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Tanto rumore per nulla. L’articolo de La Repubblica, che sanciva la fine della luna di miele tra la Lega e A.N.G.G.I. (Associazione Nazionale Guardie Giurate Italiane), delusa, secondo il giornalista, da un decreto sicurezza che non menziona le giurate al punto da minacciare un’intera settimana di sciopero, viene smentito. Chiarisce la vicenda il presidente dell’Associazione A.G.R.I Massimo Raffi, con un comunicato stampa inviato anche al ministero dell’Interno e che riportiamo integralmente. Continua a leggere

Far west sulle strade
L’anno 2019 si è aperto con uno spettacolare (non per chi l’ha subito) assalto ad un portavalori Ivri partito da Bari e diretto a Matera dove avrebbe dovuto consegnare 2,3 milioni. La dinamica ricorda un analogo fatto di qualche anno fa: il commando ha bloccato il furgone, chiuso la strada con due autocarri dati poi alle fiamme e utilizzato pale meccaniche per sventrare il mezzo. Sarebbe il caso di aprire una seria discussione sulla sicurezza nel trasporto  valori, attività sempre più rischiosa e mal pagata. Continua a leggere

Venivano da Scampia i tre minorenni che hanno colpito la guardia giurata Francesco Della Corte alla metro di Piscinola, morta ieri notte dopo quasi 20 giorni di dolorosa agonia. Volevano rubare una pistola: non ci sono riusciti, ma Francesco è morto. “L’ennesima evitabile tragedia che colpisce le Guardie Giurate”  – scrive alla nostra redazione Fabio Padovani, Presidente di A.N.G.G.I – Associazione Nazionale Guardie Giurate Italiane.
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A.N.G.G.I., Associazione Nazionale Guardie Giurate Italiane, ha aperto le selezioni per un corso di formazione teorico-pratico della durata di 48 ore per aspirante guardia particolare giurata, conforme alle direttive del Decreto Ministeriale 269/10. Ma chi è ANGGI e di cosa si occupa? Ne parliamo con il suo Presidente Nazionale Fabio Padovani.
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In merito ai fatti accaduti al Tribunale di Milano, l’associazione ANGGI ha inviato una lettera ai sindacati confederali, in modo da riunirli tutti intorno ad un tavolo e fare il punto della situazione. “Ora è doverosa una presa di coscienza da parte di tutti i sindacati” – dichiara il Segretario Nazionale ANGGI Alessio Tavoni, “l’uso indiscriminato di personale disarmato è ormai incontenibile, non solo nei tribunali ma in qualsiasi altro servizio. Nessuno finora voleva fare il primo passo per non mettere a rischio posti di lavoro con la denuncia delle aziende scorrette, ma ora a rischio possono esserci molti più posti di lavoro e non è giusto che a rimetterci siano sempre i lavoratori”. Continua a leggere

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