abusivismo

Dopo la recente circolare contro l’abusivismo nella vigilanza privata, il nostro Bastian Contrario ci ha mandato un articolo più irreverente e biforcuto che mai. Sembra infatti che le tante “novità” del Dipartimento di Pubblica Sicurezza siano fuffa: tutto è già stato fatto, verificato, sottolineato e puntualizzato (con scarsi risultati invero, ma non sottilizziamo). Aldilà della vis polemica, Bastian Contrario lancia una proposta: oltre all’attività di contrasto delle violazioni (che resta peraltro ancora tutta da vedere), non sarebbe l’ora di disciplinare i servizi fiduciari, soprattutto sotto il profilo salariale? Perchè è chiaro che finché i portierati “continueranno ad essere pagati a cifre vergognose, ci sarà sempre chi li utilizzerà al posto della vigilanza privata”. Che ne pensate? Continua a leggere

Un nuovo piano d’azione per difendere il perimetro dei servizi esclusivi della vigilanza privata dalle indebite incursioni del portierato oppure un contentino al comparto, semplicemente riepilogativo di tutta dottrina e giurisprudenza in materia? La recente circolare anti abusivismo sta dividendo la critica. Ne abbiamo parlato con Anna Maria Domenici, Segretario Generale di UNIV (Unione Nazionale Imprese di Vigilanza Privata, aderente a Federsicurezza- Confcommercio). Continua a leggere

brochure evento 12 rev.01Un Osservatorio sui servizi di vigilanza abusivi, per segnalare fenomeni di irregolarità e concorrenza sleale nel settore sicurezza. Ad annunciarne la nascita è Domenico Palma, presidente di Assicurezza, l’Associazione nazionale delle imprese di vigilanza e dei servizi per la sicurezza aderente a Confesercenti, durante la presentazione del convegno “La certificazione degli Istituti di vigilanza privata: il nostro futuro, la vostra sicurezza”, che ha avuto luogo a Roma lo scorso 12 novembre. Continua a leggere

UNALPISA – La vicenda del rapinatore, una guardia giurata fuori servizio, ucciso da un collega che lavorava senza le necessarie licenze per il porto di pistola e per il tipo di mansione da portavalori, è arrivata sul tavolo del ministro dell’Interno Angelino Alfano. Il segretario generale dell’UNAL, Francesco Pellegrino, denuncia che situazioni simili (gente che circola in divisa e armata senza autorizzazione) sono purtroppo all’ordine del giorno in tutta Italia. Continua a leggere

bodyguardIl Presidente della Ducati Energia non capisce perché la sicurezza non produca utili e riporta il caso delle tante (a dir suo) persone che avrebbero bisogno di servizi di bodyguarding e VIP protection.
Persone che forse sono tante per davvero, a giudicare dalla quantità smisurata di auto blu e lampeggianti che circolano nella capitale, ma anche a giudicare dalla quantità di operatori che già ora svolgono servizi di close protection.
Tali servizi, vietati dall’attuale legislazione, non solo vengono allegramente promossi sul web, ma sono addirittura oggetto di corsi di formazione a stampo regionale (http://www.tuttoformazione.com/bodyguard_546/regione_emilia-romagna%20_19.html). E allora non sarebbe il caso di uscire dall’ipocrisia e smetterla di chiamare queste figure portaborse, assistenti personali o autisti, e cominciare a chiamarle per ciò che sono, cioè bodyguard?
C’è però un problemuccio: secondo il nostro ordinamento la tutela della persona è appannaggio esclusivo delle forze di sicurezza pubbliche. Quindi i privati potrebbero solo tutelare i beni, mobili ed immobili. Ma la realtà è ben diversa.

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