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E’ già polemica sulla nuova prassi di riferimento UNI/PdR 54 “sicurezza privata – Mappatura delle attività degli operatori della vigilanza (sicurezza complementare sussidiaria), sicurezza ausiliaria, servizi controllo stewarding e investigazione”, sviluppata su iniziativa dell’Associazione Italiana Sicurezza Sussidiaria (AISS). Secondo le Associazioni della Vigilanza Privata (ANIVP, ASSIV, Assovalori, Federsicurezza, Legacoop), mancherebbe nell’associazione proponente la rappresentatività necessaria per proporre e dunque per sviluppare una prassi. Continua a leggere

E’ stata pubblicata la prassi di riferimento UNI/PdR 54 Sicurezza privata – Mappatura delle attività degli operatori della vigilanza (sicurezza complementare/sussidiaria), sicurezza ausiliaria, servizi di controllo/stewarding e investigazioni ”. Per “sicurezza complementare/sussidiaria” si intendono tutti quei servizi di sicurezza che devono essere necessariamente svolti da guardie particolari giurate: la sicurezza negli aeroporti, nei porti, e nelle stazioni ferroviarie e metropolitane, la custodia e il trasporto di valori, la vigilanza privata armata mobile, la vigilanza presso infrastrutture del settore energetico o delle telecomunicazioni e presso ogni struttura che possa essere obiettivo sensibile ai fini della sicurezza, dell’incolumità pubblica o della tutela ambientale. Continua a leggere

Pochi giorni dopo la tragedia del concerto di Sfera a Corinaldo, la Prefettura di Milano ha coinvolto AISS e Federpol in un incontro avente ad oggetto il protocollo d’intesa per l’attuazione degli accordi tra il Ministero dell’Interno ed i rappresentanti delle organizzazioni dei gestori di discoteche e dei servizi di controllo delle attività di intrattenimento e spettacolo – problematiche connesse alla sicurezza nei locali. Continua a leggere

buttafuoriAl Tavolo “Sicurezza sussidiaria” dello scorso 27 luglio, è stato approvato il progetto di prassi di riferimento UNI dal titolo “Sicurezza privata – Mappatura delle attività degli operatori della vigilanza (sicurezza complementare/sussidiaria), sicurezza ausiliaria, servizi di controllo/stewarding e investigazioni”. Il documento, frutto della collaborazione tra UNI e AISS – Associazione Italiana Sicurezza Sussidiaria, fornisce una mappatura delle attività e delle figure professionali che operano nella sicurezza privata definendone i requisiti di conoscenza, abilità e competenza secondo una classificazione su sei livelli: dal titolare/rappresentante legale, fino all’operatore base, passando per i livelli intermedi del direttore/responsabile servizi, del coordinatore servizi, del capo squadra e dell’operatore specializzato.

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Le principali associazioni della sicurezza privata sono state ricevute dal sottosegretario all’Interno Nicola Molteni. Pretesto dell’incontro era la Circolare ministeriale del 18 luglio scorso, che ha modificato la Circolare Gabrielli destando qualche perplessità, ma  l’obiettivo del lungo periodo è di avviare un tavolo tecnico permanente, che riapra la tradizione dialogata del passato tra mercato e istituzioni. Ampissima la disponibilità all’ascolto da parte del Sottosegretario, che ha chiarito alcuni punti critici e sottolineato l’importanza della sicurezza privata nel piano politico del Governo. Continua a leggere

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