Riforma Tulps

Da un regio decreto del 1931 ai giorni d’oggi. Storia di una riforma che dura da oltre 70 anni.
Sottoponi alla redazione le tue proposte editoriali: vogliamo sentire la tua voce obliqua.
ATTENZIONE: per dar corso alle numerose richieste che ci pervengono dai lettori, ci occorrono le generalità del mittente e l’Istituto/Agenzia di appartenenza. Ovviamente non verranno divulgate (è una norma precauzionale contro perditempo e richieste fasulle): www.vigilanzaprivataonline.com si impegna sempre a garantire l’anonimato di chi fa sentire la propria voce.

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Il 1° dicembre 2010 resterà tra le date più significative nella storia della vigilanza privata.
Lo scorso primo dicembre, infatti, il Ministro Maroni ha firmato il decreto sulla c.d. capacità tecnica, primo dei quattro decreti attuativi del D.P.R. 153/2008, che ha impostato l’architettura della riforma della sicurezza privata. Questo DM, dopo un parere estesamente positivo del Consiglio di Stato, attende di essere vidimato dalla Corte dei Conti per avviarsi alla pubblicazione in GU. Insomma, dopo oltre 70 anni di immobilismo normativo, siamo alla resa dei conti. Seguiranno gli altri tre decreti attuativi – dedicati, rispettivamente, alla formazione professionale delle guardie giurate, al tesserino di riconoscimento degli investigatori e ai parametri di valutazione delle tariffe – ma il primo, fondamentale passo è compiuto.
E non è un passo da poco. Continua a leggere

Non solo le persone, ma anche le società possono delinquere. Il Decreto Legislativo n. 231/2001 ha infatti introdotto una responsabilità diretta in capo alle imprese per alcuni reati commessi da singoli nell’interesse o a vantaggio dell’impresa.

D.lgs. 231/2001
D.lgs. 231/2001
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Società ed enti possono quindi ora essere direttamente chiamate a rispondere dei reati commessi nel loro interesse da dirigenti, dipendenti e coloro che operano in nome e per conto loro. Una norma di particolare interesse per la vigilanza privata, che spesso non brilla per onestà degli imprenditori e delle guardie giurate. Norma che ritorna di prepotente attualità dopo il recente arricchimento di nuove fattispecie di reato contestatibili. Continua a leggere

petrone

Dieci e lode al lavoro della Commissione Consultiva Centrale.
Il parere del Consiglio di Stato, rilasciato il 24 novembre, promuove a pieni voti il decreto sulla capacità tecnica varato dal Viminale lo scorso 14 aprile e destinato a rivoluzionare la scacchiera competitiva della vigilanza privata. Sono essenzialmente due gli elementi (non cassati ma semplicemente) sospesi dall’Alto Consesso, in attesa che si chiarisca un orientamento giurisprudenziale più definitivo in materia. Continua a leggere

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In questo mestiere c’è sempre il rischio di fare l’uccello del malaugurio.
Però qualcuno deve pur dirlo che il sospirato decreto ministeriale sulla capacità tecnica (il primo decreto attuativo della riforma avviata con il dPR 153/2008) è fermo al Consiglio di Stato da otto mesi “perché il presidente della commissione ha avuto un malore”. Ora, benché gli otto mesi d’attesa non dipendano ovviamente solo dalla cagionevolezza di un rappresentante dell’Alto Consesso (al quale vanno peraltro i nostri sinceri auguri di pronta guarigione), v’è comunque da chiedersi come possa andare avanti un paese se una legge si ferma per la malattia di un suo funzionario. Continua a leggere

riforma-spugna

Ne parliamo con Piergiulio Petrone,
Vice Presidente FederSicurezza e componente della Delegazione Federale nella Commissione consultiva centrale

Finalmente abbiamo una bozza di decreto sulla capacità  tecnica. E adesso?
Adesso il documento si appresta al consueto iter amministrativo: dal passaggio al Consiglio di Stato per una valutazione complessiva, alla firma del Ministro Roberto Maroni, fino alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Un iter che, stando alle assicurazioni che ci sono state date dall’On. Alfredo Mantovano, non dovrebbe spingersi oltre il mese di luglio. Continua a leggere

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