Bari: sicurezza “a rimborso spese” al Politecnico

Eccellente. Non facciamo a tempo a scandalizzarci per un abuso, che subito ce ne piove in testa un altro, sempre più spudorato e indecente. Questa volta è il Politecnico di Bari che – lo scrive nero su bianco, casomai ci sorgesse il dubbio di avere le traveggole – riconoscerà un rimborso spese giornaliero per singolo addetto di ben € 35,00. Per cosa? Ma ovviamente gestire i flussi di pubblico e monitorare la temperatura corporea, a contrasto della diffusione del Covid-19. Ma ohibò: non erano forse attività di spettanza dei professionisti della sicurezza? Guardie giurate, operatori fiduciari, addetti ai servizi di controllo, foss’anche investigatori privati, ma comunque non volontari? Perchè i volontari si pagano a rimborso spese, in barba alle leggi e alla faccia dell’erario. Vedremo come li vestiranno stavolta: da parà o da comuni cittadini?

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Lega: formazione delle guardie giurate e lotta all’abusivismo nella vigilanza privata

Licenziare quanto prima il decreto sui requisiti minimi formativi e professionali delle guardie giurate, investire su un nuovo CCNL che preveda maggiori tutele e adeguata formazione e infine riaprire il dialogo sul tema dell’estensione dei campi d’intervento e di attività della vigilanza privata e sul contrasto all’abusivismo. Queste le priorità del Sottosegretario di Stato all’Interno del Governo Draghi On. Nicola Molteni, che assicura la ripresa di quel dialogo con il comparto della sicurezza privata già proficuamente avviato durante il Governo Conte 1.

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Vigilanza Privata: volontari al posto di guardie giurate nel Comune di Roma

Ci risiamo. Oggi è il Comune di Roma a prevedere l’utilizzo di personale volontario in una gara d’appalto del Municipio XI per l’affidamento di servizi definiti dal bando come di “custodia e vigilanza”. Il fatto che si tratti di attività disciplinate dal TULPS, affidate dalla legge a realtà con qualifiche e autorizzazioni ben precise, non impedisce ad una Pubblica Amministrazione di rivolgersi ad “associazioni ed organizzazioni di volontariato” e non ad imprese di sicurezza in regolare possesso di licenza. E nemmeno il fatto che l’esercizio di questi servizi da parte di soggetti non autorizzati o privi di qualifica di guardia giurata concretizzi la fattispecie di esercizio abusivo di vigilanza privata, sanzionata penalmente.

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Controlli sì, ma prima ancora regole: Bastian Contrario commenta la circolare antiabusivismo

Dopo la recente circolare contro l’abusivismo nella vigilanza privata, il nostro Bastian Contrario ci ha mandato un articolo più irreverente e biforcuto che mai. Sembra infatti che le tante “novità” del Dipartimento di Pubblica Sicurezza siano fuffa: tutto è già stato fatto, verificato, sottolineato e puntualizzato (con scarsi risultati invero, ma non sottilizziamo). Aldilà della vis polemica, Bastian Contrario lancia una proposta: oltre all’attività di contrasto delle violazioni (che resta peraltro ancora tutta da vedere), non sarebbe l’ora di disciplinare i servizi fiduciari, soprattutto sotto il profilo salariale? Perchè è chiaro che finché i portierati “continueranno ad essere pagati a cifre vergognose, ci sarà sempre chi li utilizzerà al posto della vigilanza privata”. Che ne pensate?

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Circolare anti abusivismo secondo UNIV: promossa con riserva di applicazione

Un nuovo piano d’azione per difendere il perimetro dei servizi esclusivi della vigilanza privata dalle indebite incursioni del portierato oppure un contentino al comparto, semplicemente riepilogativo di tutta dottrina e giurisprudenza in materia? La recente circolare anti abusivismo sta dividendo la critica. Ne abbiamo parlato con Anna Maria Domenici, Segretario Generale di UNIV (Unione Nazionale Imprese di Vigilanza Privata, aderente a Federsicurezza- Confcommercio).

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