Riforma Tulps

Da un regio decreto del 1931 ai giorni d’oggi. Storia di una riforma che dura da oltre 70 anni.
Sottoponi alla redazione le tue proposte editoriali: vogliamo sentire la tua voce obliqua.
ATTENZIONE: per dar corso alle numerose richieste che ci pervengono dai lettori, ci occorrono le generalità del mittente e l’Istituto/Agenzia di appartenenza. Ovviamente non verranno divulgate (è una norma precauzionale contro perditempo e richieste fasulle): www.vigilanzaprivataonline.com si impegna sempre a garantire l’anonimato di chi fa sentire la propria voce.

centrale-monitoraggio-vigilanza-privataROMA – Il 10 dicembre 2012 il Ministero dell’Interno (Dipartimento di PS, Ufficio Affari della Polizia Amministrativa e Sociale) ha diramato una circolare esplicativa che risponde ad alcuni quesiti in materia di televigilanza e localizzazione satellitare dei veicoli.

Per quanto riguarda la telesorveglianza, la circolare chiarisce che il servizio può anche consistere nella sola gestione dell’allarme e nell’allertamento del cliente, senza prevedere cioè anche l’intervento in loco di guardie giurate. Ciò però non esclude “che i soggetti che svolgono esclusivamente servizi di ricezione e gestione di segnali provenienti da sistemi di televigilanza e telesorveglianza (Classe B, ex art. 2, comma 2, leti a) debbano essere in grado di assicurare l’intervento di guardie giurate sull’evento (anche, ad es., attraverso istituti collegati, consorziati, ovvero tramite istituti individuati dal cliente, ecc.)”. Continua a leggere

ROMA – Le certificazioni rappresentano il tassello di chiusura del processo di riqualificazione che caratterizza l’intero impianto di riforma della vigilanza privata. Perchè il processo funzioni, è però essenziale “controllare il controllore”, quindi elaborare una serie di meccanismi che permettano di individuare, accreditare e infine monitorare gli Enti di Certificazione Indipendenti abilitati.
Il Ministero dell’Interno ha a tal fine elaborato una bozza di Decreto che, una volta a regime, permetterà che molte verifiche (oggi effettuate da Prefetture e Questure) possano essere preliminarmente svolte da enti, organismi e società terze specificatamente autorizzate.
Nonostante alcune riserve avanzate da un’associazione di categoria, il documento è stato pienamente accolto in Commissione Consultiva Centrale e si appresta ad essere sottoposto al Consiglio di Stato.
Il Ministero dell’Interno ha ipotizzato un’emanazione definitiva a primavera.
Per l’adeguamento sarà poi previsto un periodo transitorio di 12 mesi. Continua a leggere

timbro-organismo-accreditato-certificazione

MILANO – Ora che il DM 269/2010 è integralmente applicabile, con sanzioni che possono arrivare fino alla revoca della licenza, la qualità dei servizi offerti e la sussistenza dei requisiti minimi imposti dalla riforma agli Istituti di Vigilanza privata dovrebbero finalmente poter diventare un vantaggio competitivo per chi si è adeguato correttamente e nei termini.
E’ però essenziale che chi si è adeguato possa certificare la sussistenza di tali requisiti.
Ma come? Questo il tema al centro del seminario curato dall’Assiv in fiera SICUREZZA lo scorso 7 novembre. Un tema, quello del sistema di certificazione, di particolare attualità, dal momento che il Ministero dell’Interno si appresta ora ad emanare un nuovo decreto sulle modalità di riconoscimento degli organismi di certificazione indipendente, ai quali spetterà coadiuvare i Prefetti nell’accertamento dei requisiti minimi di qualità degli istituti, dei servizi e del progetto organizzativo.  Continua a leggere

stop

Se il 17 settembre è stata una data chiave per la vigilanza privata, avendo formalizzato l’integrale applicazione del DM 269/2010 (sanzioni incluse), l’11 Ottobre avrebbe potuto essere una “controdata” egualmente importante.
In tal data il TAR Lazio doveva infatti decidere se sospendere lo stesso DM perchè ritenuto, dalle parti ricorrenti, discriminatorio verso le piccole realtà d’impresa, quindi lesivo della libera concorrenza. Se fosse stato sospeso, la vita sanzionatoria del Decreto capacità tecnica si sarebbe ridotta a meno di un mese. Invece no.
I giudici non hanno ritenuto sussistenti gli estremi per la sospensiva, rimandando al prossimo 14 Febbraio la discussione sul merito. Continua a leggere

TELEVIGILANZA-stop-portieri

Telesorveglianza = gestione a distanza di segnali d’allarme relativi a beni mobili o immobili che “promuove l’intervento” delle guardie giurate. Lo dice il DM capacità tecnica, ma – conoscendo i pollastri della vigilanza privata – repetita iuvant.
Il ministero dell’Interno ha quindi ribadito, in risposta ad un quesito dell’ASSIV, che solo le guardie giurate possono fare televigilanza perchè si tratta di attività tipica della vigilanza privata. Insomma, basta mettere dei portieri ai monitor di centrali operative, anche se collocate presso i clienti: servono per forza degli addetti in possesso del decreto di GPG e Istituti di Vigilanza autorizzati ex art. 134 TULPS.
E occhio: chi opera senza autorizzazione è punito per attività abusiva (art. 140 del TULPS), ma anche chi compra servizi di vigilanza da un operatore privo di titoli di polizia potrebbe incorrere nel concorso di persone nel reato (art. 110 codice penale). Continua a leggere

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