune società di vigilanza privata a determinate gare di rilievo nazionale non siano in realtà tese ad evitare un corretto confronto competitivo. Tuttavia Lsicurezza privata presenta diverse peculiarità – di natura autorizzativa, normativa e di organizzazione del lavoro – tali per cui l’uso di RTI e ATI, nelle gare a dorsale nazionale, è pressochè inevitabile. FederSicurezza ha inviato una nota all’AGCM che riassume tutte le dinamiche di settore: ne riprendiamo i passi più significativi.

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Porto d’armi e decreto: competente il Prefetto di residenza della guardia giurata

sparo-pistolaIl decreto di guardia particolare giurata viene attualmente rilasciato dal Prefetto della provincia nella quale la guardia lavora in maniera prevalente, mentre è il Prefetto della provincia del luogo di residenza della gpg ad essere competente per il rilascio del porto d’armi. In previsione però dell’attivazione della banca dati per le guardie giurate, il Dipartimento di PS del Ministero dell’Interno ha chiesto un parere al Consiglio di Stato per evitare il cosiddetto forum shopping (scelta indiscriminata tra più autorità egualmente competenti). Il CdS ha definito che decreto di gpg e porto d’armi dovranno essere entrambe di competenza del Prefetto del provincia di residenza dell’interessato al rilascio. E’ quindi stata emanata una circolare in materia.

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Vigilanza privata in ospedale affidata a portieri

Dopo i Tribunali, anche negli ospedali la “vigilanza privata” viene affidata ai portieri. Succede a Torino, dove la ASL metropolitana affida il “servizio integrato di vigilanza e antincendio” per i Presidi Ospedalieri Martini e Molinette ad un’azienda che si occupa esclusivamente di portierato. Il motivo, manco a dirlo, è il risparmio.

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Più esperienza e autonomia per il nuovo Security Manager

La norma UNI 10459:2017 (Attività professionali non regolamentate –Professionista della Security – Requisiti di conoscenza, abilità e competenza), emanata a Giugno 2017 in sostituzione dela precedente versione 2015, richiede un aggiornamento dello schema di certificazione e la migrazione delle certificazioni già rilasciate secondo la nuova disciplina. Gli Organismi di Certificazione hanno tempo fino al 31/03/2018: una volta valutato con esito positivo il piano di transizione, Accredia riemetterà i certificati di accreditamento richiamando la norma UNI 10459:2017.

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