Vigilanza Privata: revisione norma UNI su requisiti minimi e qualità dei servizi

uniI requisiti per gli Istituti di Vigilanza Privata richiesti dalla norma UNI 10891:2000 per la certificazione vi paiono anacronistici, distanti dalla realtà del mercato, inefficaci a definire dei veri requisiti di qualità? Ebbene, fino al 10 marzo 2015 potete dire la vostra all’UNI (Ente Italiano di Normazione), inviando commenti o chiedendo di partecipare ai lavori di revisione sulla norma sui requisiti minimi e le modalità di controllo dei servizi offerti dagli istituti di vigilanza privata.

Continua a leggere

Scorte private affidate agli investigatori privati?

filippo-bubbicoBodyguard, guardia del corpo, scorta privata. Si chiama così chi si occupa di proteggere VIP, personaggi dello spettacolo, industriali. Si chiama così ma non si può dire ad alta voce perché il nostro ordinamento non consente ai privati di tutelare la persona fisica, prerogativa che resta appannaggio delle forze dell’ordine. Ma poiché lo Stato non ha le risorse per proteggere tutti, le guardie del corpo private lavorano lo stesso, purché le si chiami col nome di autisti, assistenti o portaborse. Di conseguenza, chi fa il bodyguard lavora ad alto rischio ma senza tutele. E senza tutele sono anche i suoi clienti, dal momento che, sulla carta, comprano semplici servizi di assistenza alla guida. Il tutto mentre le forze dell’ordine, pagate dai contribuenti, sono troppo spesso impegnate a scortare personaggi non sempre esposti a rischi rilevanti. Ma in tempi di spending review, lo Stato sta valutando di aprire ai privati almeno alcune delle prerogative della polizia. “La strada maestra è quella dell’integrazione funzionale, purché ciascuno abbia chiari i propri compiti” – ha dichiarato il viceministro dell’Interno, Filippo Bubbico, intervenuto al convegno organizzato il 25 settembre scorso da Consap, Confederazione sindacale autonoma di polizia, e Federpol, Federazione degli istituti di investigazione privata, sul tema dell’integrazione e della collaborazione tra pubblico e privato nel comparto sicurezza.

Continua a leggere

Vigilanza Privata e Certificazione: al via l’accreditamento

timbro-organismo-accreditato-certificazioneBasta lamentarsi che il DM 269/2010 non produce effetto nella vigilanza privata! Dal 4 settembre è entrato in vigore il Decreto n. 114 del 4 giugno 2014, che pone il primo tassello (ne manca un pezzo, invero) per definire il nuovo schema certificativo che chiuderà il cerchio virtuoso della qualità nella vigilanza privata. In realtà manca anche il Decreto sulla formazione delle guardie giurate per chiudere davvero il cerchio, ma non sottilizziamo. La certificazione è un passo importante perchè, per supplire all’endemica carenza di personale dell’autorità tutoria, privilegia un meccanismo di autocertificazione…trasformando un regime di qualità finora volontario in cogente. Insomma, la certificazione non è più un percorso spontaneo, ma diventa obbligatorio se si vuole entrare – o se si intende restare – sul mercato.

Continua a leggere

Vigilanza Privata: al via la riforma della certificazione degli istituti e dei servizi

DM_04_06_14_n_115_Certificazione-Vigilanza-Privata-1ROMA – Ne parliamo da tempo, ma adesso è ufficiale. E’ infatti scattato l’obbligo per gli istituti di vigilanza privata attivi in Italia di sottoporre i propri impianti, servizi e professionisti alla valutazione da parte di un organismo di certificazione indipendente. Il 3 settembre è infatti entrato in vigore il D.M. n. 115 del 4 giugno 2014, che indica le caratteristiche e i requisiti che devono possedere gli organismi chiamati a valutare la conformità alle norme delle aziende autorizzate a svolgere attività di vigilanza privata.  Gli istituti di vigilanza dovranno, entro i prossimi 12 mesi, sottoporsi ad un audit interno da parte di un organismo accreditato, e produrre poi al Prefetto competente la documentazione che certifichi la conformità dei servizi forniti ai parametri fissati dal decreto ministeriale n. 269/2010 e dalle norme Uni/Iso, relative tra l’altro alla qualità dei servizi di vigilanza, telesorveglianza, custodia e scorta valori e alla competenza dei professionisti di security impiegati.

Continua a leggere

Vigilanza Privata e Decreto certificazioni: al via un monitoraggio del settore

Come già annunciato, il Decreto sulle certificazioni, previsto dall’art. 260-ter del TULPS, è stato firmato dal ministro Alfano lo scorso 4 giugno e si appresta ad essere rapidamente pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Il Decreto stabilisce le caratteristiche degli organismi di certificazione indipendente della qualità e della conformità degli Istituti di Vigilanza Privata, mirando a garantire la funzionalità ed il controllo degli istituti sulla base di sistemi di “autocontrollo e autoqualificazione”, in un contesto in cui il mercato dovrebbe essersi ormai adeguato ai parametri di qualità definiti dal DM 269/2010. Un mercato che dovrebbe essersi quindi già “autoselezionato”, dal momento che il termine ultimo per adeguarsi al DM “capacità tecnica” è scaduto a settembre 2012. Peccato che le associazioni di categoria e le rappresentanze sindacali continuino a segnalare gravissime irregolarità, che non di rado sono assurte agli onori della cronaca. Ecco perchè il 15 luglio il ministero ha diramato la circolare “Situazione degli Istituti di Vigilanza. Controllo straordinario e monitoraggio” che invita le Prefetture a disporre un’attività di controllo straordinaria.

Continua a leggere