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Tanto rumore per nulla. L’articolo de La Repubblica, che sanciva la fine della luna di miele tra la Lega e A.N.G.G.I. (Associazione Nazionale Guardie Giurate Italiane), delusa, secondo il giornalista, da un decreto sicurezza che non menziona le giurate al punto da minacciare un’intera settimana di sciopero, viene smentito. Chiarisce la vicenda il presidente dell’Associazione A.G.R.I Massimo Raffi, con un comunicato stampa inviato anche al ministero dell’Interno e che riportiamo integralmente. Continua a leggere

ROMA – Il mese di settembre si prospetta denso di appuntamenti per la vigilanza privata, con ben due presidi romani a distanza di sette giorni l’uno dall’altro.
Il primo, programmato per l’11 settembre 2013 sotto le bandiere del Quirinale e firmato AGRI, chiede “un reale cambiamento nel mondo delle guardie particolari giurate“. Obiettivo della manifestazione: una politica di sicurezza lungimirante e lo status di pubblico ufficiale per le guardie giurate nell’esercizio delle loro funzioni. E lo slogan “tutti uniti sotto un unico nome: Guardie Particolari Giurate“.
Il secondo, programmato per il 19 settembre a Piazza Montecitorio e firmato A.N.G.G.I., dice basta a salari inadeguati e aziende che fanno il bello e il cattivo tempo e denuncia l’indifferenza delle istituzioni di fronte alle troppe guardie giurate che cadono sul lavoro. Al grido di “A.N.G.G.I. dice basta”, la manifestazione intende portare in piazza lavoratori, sindacati e altre associazioni analoghe. Continua a leggere

Con tutto quello che sta succedendo, era logico attendersi un vero Manifesto – appello “per un reale cambiamento nel settore delle Guardie Particolari Giurate“. Lo ha messo in circolazione l’Associazione A.G.R.I. assieme all’A.N.G.G.I. (Associazione Nazionale Guardie Giurate Italiane). Dall’abusivismo ai corsi di formazione fittizi, dagli sconfinamenti del portierato ai turni massacranti: AGRI e ANGGI chiedono maggiore attenzione per le guardie giurate e una politica della sicurezza lungimirante, oltre allo status di pubblico ufficiale nell’esercizio delle proprie funzioni, entro certi ambiti. Continua a leggere

L’Associazione A.G.R.I. scrive al ministero dell’Interno.
Una pesante denuncia delle criticità legate al servizio del trasporto valori e della vigilanza privata in generale. La lettera descrive una degenerazione che non risparmia nessun aspetto della vita lavorativa: dalla sicurezza delle guardie giurate alle condizioni contrattuali, dall’azzeramento di diritti nel cambio d’appalto alle gare al massimo ribasso, fino al diffuso malaffare in cui operano molte aziende.
Tale degenerazione vede una muta complicità nell’immobilismo di alcune Istituzioni preposte ai controlli. Cosa chiede l’AGRI? Che chi opera nel trasporto valori abbia limitati poteri di polizia ausiliaria per muoversi nel codice stradale con quel minimo di elasticità che risulta vitale…per chi rischia la vita in servizio. Continua a leggere

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