Riforma Tulps

Da un regio decreto del 1931 ai giorni d’oggi. Storia di una riforma che dura da oltre 70 anni.
Sottoponi alla redazione le tue proposte editoriali: vogliamo sentire la tua voce obliqua.
ATTENZIONE: per dar corso alle numerose richieste che ci pervengono dai lettori, ci occorrono le generalità del mittente e l’Istituto/Agenzia di appartenenza. Ovviamente non verranno divulgate (è una norma precauzionale contro perditempo e richieste fasulle): www.vigilanzaprivataonline.com si impegna sempre a garantire l’anonimato di chi fa sentire la propria voce.

ROMA – Periodo intenso per la vigilanza privata, sia sul fronte normativo, sia sul fronte sindacale.
L’11 ottobre si è nuovamente riunita, dopo una lunga pausa, la Commissione Consultiva Centrale. Ne sono scaturite due sottocommissioni dedicate, rispettivamente, al provvedimento sulla c.d. formazione (requisiti minimi professionali delle guardie giurate) e agli enti di certificazione della qualità degli Istituti di vigilanza (clicca qui per approfondire).
Infine, anche a seguito delle richieste provenute da più parti, il Ministero dell’Interno si è impegnato ad emanare una circolare che specifichi le parti del DM sulla capacità tecnica che sono già operative e a far partire entro la fine dell’anno gli “stati generali della vigilanza privata” per verificare lo stato di attuazione dello stesso DM (clicca qui per approfondire). Continua a leggere

vigilanza-privata-bivio-2011Ben venga il DM sulla capacità tecnica, ben vengano le regole stringenti, ben vengano anche i costi dell’adeguamento, pur in un momento di grande sofferenza economica, ma in cambio servono controlli, rigore e uniformità sul territorio, altrimenti il Decreto Maroni rischia di risolversi in un boomerang, a paradossale detrimento proprio delle imprese più sane.
Questa la voce che si solleva unitariamente (sì, avete letto bene!) dal mondo dell’impresa. Unitariamente, ma distintamente, come è ormai uso nel settore. Continua a leggere

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Con il DM sulla capacità tecnica, tutti gli Istituti di Vigilanza Privata dovranno fornire dei servizi che rispettino i requisiti minimi di qualità indicati nella norma UNI 10891, inoltre gli Istituti più dimensionati dovranno dotarsi di centrali di telesorveglianza a norma UNI 11068. Insomma: le certificazioni che prima erano volontarie sono diventate in gran parte obbligatorie. Ma quali sono gli adempimenti necessari? Quanto tempo si deve restare “sotto osservazione”? Dove mettono le mani enti di Certificazione? E quanto costa un’operazione del genere? Ne parliamo con Silvia Trivini, Rappresentante della Direzione UNITER, organismo di Certificazione con competenza specifica per la vigilanza privata. Continua a leggere

 

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E’ appena uscito il DM sulla capacità tecnica e già fioccano i ricorsi, sia sul fronte della vigilanza, sia sul fronte delle investigazioni private. Un quadro di reazioni non confortante, considerata anche la tempestività dei ricorsi rispetto all’entrata in vigore del decreto, ma tutto sommato un quadro prevedibile.
La domanda vera è: che impatto avranno queste contestazioni sul processo di riforma in atto? L’abbiamo chiesto a Vincenzo Acunzo, Responsabile dell’Unità Vigilanza Privata presso il ministero dell’Interno. Continua a leggere

Salve,
sono GPG da vent’anni e sono capo servizio di un piccolo Istituto di Vigilanza Privata, dove mi occupo principalmente di amministrazione e personale. Ora sembra che io sia in possesso dei requisiti per la nuova figura del Direttore Tecnico: mi è stato proposto di ricoprire questo incarico, ma non ne so molto.
Ad esempio: 1) quale livello spetta al Direttore Tecnico? 2) perderò la qualifica di Guardia Giurata? 3) quali saranno le mie eventuali competenze? 4) e quali responsabilità mi accollerò?
Mi rivolgo a voi, che siete i più ferrati della rete! Grazie, M Continua a leggere

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