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buttafuoriAl Tavolo “Sicurezza sussidiaria” dello scorso 27 luglio, è stato approvato il progetto di prassi di riferimento UNI dal titolo “Sicurezza privata – Mappatura delle attività degli operatori della vigilanza (sicurezza complementare/sussidiaria), sicurezza ausiliaria, servizi di controllo/stewarding e investigazioni”. Il documento, frutto della collaborazione tra UNI e AISS – Associazione Italiana Sicurezza Sussidiaria, fornisce una mappatura delle attività e delle figure professionali che operano nella sicurezza privata definendone i requisiti di conoscenza, abilità e competenza secondo una classificazione su sei livelli: dal titolare/rappresentante legale, fino all’operatore base, passando per i livelli intermedi del direttore/responsabile servizi, del coordinatore servizi, del capo squadra e dell’operatore specializzato.

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Le principali associazioni della sicurezza privata sono state ricevute dal sottosegretario all’Interno Nicola Molteni. Pretesto dell’incontro era la Circolare ministeriale del 18 luglio scorso, che ha modificato la Circolare Gabrielli destando qualche perplessità, ma  l’obiettivo del lungo periodo è di avviare un tavolo tecnico permanente, che riapra la tradizione dialogata del passato tra mercato e istituzioni. Ampissima la disponibilità all’ascolto da parte del Sottosegretario, che ha chiarito alcuni punti critici e sottolineato l’importanza della sicurezza privata nel piano politico del Governo. Continua a leggere

Torniamo sulla Circolare 11001/1/110 (10) Ministero dell’Interno, di cui abbiamo già parlato, pubblicando i malumori che essa ha generato nel comparto. La recente direttiva del Gabinetto del Ministero dell’Interno sulle misure di safety da adottare negli eventi di pubblico spettacolo escluderebbe infatti le agenzie con licenza ex art. 134 TULPS, a favore di associazioni di volontariato sicuramente animate da ottime intenzioni, ma prive di competenza e formazione in materia di sicurezza. Continua a leggere

La recente direttiva del Gabinetto del Ministero dell’Interno sulle misure di safety da adottare negli eventi di pubblico spettacolo ricompone in un quadro unitario le precedenti linee di indirizzo. Benissimo. Tuttavia esclude le agenzie con licenza ex art. 134 TULPS a favore di associazioni di volontariato sicuramente animate da ottime intenzioni, ma prive di competenza e formazione. Una svista che per Franco Cecconi, Presidente AISS (Associazione Italiana Sicurezza Sussidiaria), “oltre a penalizzare pesantemente l’economia di un settore già gravato dall’abusivismo, mette a rischio la sicurezza degli stessi eventi pubblici”.  Continua a leggere

Ricordate la circolare, firmata Franco Gabrielli, denominata “Pubbliche manifestazioni. Misure a salvaguardia dell’incolumità e della sicurezza delle persone”? Beh, il modello funziona. Lo rileva il Presidente di AISS (Associazione Italiana Sicurezza Sussidiaria) Franco Cecconi con riferimento alla manifestazione Electric Run a Trieste, dove un’auto ha sfondato una prima barriera di transenne mobili, lanciandosi verso la piazza gremita: “tre addetti ai servizi di controllo, pur esponendosi a grave rischio, sono scattati verso la vettura, hanno estratto le chiavi dal cruscotto e consegnato il conducente alle FFOO”.

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