Riforma Tulps

Da un regio decreto del 1931 ai giorni d’oggi. Storia di una riforma che dura da oltre 70 anni.
Sottoponi alla redazione le tue proposte editoriali: vogliamo sentire la tua voce obliqua.
ATTENZIONE: per dar corso alle numerose richieste che ci pervengono dai lettori, ci occorrono le generalità del mittente e l’Istituto/Agenzia di appartenenza. Ovviamente non verranno divulgate (è una norma precauzionale contro perditempo e richieste fasulle): www.vigilanzaprivataonline.com si impegna sempre a garantire l’anonimato di chi fa sentire la propria voce.

Vincenzo AcunzoChe il processo di certificazione non sarebbe stato gradito dagli istituti era comprensibile. Ed era altrettanto comprensibile che nelle prime fasi sarebbero sorti dei problemi. Resistenze degli istituti e dubbi interpretativi hanno messo però in difficoltà gli stessi enti certificatori, tanto che qualcuno si è beccato la sanzione – poi rientrata, ma tant’è. E se è vero che attualmente solo 183 istituti su 800 sono certificati per i servizi, che solo 153 professionisti certificati lavorano negli istituti e che ci sono soli 7 centrali a norma  europea, forse qualcosa andava chiarito. Ottima quindi la riunione del 16 febbraio presso Accredia, dove Ministero dell’Interno, enti di certificazione e rappresentanze della vigilanza privata hanno sviscerato le questioni più spinose. Continua a leggere

timbro-organismo-accreditato-certificazioneA pochi mesi dallo scadere del termine per la certificazione degli Istituti di Vigilanza Privata, il Ministero dell’Interno fa il punto sullo stato di applicazione del DM 115/2014.  Il 17 febbraio 2016 a Milano si terrà a tal fine un incontro tra Amministrazione dell’Interno, Accredia, organismi di certificazione e associazioni di categoria della vigilanza privata. Verranno esaminati i quesiti e le criticità emerse nella prima fase di applicazione del DM 115/2014 sulla certificazione della qualità e la conformità degli istituti di vigilanza e del relativo Disciplinare del Capo della Polizia.
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logo APISIn una lettera al ministro dell’Interno Alfano, l’Associazione APIS (Associazione Professionale Investigazioni e Sicurezza) – dopo aver invocato il brocardo “nullum crimen sine lege” (è permesso tutto ciò che la legge non vieta espressamente) per dare piena legittimazione alla pletora di attività che rientrano nel concetto di “portierato”, s’interroga sul futuro di questo comparto sempre più importante. Al netto delle polemiche su possibili sconfinamenti nelle attribuzioni tipiche della vigilanza privata (come sulla tutela degli obiettivi sensibili, il cui perimetro viene peraltro ridisegnato dai TAR sentenza dopo sentenza), APIS ritiene che una licenza prefettizia per i servizi fiduciari scaterenebbe l’opposizione degli imprenditori del settore. Continua a leggere

deadlinePer i security manager si avvicina la scadenza per adeguare la certificazione alla versione aggiornata della norma UNI 10459:2015 pubblicata a febbraio dello scorso anno. Dal 13 febbraio 2016 le precedenti certificazioni perderanno infatti di validità, quindi i professionisti della security certificati ai sensi della precedente versione normativa dovranno rapidamente inoltrare richiesta di adeguamento all’Organismo di Certificazione, allegando – tra l’altro –  l’attestato di superamento del corso di integrazione di 30 ore.
Siamo tutti pronti, almeno con l’adeguamento della parte formativa? Continua a leggere

EuropaNe abbiamo parlato più volte come di una novità utile allo sviluppo di un mercato sano della vigilanza privata ed ora è realtà. Il Senato ha approvato il disegno di legge delega sul recepimento delle direttive UE in materia di appalti. Il termine per recepire in Italia le tre direttive europee scadrà però tra soli sei mesi (il 18 aprile) e c’è da scommettere che sarà un pasticcio, visto che il Governo ha annunciato pure di voler emanare il nuovo Codice degli appalti pubblici e dei contratti di concessione, a riordino l’intera materia. Stiamo parlando di un caos di sovrapposizioni normative nazionali, ultranazionali, regionali e chi ne ha più ne metta, per un totale di oltre 1000 diverse disposizioni di legge. Continua a leggere

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