Riforma Tulps

Da un regio decreto del 1931 ai giorni d’oggi. Storia di una riforma che dura da oltre 70 anni.
Sottoponi alla redazione le tue proposte editoriali: vogliamo sentire la tua voce obliqua.
ATTENZIONE: per dar corso alle numerose richieste che ci pervengono dai lettori, ci occorrono le generalità del mittente e l’Istituto/Agenzia di appartenenza. Ovviamente non verranno divulgate (è una norma precauzionale contro perditempo e richieste fasulle): www.vigilanzaprivataonline.com si impegna sempre a garantire l’anonimato di chi fa sentire la propria voce.

Iper regolamentazione del settore (con costi annessi e connessi) a fronte però di una committenza, anche pubblica, che paga sempre meno, imponendo spesso il sottocosto o – peggio – l’elusione delle norme fondamentali del lavoro e del mercato. Il tutto in un contesto a controlli pressoché zero, che favorisce quindi il dilagare di dumping e concorrenza sleale. Questo il quadro della vigilanza privata italiana descritto da Federsicurezza in una nota al Sottosegretario all’Interno Nicola Molteni. Ma una exit-strategy c’è. Continua a leggere

Non sono vincolanti, ma forniscono indicazioni sull’applicazione di alcuni importanti istituti giuridici e contrattuali. Parliamo delle linee Guida emanate dall’ANAC, in questo caso con riferimento alla clausola sociale. Molto discussa nella vigilanza privata, questa clausola opera in caso di cambio d’appalto ed impone all’impresa che subentra di assumere il personale in forza nell’impresa cessante. Per l’ANAC, però, l’assorbimento del personale deve essere “armonizzabile con l’organizzazione dell’impresa subentrante e con le esigenze tecnico-organizzative e di manodopera previste nel nuovo contratto”. Continua a leggere

E’ stata pubblicata la prassi di riferimento UNI/PdR 54 Sicurezza privata – Mappatura delle attività degli operatori della vigilanza (sicurezza complementare/sussidiaria), sicurezza ausiliaria, servizi di controllo/stewarding e investigazioni ”. Per “sicurezza complementare/sussidiaria” si intendono tutti quei servizi di sicurezza che devono essere necessariamente svolti da guardie particolari giurate: la sicurezza negli aeroporti, nei porti, e nelle stazioni ferroviarie e metropolitane, la custodia e il trasporto di valori, la vigilanza privata armata mobile, la vigilanza presso infrastrutture del settore energetico o delle telecomunicazioni e presso ogni struttura che possa essere obiettivo sensibile ai fini della sicurezza, dell’incolumità pubblica o della tutela ambientale. Continua a leggere

Chi custodisce e trasporta contante o valori rientra tra i destinatari della normativa antiriciclaggio: su queste imprese di sicurezza e vigilanza privata gravano quindi una serie di oneri che non di rado generano criticità, a partire dalla stessa individuazione delle figure responsabili. Esternalizzare queste funzioni quanto meno nelle imprese meno dimensionate, potrebbe essere un’idea.
Ne abbiamo parlato con Giuseppe Gabriele, Institore e security manager per ARGO Srl – IVRI SpA. Continua a leggere

logo-assovalori“Normativa antiriciclaggio e istituti di vigilanza come nuovi gestori del contante”: questo il titolo del seminario, organizzato da Assovalori – con il patrocinio di Anivp, Assiv, Federsicurezza e Legacoop– per approfondire obblighi ed adempimenti dei soggetti disciplinati dall’art. 134 TULPS e dall’Albo dei gestori del contante istituito dalla Banca d’Italia.

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