Trasporto valori in crisi per la demonizzazione del contante

Su Change.org circola una petizione per abolire il contante, ritenuto “sporco sia dentro che fuori”, a favore delle sole transazioni elettroniche. Oltre al rischio Covid, la nota piattaforma di petizioni attribuisce infatti alla circolazione di monete e banconote un ruolo di spicco nella crescita degli affari della criminalità organizzata e dell’evasione fiscale. Accuse di sicura presa pubblica e che tuttavia dimenticano che il rischio di contagio a mezzo contante è identico a quello in cui si incorre digitando un PIN e che molti consumatori, soprattutto le fasce più deboli, non dispongono di altri mezzi di pagamento. Ma soprattutto, rammenta Assovalori (Associazione delle aziende del trasporto valori), questa demonizzazione potrebbe mettere definitivamente in ginocchio un settore che occupa migliaia di dipendenti.

Continua a leggere

Antiriciclaggio e Vigilanza Privata: criticità e proposte

Chi custodisce e trasporta contante o valori rientra tra i destinatari della normativa antiriciclaggio: su queste imprese di sicurezza e vigilanza privata gravano quindi una serie di oneri che non di rado generano criticità, a partire dalla stessa individuazione delle figure responsabili. Esternalizzare queste funzioni quanto meno nelle imprese meno dimensionate, potrebbe essere un’idea.
Ne abbiamo parlato con Giuseppe Gabriele, Institore e security manager per ARGO Srl – IVRI SpA.

Continua a leggere

Antiriciclaggio e vigilanza privata: convegno Assovalori

logo-assovalori“Normativa antiriciclaggio e istituti di vigilanza come nuovi gestori del contante”: questo il titolo del seminario, organizzato da Assovalori – con il patrocinio di Anivp, Assiv, Federsicurezza e Legacoop– per approfondire obblighi ed adempimenti dei soggetti disciplinati dall’art. 134 TULPS e dall’Albo dei gestori del contante istituito dalla Banca d’Italia.

Continua a leggere

Droni e sicurezza privata, tra limiti normativi e possibilità tecnologiche

Droni-e-sicurezza-privataLa necessità di far volare il drone a portata di vista del pilota e il divieto di sorvolo su assembramenti umani: questi sembrano essere i limiti più ostativi allo sviluppo dei droni in ambito sicurezza privata, stando almeno alle rappresentanze di trasporto valori, vigilanza privata, security fisica e investigatori presenti a Dronitaly lo scorso 26 settembre. E tuttavia quando l’autorità non comprende appieno una tecnologia, perché è particolarmente innovativa o dinamica, nelle more, la limita al fine di evitare pericoli alla sicurezza pubblica (Vincenzo Acunzo, ministero dell’Interno). E poiché l’evoluzione normativa è fisiologicamente alla costante rincorsa della tecnologia, il rischio paralisi è davvero dietro l’angolo, soprattutto dopo la seconda, ancor più restrittiva release del Regolamento ENAC sui droni.

Continua a leggere

Guardie giurate nelle carceri: una novità… classe 1996

prigione-cellaUn visionario come Oscar Farinetti, inventore del marchio Eataly e promotore del megaprogetto di parco agroalimentare in una Bologna orfana ormai anche del figliol prodigo Motor Show, ritiene che la sicurezza abbia un futuro, e pure un presente. Basta avere coraggio e pensare innovativo. Lo ha detto ad un incontro organizzato da Assovalori: riprendendo un concetto enunciato anche dal Presidente di Assiv qualche giorno prima, Farinetti ha parlato di introdurre le gpg nelle carceri.
Un tema, spiace dirlo, che di innovativo ha ben poco. Se ne parla infatti almeno da vent’anni, tanto che la Sipro, nel lontano 1996, aveva già presentato al ministero dell’Interno un articolato progetto di cost-saving per lo Stato basato proprio sull’utilizzo di guardie giurate nelle carceri e mutuato da un’esperienza estera consolidata come quella americana. Era un progetto integrato di edilizia carceraria, tecnologie di sicurezza e vigilanza privata.
Inutile dire che finì male: la cortina di ferro tra pubblico e privato era allora fittissima e parlare di affidare le carceri a degli operatori privati suonava come una bestemmia alle orecchie di un ministero legato ad un TULPS classe 1934. Ma oggi la risposta ministeriale potrebbe essere diversa.

Continua a leggere