AISS-Federterziario agli Stati Generali dell’economia: rilanciare gli eventi con la sicurezza al centro

Nel contesto degli Stati Generali dell’economia, sono state presentate anche le proposte di FederTerziario – AISS, Associazione Italiana Sicurezza Sussidiaria, per far ripartire l’industria degli eventi – la prima a fermarsi e l’ultima a ripartire. Occorrono infatti misure urgenti per evitare la chiusura di migliaia di imprese connesse al settore eventi, convegni ed eventi fieristici e sportivi, una filiera che genera oltre 30 miliardi di fatturato annuo. “Non possiamo pensare che gli interventi siano limitati alla cassa integrazione” – dichiara Franco Cecconi, Presidente AISS. “Interventi mirati sul settore della sicurezza consentirebbero il reintegro di professionalità, vedi addetti ai servizi di controllo e steward, per gestire i flussi all’interno delle attività economiche di natura commerciale, ora in mano a personale spesso privo di requisiti. Auspichiamo che il Governo convochi presto un tavolo con gli operatori del settore”.

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Ballare ai tempi del Covid? Zero margini per i locali e distanze impossibili

Dal 15 giugno si torna a ballare. In teoria. In pratica molti locali non apriranno, visto che la ripartenza pare limitata alle discoteche all’aperto, con capienza dimezzata e una distanza in pista di 2 metri (1 metro se si sta fermi). Il tutto con mascherina sempre indossata. Misure inaccettabili e irricevibili nel metodo e nel merito – tuonano le imprese del settore intrattenimento, che pesa per oltre 4 miliardi all’anno di fatturato. Le imprese che si occupano di entertainment e le agenzie di sicurezza lamentano di non essere state consultate dal Governo, tanto che i provvedimenti adottati risultano essere non solo inapplicabili nei fatti, ma purtroppo anche esiziali per la tenuta del comparto. Le Associazioni più rappresentative del settore chiedono l’urgente apertura di un tavolo di confronto per individuare insieme le misure necessarie alla ripartenza.

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Guardie civiche al posto di professionisti della sicurezza? No grazie

Ha fatto molto discutere la proposta del Governo di reclutare 60.000 Guardie Civiche tra i percettori del reddito di cittadinanza per affidare servizi di social distancing. Sì, proprio quei servizi che hanno “salvato” il comparto sicurezza privata, ma soprattutto il paese stesso, in un momento di incredibile difficoltà. Per fortuna AISS -Associazione Italiana Sicurezza Sussidiaria – assicura che la proposta è stata abortita. Resta però essenziale mettere in piedi un tavolo di discussione serio con chi realmente conosce il mestiere.

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Covid19: l’Associazione Italiana Sicurezza Sussidiaria convoca gli Stati generali dell’Event Industry

In considerazione della drammatica situazione causata dal covid19, Franco Cecconi, Presidente dell’Associazione Italiana Sicurezza Sussidiaria, convoca gli “Stati generali dell’Event Industry Italiana”. Il mondo degli eventi e dell’intrattenimento si compone infatti di professionalità variegate, non sempre rappresentate e tenute in debita considerazione nelle misure poste in essere dal Governo. L’annunciata fase 2 non offre alcuna sicurezza immediata né in prospettiva. Occorre dunque una proposta unitaria da sottoporre al governo per superare la crisi e rilanciare l’industria. Questo si legge nel comunicato AISS di lanciop degli “Stati generali dell’Event Industry Italiana”.

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Il Coronavirus blocca 7400 eventi: richiesto lo stato di crisi per le agenzie di sicurezza privata

7400 eventi – tra concerti, spettacoli ed happening pubblici – sospesi per fronteggiare il Coronavirus. Misure preventive che, tra gli effetti collaterali, annoverano una grave crisi per le agenzie di sicurezza privata, con migliaia di addetti ai servizi di controllo (i cd. buttafuori) che restano a spasso. Franco Cecconi, Presidente di AISS – Associazione Italiana Sicurezza Sussidiaria, chiede al governo lo stato di crisi per le aziende che operano nelle regioni più colpite dal contagio.

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