Riforma Tulps

Da un regio decreto del 1931 ai giorni d’oggi. Storia di una riforma che dura da oltre 70 anni.
Sottoponi alla redazione le tue proposte editoriali: vogliamo sentire la tua voce obliqua.
ATTENZIONE: per dar corso alle numerose richieste che ci pervengono dai lettori, ci occorrono le generalità del mittente e l’Istituto/Agenzia di appartenenza. Ovviamente non verranno divulgate (è una norma precauzionale contro perditempo e richieste fasulle): www.vigilanzaprivataonline.com si impegna sempre a garantire l’anonimato di chi fa sentire la propria voce.

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Intervista a Daniele Fasolo, Presidente di AMA SpA (clicca qui per la sintesi audiovideo)

Cosa prevede il DM capacità tecnica in termini di dotazioni tecnologiche?

Prima del DM 269/2010 le prescrizioni tecnologiche erano molto limitate, spesso diverse provincia per provincia in ragione dei limiti operativi imposti agli Istituti di Vigilanza, ma anche dei diversi regolamenti questurili attivi nelle varie province. Di conseguenza si sono diffuse delle tecnologie adatte ad uno scenario operativo essenzialmente locale (es. si è molto diffuso il vettore radio, che ha una portata locale).  Con il DM 269 vengono invece date indicazioni molto precise sulla capacità tecnica richiesta agli IVP. Vengono indicate le dotazioni tecnologiche obbligatorie, ad esempio nel trasporto valori dev’essere  possibile attivare casseforti e aprire i vani valori da remoto anche per importi molti bassi, come pure è resa obbligatoria la radiolocalizzazione delle pattuglie. Continua a leggere

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ROMA – Poiché si sono diffuse voci fantasiose sulle nuove scadenze dei titoli autorizzatori, il ministero dell’Interno ha emanato una circolare che chiarisce come interpretare le modifiche apportate al TULPS dal DL Semplificazioni.
In sintesi: le autorizzazioni ex art 134 (licenza per attività di vigilanza privata e investigazioni private) diventano triennali. Diventa annuale la licenza per porto d’armi lunghe da fuoco per difesa personale (le licenze ad uso caccia e per il tiro a volo restano invece di sei anni). Restano invariati il rinnovo biennale del decreto e del porto di pistola per le guardie giurate (la  circolare sul punto è farraginosa, ma abbiamo avuto assicurazioni sulla correttezza della nostra interpretazione). Quanto al regime transitorio, le autorizzazioni rilasciate prima del DL semplificazioni (10 febbraio 2012)  troveranno la loro scadenza naturale. Dal prossimo rinnovo si attiverà il regime triennale. Continua a leggere

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ROMA – Il Decreto semplificazioni, pubblicato in GU il 9 febbraio dopo una marea di emendamenti, incide anche sul comparto vigilanza privata e investigazioni private. All’art. 13, infatti, il DL apporta alcune modifiche al TULPS che potrebbero avere ripercussioni significative nell’operatività degli Istituti di Vigilanza e delle Agenzie di investigazione (clicca sotto per scaricare il decreto semplificazioni).
Vediamo, in sintesi, le novelle che potranno impattare sul settore sicurezza sussidiaria. Continua a leggere

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Torniamo a parlare di verifiche alla centrale operativa, alla luce della circolare del ministero dello Sviluppo Economico di cui già abbiamo scritto (clicca qui per leggere l’articolo), circolare che si rifà al DM capacità tecnica. Ma se finora ci siamo concentrati sul costo delle verifiche (ennesimo balzello a carico degli istituti, che per giunta pone di fatto i controllori al soldo dei controllandi), affrontiamo ora l’aspetto della circolare che più dovrebbe inquietare, ossia il fatto che nei prossimi mesi tutti gli istituti di vigilanza privata saranno ispezionati. Le ispezioni verteranno sulla rispondenza delle centrali operative ai requisiti dell’allegato E del DM 260/2010, con particolare riguardo alle infrastrutture di telecomunicazione. Continua a leggere

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ROMA – Altra spesuccia in arrivo per gli Istituti di Vigilanza Privata! Già da novembre 2011, il ministero dello Sviluppo Economico ha infatti diramato ai propri Ispettorati Territoriali una circolare che dà indicazioni su come effettuare le verifiche di conformità e di funzionalità degli apparati di comunicazione degli Istituti di vigilanza privata, ai sensi del DM capacità tecnica. L’allegato E del DM 269/2010 demanda infatti a tali Ispettorati gli accertamenti dei requisiti minimi delle infrastrutture per le telecomunicazioni radio e telefoniche degli IVP, per garantire un trattamento uniforme sull’intero territorio nazionale. Continua a leggere

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