Security in eventi e discoteche: benvenuti nel regno dell’abusivismo

Chi fa security per eventi e discoteche è stato il primo a fermarsi con il Covid e anche l’ultimo a ripartire. Non venendo impiegati in altre attività di controllo, gli operatori hanno dovuto cercare altre fonti di reddito e oggi, in piena ripartenza, non si trova personale autorizzato. Chi fa allora la security? Gli abusivi di pseudo-associazioni di volontariato, che offrono servizi a prezzi stracciati pagati a “rimborso spese” (che significa: no contributi, non tasse, ma anche zero formazione e zero controlli). Alla faccia delle Agenzie autorizzate ex art 134 TULPS, che sarebbero le uniche titolate ad operare questi servizi.

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Abusivismo e confini tra figure della sicurezza privata a convegno

“Sicurezza bene comune non divisivo” era il titolo dell’incontro presso Fiera SICUREZZA organizzato da AISS per sensibilizzare le istituzioni sulla piaga dell’abusivismo e per fare chiarezza su ruoli e confini delle diverse figure che offrono servizi di sicurezza privata: vigilanza privata, investigazioni, addetti ai servizi di controllo, steward, servizi fiduciari.

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Bari: sicurezza “a rimborso spese” al Politecnico

Eccellente. Non facciamo a tempo a scandalizzarci per un abuso, che subito ce ne piove in testa un altro, sempre più spudorato e indecente. Questa volta è il Politecnico di Bari che – lo scrive nero su bianco, casomai ci sorgesse il dubbio di avere le traveggole – riconoscerà un rimborso spese giornaliero per singolo addetto di ben € 35,00. Per cosa? Ma ovviamente gestire i flussi di pubblico e monitorare la temperatura corporea, a contrasto della diffusione del Covid-19. Ma ohibò: non erano forse attività di spettanza dei professionisti della sicurezza? Guardie giurate, operatori fiduciari, addetti ai servizi di controllo, foss’anche investigatori privati, ma comunque non volontari? Perchè i volontari si pagano a rimborso spese, in barba alle leggi e alla faccia dell’erario. Vedremo come li vestiranno stavolta: da parà o da comuni cittadini?

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Lega: formazione delle guardie giurate e lotta all’abusivismo nella vigilanza privata

Licenziare quanto prima il decreto sui requisiti minimi formativi e professionali delle guardie giurate, investire su un nuovo CCNL che preveda maggiori tutele e adeguata formazione e infine riaprire il dialogo sul tema dell’estensione dei campi d’intervento e di attività della vigilanza privata e sul contrasto all’abusivismo. Queste le priorità del Sottosegretario di Stato all’Interno del Governo Draghi On. Nicola Molteni, che assicura la ripresa di quel dialogo con il comparto della sicurezza privata già proficuamente avviato durante il Governo Conte 1.

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Vigilanza Privata: volontari al posto di guardie giurate nel Comune di Roma

Ci risiamo. Oggi è il Comune di Roma a prevedere l’utilizzo di personale volontario in una gara d’appalto del Municipio XI per l’affidamento di servizi definiti dal bando come di “custodia e vigilanza”. Il fatto che si tratti di attività disciplinate dal TULPS, affidate dalla legge a realtà con qualifiche e autorizzazioni ben precise, non impedisce ad una Pubblica Amministrazione di rivolgersi ad “associazioni ed organizzazioni di volontariato” e non ad imprese di sicurezza in regolare possesso di licenza. E nemmeno il fatto che l’esercizio di questi servizi da parte di soggetti non autorizzati o privi di qualifica di guardia giurata concretizzi la fattispecie di esercizio abusivo di vigilanza privata, sanzionata penalmente.

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