Riforma Tulps

Da un regio decreto del 1931 ai giorni d’oggi. Storia di una riforma che dura da oltre 70 anni.
Sottoponi alla redazione le tue proposte editoriali: vogliamo sentire la tua voce obliqua.
ATTENZIONE: per dar corso alle numerose richieste che ci pervengono dai lettori, ci occorrono le generalità del mittente e l’Istituto/Agenzia di appartenenza. Ovviamente non verranno divulgate (è una norma precauzionale contro perditempo e richieste fasulle): www.vigilanzaprivataonline.com si impegna sempre a garantire l’anonimato di chi fa sentire la propria voce.

EuropaROMA – Nuova bacchettata dall’Unione Europea per l’impianto normativo della vigilanza privata italiana. Nonostante la recente riforma, il cui primo atto ufficiale è stato il DM 269/2010 (decreto capacità tecnica), la Commissione Europea ha incardinato una procedura di informazione (EU Pilot 3693/12/MARK – 3694/12/MARK) per “restrizioni al diritto di stabilimento ed alla libera prestazione dei servizi per le attività di Vigilanza Privata svolte da Imprese stabilite in altri Stati membri”.
Lo scorso 10 settembre le Associazioni italiane di categoria sono quindi state convocate dal Direttore dell’Ufficio per gli Affari della Polizia Amministrativa e Sociale presso il Ministero dell’Interno per visionare le possibili modifiche da apportare al Decreto: le Associazioni dovranno far pervenire, entro il 24 Settembre prossimo, le loro osservazioni per dar corso in tempi brevi alla stesura del testo novellato. Questi i punti oggetto di contestazione europea. Continua a leggere

logo-federsicurezzaROMA – Il 21 giugno si è tenuta la programmata riunione tra i rappresentanti delle OO.SS. Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil e i rappresentanti di Federsicurezza per il rinnovo del Contratto collettivo nazionale per dipendenti da Istituti di Vigilanza Privata.
Dopo aver ribadito la propria indisponibiltà ad inserire nella rinnovanda cornice contrattuale figure diverse dalle guardie particolari giurate, la parte datoriale ha presentato le proprie proposte sui principali temi normativi (cambio d’appalto, classificazione, malattia, contrattazione di secondo livello, indennità). Federsicurezza ha inoltre formulato una proposta economica di partenza così articolata: aumento di 85 euro finali a partire dall’attuale ultravigente contratto (+40% rispetto al contratto Assiv anche partendo dalle valutazioni sulla paga base – al 7% nella proposta Federsicurezza contro il 5% del contratto Assiv). Continua a leggere

La compagine si compone, tra l’altro, da un esperto per ogni organizzazione maggiormente rappresentativa degli istituti di vigilanza privata (massimo 4), da un esperto per ciascuna organizzazione maggiormente rappresentativa dei sistemi bancario, assicurativo e grande distribuzione; da un esperto per ciascuna organizzazione di investigazione privata e di raccolta delle informazioni commerciali più rappresentative (massimo 2); da massimo tre esperti designati dalle associazioni più rappresentative dei sistemi bancario, assicurativo e della GDO. Continua a leggere

centralstation107_hiE’ stata pubblicata la nuova serie UNI CEI EN 50518 (Sistemi di rilevamento e segnalazione per incendio, intrusione, furto, sabotaggio e aggressione – Centro di monitoraggio e di ricezione di allarme), che sostituisce la precedente serie di norme UNI 11068.
La Parte 1 della nuova serie (requisiti per il posizionamento e la costruzione) specifica i requisiti minimi per la progettazione, costruzione degli edifici dove vengono monitorati ed analizzati i segnali generati dai sistemi di allarme, ossia delle centrali di monitoraggio e di ricezione allarme. Continua a leggere

quasi-promossoIl Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Prima Ter) si è finalmente pronunciato sul ricorso che alcuni Istituti di Vigilanza Privata del napoletano avevano inoltrato contro il DM capacità tecnica, con l’appoggio di un’associazione di categoria e la secca opposizione di altre.

I ricorrenti contestavano il DM 269/2010 in quanto ritenuto discriminatorio verso le piccole realtà d’impresa e lesivo della libera concorrenza (leggi qui per maggiori dettagli).
Ebbene, con sentenza n. 2703/2013 del 15 marzo 2013, il Collegio ha ritenuto il ricorso fondato ed accoglibile nei soli punti indicati in motivazione. Quattro, in realtà. Continua a leggere

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