cauzione

trasporto-euroChe le cauzioni nel settore della sicurezza privata siano esose è un dato di fatto; che però vadano abolite del tutto è opinabile. Diciamo che, forse, si potrebbe trovare un compromesso. Non va invece per il sottile la Lega, che intende presentare un progetto di legge di “Riforma della sicurezza ausiliaria privata” teso, in prima battuta, ad abrogare il sistema delle cauzioni incardinato sull’art 137 TULPS e successivi Decreti Ministeriali. Continua a leggere

vincenzo acunzoL’Europa ha chiesto delle modifiche al DM 269/2010 in merito a cauzione e capitale sociale per gli istituti di Vigilanza e a servizi occasionali e transfrontalieri per le investigazioni private. Ma cosa chiede la Commissione Europea in dettaglio? E quali conseguenze porteranno le richieste dell’Europa nell’attuale scacchiera competitiva e nella tenuta occupazionale? L’abbiamo chiesto a Vincenzo Acunzo, Coordinatore dell’Unità Organizzativa per la Vigilanza privata presso il Ministero dell’Interno.

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euro

ROMA – Due novità in tema di cauzione: un aspetto diffusamente contestato, a più riprese e su più fronti associativi. Tanto per inquadrare la questione, l’art. 137 del Tulps (ripreso dal DM 269/2010) esige il versamento di una cauzione, come elemento di garanzia propedeutico al rilascio della licenzadi  vigilanza privata, investigazioni private e delle altre attività assoggettate all’art. 134. In caso di inosservanza delle prescrizioni imposte, il Prefetto può disporre l’incameramento della cauzione.
Il problema ovviamente non è la cauzione in sè, ma sono i parametri di determinazione delle relative coperture assicurative, oltre che delle cauzioni stesse. Parametri che non terrebbero conto della drammatica situazione finanziaria del paese e della reale consistenza delle singole imprese, con potenziali effetti distorsivi della concorrenza.
Ebbene, l’Europa sembra aver dato ragione a queste voci, bacchettando l’attuale disciplina in materia e chiedendo una ridefinizione della stessa con criteri computazionali diversi da quelli della territorialità. Continua a leggere

Riportiamo il comunicato stampa diramato dall’Associazione ANIVP, aderente a Federsicurezza, sul DM 269/2010 e sulla questione delle cauzioni. A corollario della nota già inviata al ministero dell’Interno (ove ANIVP evidenziava le difficoltà di reperimento delle fidejussioni dovute alla crisi economica e del credito, come pure i criteri discrezionali di determinazione delle cauzioni medesime), il Direttivo ribadisce ora la propria posizione, rammentando che le “aziende sane del settore non debbano essere valutate su criteri non giustificati e puramente economico-finanziari, già regolamentati dal mercato, ma piuttosto su criteri professionali, introdotti peraltro dallo stesso decreto c.d capacità tecnica”.   
Questo il comunicato stampa. Continua a leggere

Highlander

Mentre il Governo serve un simpatico assist allo sviluppo dei collegamenti di vigilanza privata nel mercato residenziale, indicato dagli analisti come molto promettente (non foss’altro perchè tuttora inesplorato), il DM capacità tecnica continua a scatenare polemiche.

Nell’occhio del ciclone è adesso la questione delle cauzioni e delle relative polizze fidejussorie, ritenute di difficile reperimento a causa della mutata situazione finanziaria del paese rispetto alla stesura del DM.
La questione, portata già ad aprile all’attenzione del ministero dell’Interno da parte dell’ANIVP , non riguarda, come può apparire, le sole piccole e medie imprese, ma anche quelle parecchio dimensionate.
Gira voce che un robusto istituto sia finito addirittura alle isole Cayman per trovare la necessaria copertura assicurativa… Continua a leggere

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