Riforma Tulps

Da un regio decreto del 1931 ai giorni d’oggi. Storia di una riforma che dura da oltre 70 anni.
Sottoponi alla redazione le tue proposte editoriali: vogliamo sentire la tua voce obliqua.
ATTENZIONE: per dar corso alle numerose richieste che ci pervengono dai lettori, ci occorrono le generalità del mittente e l’Istituto/Agenzia di appartenenza. Ovviamente non verranno divulgate (è una norma precauzionale contro perditempo e richieste fasulle): www.vigilanzaprivataonline.com si impegna sempre a garantire l’anonimato di chi fa sentire la propria voce.

E’ arrivata la prima sentenza dell’era post – capacità tecnica relativa al tema portierato vs. guardie giurate. Agghiacciante ma vero, secondo il TAR Lombardia agli ingressi del Palazzo di Giustizia di Milano possono starci anche gli addetti alla sicurezza disarmati (portieri?), e non solo le guardie giurate, come impone il DM capacità tecnica. Continua a leggere

polizza-assicurazione

Tra le novelle del DM capacità tecnica, si annovera anche l’obbligo di assicurazione per la responsabilità civile verso Terzi (RCT) e per la responsabilità civile Contrattuale (RCC) a carico degli istituti di vigilanza privata, oltre alla definizione di massimali “minimi” basati sull’ambito territoriale di operatività.
Queste polizze si sommano alle assicurazioni già richieste a livello di contrattualistica nazionale.
Tuttavia non tutti i mali vengono per nuocere.
Luca Bielli, Senior Executive Account di AON, ci svela il volto buono delle assicurazioni. Continua a leggere

dm-no-problemROMA – Dall’entrata in vigore del DM sulla capacità tecnica, si è scatenato il panico: chi si deve adeguare? Come? Perché? In che termini? Con quali scadenze? A quali costi? Con che rischi?
Il DM 269/2010 è del resto un impianto molto articolato e coinvolge diverse aree d’intervento: dall’unificazione delle licenze alla ridefinizione dell’ambito territoriale e del numero di guardie giurate, dall’assicurazione obbligatoria alle nuove regole sulle certificazioni, dai requisiti formativi imposti alle figure apicali alle caratteristiche delle centrali di telesorveglianza, dall’entità della cauzione al progetto organizzativo e tecnico-operativo.
Il tutto mentre il countdown per l’adeguamento è già scattato da un pezzo e continua a ticchettare.
Su questo tema il prossimo 14 dicembre, al termine dell’Assemblea Elettiva Univ (Unione Nazionale Istituti di Vigilanza), avrà luogo a Roma un road show aperto a tutti gli operatori del comparto sicurezza privata. Continua a leggere

ROMA – Periodo intenso per la vigilanza privata, sia sul fronte normativo, sia sul fronte sindacale.
L’11 ottobre si è nuovamente riunita, dopo una lunga pausa, la Commissione Consultiva Centrale. Ne sono scaturite due sottocommissioni dedicate, rispettivamente, al provvedimento sulla c.d. formazione (requisiti minimi professionali delle guardie giurate) e agli enti di certificazione della qualità degli Istituti di vigilanza (clicca qui per approfondire).
Infine, anche a seguito delle richieste provenute da più parti, il Ministero dell’Interno si è impegnato ad emanare una circolare che specifichi le parti del DM sulla capacità tecnica che sono già operative e a far partire entro la fine dell’anno gli “stati generali della vigilanza privata” per verificare lo stato di attuazione dello stesso DM (clicca qui per approfondire). Continua a leggere

vigilanza-privata-bivio-2011Ben venga il DM sulla capacità tecnica, ben vengano le regole stringenti, ben vengano anche i costi dell’adeguamento, pur in un momento di grande sofferenza economica, ma in cambio servono controlli, rigore e uniformità sul territorio, altrimenti il Decreto Maroni rischia di risolversi in un boomerang, a paradossale detrimento proprio delle imprese più sane.
Questa la voce che si solleva unitariamente (sì, avete letto bene!) dal mondo dell’impresa. Unitariamente, ma distintamente, come è ormai uso nel settore. Continua a leggere

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