Vigilanza Privata, servizi di sicurezza, buttafuori e steward: nuovo CCNL allo studio

Si chiamerà “CCNL per Vigilanza Privata e Servizi di Sicurezza” e comprenderà le attività di Vigilanza Privata operate da Guardie Particolari Giurate decretate, i servizi di sicurezza che non richiedono il decreto di GPG (cd. servizi fiduciari o portierato), ma anche i servizi di controllo delle attività di intrattenimento e spettacolo (gli ex “buttafuori” disciplinati dal DM 6/10/2009) e le attività di stewarding negli impianti sportivi. Questo l’accordo raggiunto lo scorso 1 Luglio tra Sindacati dei Lavoratori e Associazioni di categoria del comparto sicurezza privata.

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Addetti ai servizi di controllo e steward: in arrivo i ristori?

Un comparto che è rimasto senza mercato e senza aiuti, dimenticato dalla politica e dai ristori e che più di tutti soffre l’ombra scura di un Covid 19 che non ci restituirà più il mondo che conoscevamo prima.  Parliamo dei servizi di controllo nei locali di pubblico intrattenimento, fermi da febbraio per la chiusura di eventi, pubbliche manifestazioni, fiere, entertainment, sport, discoteche, movida. Non se la passano meglio gli steward, con un campionato a porte chiuse o orfano di pubblico e lo stop al calcio dilettantistico fino al 15 gennaio. Un comparto che soffre di un abusivismo pauroso, di una colpevole e pericolosa assenza di controlli e di un florilegio di sigle e contratti che non fanno che alimentare confusione e deregulation. In questo scenario a tinte fosche, quali sono le prospettive per fine marzo, quando cesserà il blocco dei licenziamenti? AISS, senza voler vendere la pelle dell’orso prima di averla conquistata, lo sorso 11 dicembre ha anticipato delle novità sul tema dei ristori e che si sta lavorando sul fronte istituzionale perché il settore venga identificato da un codice ateco ad hoc.

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Il Decreto Ristori non contempla i codici ateco della sicurezza privata

Il Decreto Ristori, allo stato, non prevede tra i beneficiari i lavoratori e le imprese dei settori individuati ai codici ateco 80.10.00 (servizi di vigilanza privata) e 80.30.00 (servizi di investigazioni privata). Una lacuna che, fatta forse salva la vigilanza privata in senso stretto (che ha sempre lavorato e nella gestione del social distancing trova diverse opportunità di impiego), danneggia non solo il mondo dell’investigazione (peraltro già dimenticato nella fase più acuta del primo lockdown e poi rientrato in corner), ma soprattutto chi opera nel settore dei servizi di controllo nei locali di pubblico intrattenimento. Un settore di fatto fermo da febbraio per la chiusura delle attività legate agli eventi, alle pubbliche manifestazioni, alle fiere, all’entertainment, allo sport, alle discoteche, alla movida e a tutto ciò che è legato al pubblico intrattenimento.

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Decreto Rilancio: 600 euro anche agli addetti ai servizi di controllo

Il DL 19 maggio 2020 n. 34 ha finalmente inserito tra le categorie ammesse alle indennità per causa Covid-19 anche i lavoratori, fino ad allora esclusi, del settore “intermittente” che abbiano  svolto prestazione  lavorativa per  almeno 30 giornate  nel  periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 31 gennaio 2020. Per questi lavoratori il Governo ha stanziato un contributo di 600 Euro. Soddisfazione per l’Associazione Italiana Sicurezza Sussidiaria – AISS, FederTerziario ed UGL Sicurezza Civile, che vedono inclusi nel trattamento anche gli addetti ai servizi di controllo secondo la dizione del Decreto Maroni (ex buttafuori, per intenderci).

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Il Coronavirus blocca 7400 eventi: richiesto lo stato di crisi per le agenzie di sicurezza privata

7400 eventi – tra concerti, spettacoli ed happening pubblici – sospesi per fronteggiare il Coronavirus. Misure preventive che, tra gli effetti collaterali, annoverano una grave crisi per le agenzie di sicurezza privata, con migliaia di addetti ai servizi di controllo (i cd. buttafuori) che restano a spasso. Franco Cecconi, Presidente di AISS – Associazione Italiana Sicurezza Sussidiaria, chiede al governo lo stato di crisi per le aziende che operano nelle regioni più colpite dal contagio.

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