“Nuovi servizi in vista per la vigilanza privata nella fase 2”…In teoria!

I nostri ultimi articoli, che indicano nel Decreto Riaperture nuove opportunità per la vigilanza privata, hanno scatenato un interessante dibattito e un intervento del nostro anonimo (ma non meno polemico) Bastiancontrario. Che avverte che parchi, stabilimenti balneari, spiagge libere e mercati rionali potrebbero, in teoria, aprire nuove opportunità per la vigilanza privata in materia di controllo dei distanziamenti. Ma nella locuzione “in teoria” si apre un intero mondo di riserve…perchè in teoria esiste già una figura specificatamente preparata a gestire i distanziamenti (l’addetto ai servizi di controllo) e perchè in teoria tra i due litiganti il terzo gode. Un terzo che nemmeno è consapevole di essere tale, perchè rientra – ci credereste? – nel volontariato. Ah, non lo sapevate che stanno pensando di mandare la protezione civile a caricare i Bancomat e a portare il contante per le pensioni negli uffici postali? Così, per dire.

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Vigilanza Privata: Sicuritalia coglie le nuove opportunità della fase 2. E assume

Tra le mille sciagure del Coronavirus, c’è un aspetto positivo, quanto meno per il settore della vigilanza privata: l’apertura di nuovi e interessanti mercati e l’affidamento di servizi innovativi ed essenziali per la ripartenza di moltissime categorie operative. Non è un caso dunque che la più grande realtà italiana stia assumendo personale e che si ponga delle domande non solo sulle modalità di esecuzione dei nuovi servizi (a partire dalla rilevazione dela temperatura), ma anche sulla necessaria formazione e qualificazione dei lavoratori. Ne abbiamo parlato con Paolo Luraschi, Direttore Operativo e Risorse Umane del Gruppo Sicuritalia.

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Si riparte. Con le dovute cautele e nuove opportunità per la vigilanza privata

E così finalmente ci siamo: si riparte, o almeno ci si prova – seppur con tutte le cautele del caso e con le Regioni abilitate a restringere (o ad ampliare) le misure messe in campo dal Governo, per adesso, fino al 31 Luglio 2020.
Con il decreto “Riaperture” da oggi 18 maggio sono nuovamente consentite, nel rispetto dei protocolli e delle linee guida individuate, tutte le attività economiche e produttive e gli spostamenti all’interno delle singole Regioni. Dal 3 giugno saranno poi consentiti gli spostamenti sul territorio nazionale e anche da e verso l’estero, seppure con varie limitazioni. Una su tutte: mai violare il divieto di quarantena nei casi individuati, salvo incorrere in pesanti – e giustissime – sanzioni.

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Spiagge, parchi e mercati: nuovi servizi in vista per la vigilanza privata nella fase 2

Cresce la domanda e cominciano a cadere dei tabù finora ritenuti insormontabili. Il Comune di Trieste ha ad esempio autorizzato le guardie giurate a vigilare sui giochi per bambini nei parchi cittadini, in affiancamento a Polizia Locale e altre forze dell’ordine. Altro punto caldissimo – in tutti sensi – è l’attività di vigilanza negli stabilimenti balneari e nelle spiagge libere, visto che le linee guida del Governo prevedono severi distanziamenti e controllo degli accessi all’ingresso degli stabilimenti e “suggeriscono” la presenza di “steward di spiaggia” e di “addetti alla sorveglianza” nelle spiagge libere per garantire distanziamenti, corretto posizionamento degli ombrelloni e dovute sanificazioni. Anche i mercaticomunali possono essere nuovo terreno d’azione per la vigilanza privata.

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Tirassegno chiusi: le guardie giurate non si esercitano più al tiro?

Ancora nessuna novità per la riapertura del Tirassegno. Un tema importante perchè la proroga della validità dei decreti di guardia giurata non regolamenta anche le prescritte esercitazioni al tiro presso il poligono, che presentano cadenza quadrimestrale e che sono essenziali per il rinnovo del decreto di GPG, nè le lezioni al poligono propedeutiche alla decretazione. L’Unione Italiana Tiro a Segno rammenta tuttavia che ad oggi nessun provvedimento nazionale ha concesso la riapertura delle attività addestrative/formative e questo nonostante in genere le postazioni di tiro siano ben separate da paratie e le aule presentino dimensioni atte a garantire il distanziamento sociale. Lo stesso UITS si è dichiarato pronto però ad autorizzare eventuali singole aperture su richiesta delle sezioni, ma soltanto in presenza di specifiche condizioni.

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