Dopo la pandemia, la guerra: ruolo della vigilanza privata

Dopo due anni di pandemia, infuria una guerra dai contorni sempre più fluidi. Il settore italiano della vigilanza privata potrebbe portare un contributo nella gestione di scenari e dinamiche così inediti? E le attuali corse al bancomat, visibili anche nel Belpaese, potrebbero dare una mano ad un trasporto valori che è stato messo in ginocchio dal Covid? Lo abbiamo chiesto ad Anna Maria Domenici, Segretario Generale di UNIV e di ConFederSicurezza.

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Servizi antipirateria: meglio la proroga che niente

Gentile Direttore, con riferimento all’articolo “Quando antipirateria fa rima con pazzia, meglio la proroga dell’esame”, scrivo quale “unico lettore” di Bastiancontrario, che peraltro personalmente stimo ed a cui va riconosciuto il merito di aver contribuito attivamente allo sviluppo dell’attività di antipirateria in Italia, per manifestare un certo stupore nel leggere una velata critica alle associazioni che plaudono alla pubblicazione del decreto di proroga al 31/12/2022 delle disposizioni transitorie che permettono alle società autorizzate di poter impiegare personale decretato che abbia all’attivo almeno sei mesi di missioni all’estero, superando così il problema della formazione e dell’esame.

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Quando antipirateria fa rima con pazzia, meglio la proroga dell’esame

In questi giorni folli, in un’escalation che si fa sempre più incomprensibile e che scatena le reazioni indignate del mondo, parlare di follia con riferimento alle prassi operative del nostro ministero dell’Interno fa quasi tenerezza. Eppure è quella l’amministrazione che regola il settore della sicurezza pubblica ma anche della vigilanza privata. Ed è quel ministero che in 10 anni non ha saputo elaborare un testo guida per l’esame delle guardie giurate che a tutt’oggi svolgono (in deroga) i servizi antipirateria. Servizi di cui, temo, avremo sempre più bisogno, visto come gira questo pazzo, pazzo (lui sì) mondo. Il nostro anonimo Bastiancontrario lancia il solito sasso nello stagno e il suo “unico lettore” (in realtà sono tantissimi, ndR) gli risponde, sulle pagine di www.vigilanzaprivataonline.com

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Antipirateria: ancora proroghe per la formazione della vigilanza privata

Il Decreto Milleproroghe permette, fino al 31 dicembre 2022, di continuare ad impiegare nei servizi antipirateria le guardie giurate anche se queste ultime non hanno superato i corsi teorici-pratici richiesti dalla norma, purchè abbiano partecipato per almeno sei mesi, come membri delle Forze armate, alle missioni internazionali in incarichi operativi. Un’attenzione politica inattesa, viste le problematiche di ben più ampia portata che attraversano il paese, e che tuttavia – a distanza di 10 anni – ancora non affronta la questione della formazione prevista dal DM 154/09, limitandosi a procedere a colpi di proroghe. Ci auguriamo che chi ha lavorato in questi 10 anni sul campo nell’antipirateria si possa almeno evitare l’esame prefettizio.

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IVA agevolata e difesa della persona: le battaglie della vigilanza privata

La vigilanza privata deve garantire credibilità per ottenere potere negoziale verso l’interlocutore pubblico e l’unica strada per l’autorevolezza è la qualificazione professionale. L’ha dichiarato il Sottosegretario all’Interno Nicola Molteni il 22 Novembre in fiera SICUREZZA a Milano. Precondizione per allargare il perimetro operativo della vigilanza e accedere all’ambìto mercato della difesa della persona è dunque rendere servizi di qualità – la cui premessa giuridica, prima ancora che mercantile, è il perfezionamento del Decreto Formazione. La buona notizia è che questo benedetto DM pare in dirittura d’arrivo, al netto di legge di bilancio ed elezione del PdR.

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