Riforma Tulps

Da un regio decreto del 1931 ai giorni d’oggi. Storia di una riforma che dura da oltre 70 anni.
Sottoponi alla redazione le tue proposte editoriali: vogliamo sentire la tua voce obliqua.
ATTENZIONE: per dar corso alle numerose richieste che ci pervengono dai lettori, ci occorrono le generalità del mittente e l’Istituto/Agenzia di appartenenza. Ovviamente non verranno divulgate (è una norma precauzionale contro perditempo e richieste fasulle): www.vigilanzaprivataonline.com si impegna sempre a garantire l’anonimato di chi fa sentire la propria voce.

Mentre gran parte dell’Italia si ferma, i servizi di security, vigilanza privata e trasporto valori (quest’ultimo, peraltro, essenziale per l’approvvigionamento del denaro negli sportelli bancomat e per il ritiro delle pensioni) continuano senza sosta, assumendo peraltro nuove funzioni di rispetto delle precauzioni indicate per evitare la diffusione del contagio da Covid19. In questo contesto, i già infiniti ritardi di Questure e Prefetture nelle pratiche di rinnovo e rilascio delle licenzedestano particolare preoccupazione. Il 12 Marzo 2020 il Dipartimento di Pubblica Sicurezza (Ufficio Amministrazione Generale) presso il Ministero dell’Interno ha però emanato una circolare che reca indicazioni per le Aree di Polizia Amministrativa delle Prefetture e per le Divisioni PAS delle Questure in materia di rilascio e rinnovo di titoli e autorizzazioni di polizia e contestuale contenimento dell’emergenza sanitaria in corso. Continua a leggere

Si tratta di un periodo drammatico per il paese e per la capacità di resistenza di molti comparti produttivi del sistema italiano. Il settore della sicurezza privata sta sinora tenendo, con la non irrilevante eccezione dei servizi di controllo nelle aree aeroportuali. Controbilanciano le perdite le nuove tipologie di servizio messe in campo per verificare il rispetto delle distanze unipersonali di sicurezza e di altre forme di prevenzione al contagio. E’ nondimeno lecito ipotizzare una futura contrazione dell’attività in conseguenza delle chiusure di realtà private e pubbliche ex. DPCM dell’11 marzo 2020. Il tema principale allo studio in Federsicurezza, Federazione del settore della Vigilanza e Sicurezza Privata, sul quale potremo dare informazioni più precise però soltanto dopo il Decreto atteso a breve, è la modalità di accesso alla cassa integrazione in deroga per le imprese del comparto sicurezza. Continua a leggere

cappello-gpgTutto il commercio italiano farà la sua parte: lo farà chi chiuderà e lo farà chi continuerà ad assicurare la distribuzione dei prodotti alimentari e dei beni di prima necessità”. Lo dichiara il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, sulle nuove misure del Governo per contenere il Coronavirus. L’ultimo DPCM – con effetti dal 12 al 25 marzo salvo diverse indicazioni, introduce infatti misure ancora più stringenti sull’intero territorio nazionale, di fatto limitando attività commerciali e servizi a ciò che è essenziale. Ma la sicurezza privata è un servizio “essenziale”? Continua a leggere

Eccolo il DPCM che tanto ha fatto discutere, non solo per l’allargamento delle restrizioni della “zona rossa” a tutta la Lombardia e a diverse province del Nord, ma soprattutto per le modalità di divulgazione (inaccettabile per il Presidente Conte), che ha innescato la fuga di molti cittadini verso un Sud la cui sanità vacilla anche in condizioni ordinarie. E questa situazione di ordinario non ha nulla. Si stanno mettendo pezze di contenimento e imponendo quarantene, ma non è difficile prevedere gli esiti di questo esodo e di quelli che l’hanno preceduto. Chi vi scrive, da una zona che a breve sarà dichiarata rossa, sta toccando con mano gli effetti degli aperitivi, della sciatina, del “tantoiostobenechissenefrega”. Quella che chiamiamo vita sta soffocando gli ospedali e imponendo scelte tra chi trattare in terapia intensiva e chi no. Tra chi far vivere e chi lasciar morire. Prego quindi tutti i lettori di accettare restrizioni e cali di fatturato, ci riprenderemo. Ma adesso non c’è per tempo per la furbizia italiana. Contro il coronavirus servono regole. Serve restare (o diventare) umani.

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Il Covid-19 comincia a spaventare quasi di più per lo spettro della recessione che per il rischio sanitario. Ma qual è la situazione nello specifico del comparto sicurezza e vigilanza privata? Come reagiscono le imprese e quali richieste arrivano dalle guardie giurate? Lo abbiamo chiesto a Luigi Gabriele, Presidente di Federsicurezza, Federazione del settore della Vigilanza e Sicurezza Privata aderente a Confcommercio. Continua a leggere

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