Stop al tetto nella circolazione del contante: il trasporto valori soffre

Per Assovalori, Associazione che riunisce le aziende del trasporto valori, il decreto Milleproroghe – atteso entro Natale – potrebbe essere un’occasione per chiedere un rinvio ai limiti di trasferimenti di contante previsti per il nuovo anno. Tali limitazioni, oltre a violare la libertà di scelta sul metodo di pagamento dei cittadini, metterebbero ulteriormente in crisi il comparto della vigilanza privata e del trasporto valori, già duramente segnato dalla pandemia, quando il contante venne additato (senza evidenze scientifiche) come veicolo di diffusione del contagio. Per il Presidente Antonio Staino, che si rivolge in particolare alle forze politiche impegnate ad alzare i limiti di spesa tramite cash, basterebbe un intervento nel Milleproroghe. In ogni caso Assovalori continuerà la sua battaglia “per l’abolizione di qualsiasi tetto all’uso del contante, come avviene in Germania e in altri Paesi europei”.

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Trasporto valori e circolazione contante in ginocchio causa Covid: lettera ESTA a Ursula von der Leyen

ESTA, Associazione europea delle aziende del trasporto valori cui aderisce per l’Italia Assovalori, ha scritto alla Presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen per richiedere misure a tutela della filiera del trasporto valori e della circolazione, custodia e contazione del contante, gravemente danneggiata dall’emergenza in corso. La lettera sfata diversi miti circolati in piena pandemia, a partire dalla demonizzazione del denaro contante quale mezzo di trasmissione del contagio. Il tutto ad esclusivo vantaggio delle società di carte e di pagamento mobile, tutte non europee.

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Trasporto valori in crisi per la demonizzazione del contante

Su Change.org circola una petizione per abolire il contante, ritenuto “sporco sia dentro che fuori”, a favore delle sole transazioni elettroniche. Oltre al rischio Covid, la nota piattaforma di petizioni attribuisce infatti alla circolazione di monete e banconote un ruolo di spicco nella crescita degli affari della criminalità organizzata e dell’evasione fiscale. Accuse di sicura presa pubblica e che tuttavia dimenticano che il rischio di contagio a mezzo contante è identico a quello in cui si incorre digitando un PIN e che molti consumatori, soprattutto le fasce più deboli, non dispongono di altri mezzi di pagamento. Ma soprattutto, rammenta Assovalori (Associazione delle aziende del trasporto valori), questa demonizzazione potrebbe mettere definitivamente in ginocchio un settore che occupa migliaia di dipendenti.

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Antiriciclaggio e Vigilanza Privata: criticità e proposte

Chi custodisce e trasporta contante o valori rientra tra i destinatari della normativa antiriciclaggio: su queste imprese di sicurezza e vigilanza privata gravano quindi una serie di oneri che non di rado generano criticità, a partire dalla stessa individuazione delle figure responsabili. Esternalizzare queste funzioni quanto meno nelle imprese meno dimensionate, potrebbe essere un’idea.
Ne abbiamo parlato con Giuseppe Gabriele, Institore e security manager per ARGO Srl – IVRI SpA.

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Antiriciclaggio e vigilanza privata: convegno Assovalori

logo-assovalori“Normativa antiriciclaggio e istituti di vigilanza come nuovi gestori del contante”: questo il titolo del seminario, organizzato da Assovalori – con il patrocinio di Anivp, Assiv, Federsicurezza e Legacoop– per approfondire obblighi ed adempimenti dei soggetti disciplinati dall’art. 134 TULPS e dall’Albo dei gestori del contante istituito dalla Banca d’Italia.

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