Riforma Tulps

Da un regio decreto del 1931 ai giorni d’oggi. Storia di una riforma che dura da oltre 70 anni.
Sottoponi alla redazione le tue proposte editoriali: vogliamo sentire la tua voce obliqua.
ATTENZIONE: per dar corso alle numerose richieste che ci pervengono dai lettori, ci occorrono le generalità del mittente e l’Istituto/Agenzia di appartenenza. Ovviamente non verranno divulgate (è una norma precauzionale contro perditempo e richieste fasulle): www.vigilanzaprivataonline.com si impegna sempre a garantire l’anonimato di chi fa sentire la propria voce.

Nel trasporto di valori come si fa a mantenere le distanze prescritte di almeno 1 metro  tra una guardia giurata e l’altra, quando la legge prescrive la presenza fino a tre operatori nel mezzo blindato in base alla somma trasportatata? E come si fa a dotare le guardie giurate di mascherine, se sono introvabili anche negli ospedali? La situazione, aggravata dall’approssimarsi della data di ritiro delle pensioni e dalle proteste dei lavoratori del comparto, ha portato le associazioni di categoria a minacciare addirittura la serrata, in caso di esaurimento delle scorte di dispositivi di protezione.  E l’appello non è rimasto inascoltato. Continua a leggere

agenzia-entrateIl Decreto Cura Italia prevede la sospensione dei termini dei versamenti che scadono dall’8/03 al 31/05, derivanti da cartelle di pagamento emesse dagli agenti della riscossione, nonché dagli avvisi di accertamento esecutivi emessi dall’Agenzia delle entrate e dagli avvisi di addebito emessi dagli enti previdenziali. I versamenti sospesi dovranno essere effettuati entro il 30 giugno 2020. E’ poi previsto il differimento al 31 maggio 2020 del termine di versamento del 28/02, relativo alla “rottamazione-ter”, nonché del termine del 31/03 in materia di “saldo e stralcio”. La nuova norma, infine, prevede lo slittamento dei termini di presentazione delle comunicazioni di inesigibilità che gli agenti della riscossione devono presentare con riferimento ai carichi ad essi affidati negli anni 2018, 2019 e 2020, che scadrebbero, rispettivamente, nel 2021, nel 2022 e nel 2023.
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E’ pubblicato in GU il Decreto “Cura Italia” (in allegato). Nel consigliarne la lettura integrale per le numerose misure di sostegno messe in campo per le imprese, si conferma per il comparto sicurezza e vigilanza privata la possibilità di accedere alla Cassa integrazione in deroga, previo accordo con le rappresentanze sindacali. Per sveltire e agevolare le pratiche, visto che il fattore tempo è essenziale per evitare che le risorse si esauriscano, Federsicurezza (Federazione del Settore della Vigilanza e Sicurezza Privata aderente a Confcommercio), tramite le associate UNIV (Unione Nazionale Imprese di Vigilanza Privata) e PIUSERVIZI (Associazione Nazionale imprese e servizi Integrati), ha istituito un canale preferenziale per raccogliere le liste delle istanze dagli associati, veicolarle ai sindacati e instradare le procedure di sostegno con flussi meno frammentati che potrebbero contrarre i tempi di intervento. Si segnala poi, in merito al rilascio e al rinnovo di licenze per gli Istituti di Vigilanza e decreti per le guardie giurate, che il decreto proroga al 15 giugno 2020 la validità di tutti in titoli  in scadenza tra il 31/01 e il 15/04. Per il computo dei termini dei procedimenti pendenti o iniziati dopo il 23/02, non si considera il periodo tra tale data e il 15/04. Si evidenzia infine lo stanziamento di 50 milioni di euro per permettere alle imprese di acquistare mascherine e DPI atti a contenere il contagio. Di seguito alcuni approfondimenti su queste disposizioni ed una carrellata sulle altre misure di sostegno. Continua a leggere

Nessuno deve sentirsi abbandonato”- con queste parole il Premier Giuseppe Conte ha licenziato il tanto atteso “decreto cura Italia” contenente le misure economiche messe in campo per sostenere le imprese, i lavoratori e le famiglie. L’Italia – ha continuato Conte – sta facendo scuola non solo per le strategie di contenimento, ma anche sul terreno economico con una manovra poderosa (25 miliardi per il sistema economico, che genereranno un flusso globale di 350 miliardi), ma che richiederà comunque misure aggiuntive già ad Aprile. Per il comparto della sicurezza e vigilanza privata, segnaliamo la possibilità per le imprese di accedere alla Cassa integrazione in deroga, oltre a diverse misure di impatto fiscale e finanziario. Continua a leggere

Il protocollo sulle misure per il contenimento del virus Covid -19 negli ambienti di lavoro siglato il 14 marzo scorso dispone al punto 6 che “qualora il lavoro imponga di lavorare a distanza interpersonale minore di un metro e non siano possibili altre soluzioni organizzative, è comunque necessario l’uso delle mascherine, e altri dispositivi di protezione (guanti, occhiali, tute, cuffie, camici, ecc.) conformi alle disposizioni delle autorità scientifiche e sanitarie”. Benissimo. Ma come si fa se le scorte sono esaurite ed è impossibile rifornirsi, visto che ormai questi presidi di sicurezza sono introvabili, anche grazie a partner europei che ci sbattono le frontiere in faccia e bloccano gli approvvigionamenti verso l’Italia? Nel comparto vigilanza privata, il problema si presenta soprattutto nel trasporto valori che, in base alle somme trasportate, impone la presenza di massimo tre guardie giurate all’interno dei mezzi blindati…che ovviamente non possono rispettare la distanza di sicurezza. Senza mascherine, come si fa? Continua a leggere

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