Covid19 e infortunio sul lavoro: quale rischio per le imprese e quali tutele?

Il Covid-19 è rubricato come infortunio sul lavoro: con quali tutele per i lavoratori? E con quali rischi per le imprese, sia sul lato penale sia sul lato civile? In che modo si può dimostrare che l’infezione sia realmente avvenuta sul luogo di lavoro, soprattutto per attività professionali come la vigilanza privata che si svolgono in luoghi esterni all’azienda e con esposizione a grandi flussi di persone (dal supermercato alla banca, dall’aeroporto alla stazione)? L’INAIL è intervenuta con una circolare che di fatto esclude qualsiasi automatismo in termini di responsabilità, ma è comunque lecito ipotizzare che nasceranno contenziosi. Ne abbiamo parlato con l’avvocato Marco Proietti , Associate di GFPLAW, prestigioso studio legale con sede in Roma specializzato in diritto del lavoro e relazioni industriali (segnalato dal Sole 24 Ore tra gli studi legali dell’anno 2020 per l’area “Diritto del lavoro e welfare” e per il secondo anno consecutivo tra i primi studi legali in “lavoro e previdenza” in Italia).

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Trasporto valori in crisi per la demonizzazione del contante

Su Change.org circola una petizione per abolire il contante, ritenuto “sporco sia dentro che fuori”, a favore delle sole transazioni elettroniche. Oltre al rischio Covid, la nota piattaforma di petizioni attribuisce infatti alla circolazione di monete e banconote un ruolo di spicco nella crescita degli affari della criminalità organizzata e dell’evasione fiscale. Accuse di sicura presa pubblica e che tuttavia dimenticano che il rischio di contagio a mezzo contante è identico a quello in cui si incorre digitando un PIN e che molti consumatori, soprattutto le fasce più deboli, non dispongono di altri mezzi di pagamento. Ma soprattutto, rammenta Assovalori (Associazione delle aziende del trasporto valori), questa demonizzazione potrebbe mettere definitivamente in ginocchio un settore che occupa migliaia di dipendenti.

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Federsicurezza: gli assistenti civici tolgono lavoro ai professionisti della sicurezza

logo-federsicurezzaLa proposta del ministro Boccia di ingaggiare assistenti civici per controllare i distanziamenti sociali ha scatenato una pioggia di critiche perfettamente bipartisan: non solo da parte del centrodestra, ma pure da Pd, Leu e M5s. La stessa Protezione Civile ha preso le distanze dall’iniziativa, assieme ovviamente al comparto della sicurezza pubblica, ma anche – soprattutto – a quello della sicurezza privata, cui la proposta sottrae di fatto un importante mercato per affidarlo ad un volontariato privo di titoli e preparazione di sorta. Federsicurezza, Federazione del Settore della Vigilanza e Sicurezza Privata aderente a Confcommercio, ha espresso le proprie riserve in una lettera indirizzata al Premier Giuseppe Conte, ai Ministri Boccia, Lamorgese, Guerini e Catalfo nonchè al Capo Dipartimento della Protezione Civile Borrelli. Ne riportiamo il contenuto.

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Vigilanza in spiaggia? Braccialetti per garantire il distanziamento

Mentre Governo e ANCI si scannano per arruolare 60.000 volontari su spiagge e parchi per controllare social distancing, assembramenti e mascherine, l’industria mette in campo soluzioni per garantire che le regole vengano rispettate in piena sicurezza per gli addetti e per i cittadini, nel rispetto della privacy anche nell’eventuale ricostruzione di catene di contagio e pure certificando il rispetto dei protocolli di sicurezza. Braccialetti, sistemi SOS, termoscanner: ne parliamo con Giorgia Pironi, Responsabile Marketing di W.A.Y. Srl, Associata ANSSAT-Federsicurezza.

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Piuservizi dice no ai 60mila improvvisati civici

Nelle ultime 48 ore il Ministro Boccia, sperando di far cosa gradita ai Comuni, ha pensato bene di proporre la chiamata di 60mila volontari per gestire assembramenti su strade, piazze, spiagge ed ogni altra situazione che potesse essere oggetto di controllo rispetto a quanto previsto per contenere la pandemia Covid19. Immediatamente i due Ministri più direttamente interessati Lamorgese, Interni e Guerini, Difesa, hanno preso le distanze. Piuservizi – Associazione Nazionale Imprese Servizi Integrati che operano nel campo della sicurezza non armata aderente a Federsicurezza/Confcommercio – concorda pienamente con le posizioni dei due Ministri delle Difesa e degli Interni.

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