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ROMA – La “manovra-bis” continua a far parlare di sé.
Tra gli emendamenti approvati in commissione Bilancio al Senato, c’è infatti anche il famigerato art. 8 del testo che disciplina i contratti aziendali. L’emendamento prevede che la contrattazione aziendale possa derogare agli accordi e a leggi dello Stato, compreso lo Statuto dei Lavoratori e quindi anche l’art. 18 (che stabilisce l’obbligo di reintegro per i licenziati senza giusta causa o giustificato motivo). Sono escluse alcune categorie “a tipico rischio licenziamento” (donne incinte, in procinto di sposarsi o in congedo per malattia del figlio) e le norme costituzionali, comunitarie e le convenzioni internazionali. Continua a leggere

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ROMA – A marzo è entrato in vigore il DM sulla capacità tecnica, primo atto di un processo di riforma che rivoluzionerà l’architettura normativa della sicurezza privata. La novella apre nuovi scenari di business sulla scacchiera competitiva, ma rischia al contempo di penalizzare il collante economico delle realtà più piccole.
Anche sul piatto del rinnovo contrattuale sono tanti i temi critici, e le nuove fratture nello schieramento datoriale non aprono spiragli di luce per il futuro.
Infine, il riacutizzarsi di una crisi che si fa sempre più globale e il riassetto delle relazioni industriali e delle competenze provinciali che potrebbe verificarsi a seguito della manovra 2011 impongono nuove e più profonde riflessioni.
Solo un dialogo franco e diretto tra tutte le parti coinvolte può portare ad una distensione dei toni e ad una riapertura del confronto. Per far luce su questi ed altri aspetti, www.vigilanzaprivataonline.com, l’unica testata giornalistica sul web che legge gli obliqui delle tre anime che compongono la security privata, organizza a Roma una Tavola Rotonda dal titolo: “Vigilanza privata  al bivio: scelte dell’oggi che scrivono il domani”. Continua a leggere

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Addetto servizi di controllo, oggi.
Buttafuori, fino a pochi mesi fa.
Questa è, a prima vista, la principale differenza portata dal Decreto Maroni del 06 ottobre 2009.
In realtà ovviamente le differenze sostanziali sono ben altre, come vedremo. Ma leggendo con attenzione il testo, si ha come l’impressione che il Legislatore sia intervenuto nei confronti dell’apparato legislativo stesso, piuttosto che nei confronti delle figure professionali e delle Agenzie. Continua a leggere

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ROMA – Lo scorso 25 luglio i delegati Filcams Cgil della vigilanza privata hanno protestato contro il mancato rinnovo di un CCNL scaduto da oltre 30 mesi e che starebbe facendo perdere alle guardie giurate un potere d’acquisto di quasi 3.000 euro. La trattativa è complicata – denuncia Sabina Bigazzi, responsabile del settore vigilanza privata in Filcams Cgil, anche per le divisioni all’interno della parte datoriale. Ma c’è un danno ulteriore per gli addetti, che deriva da una frequente disapplicazione delle nuove regole in materia di appalti. Continua a leggere

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Mentre le guardie giurate protestano a Roma per il rinnovo di un contratto collettivo di lavoro ormai scaduto da trenta mesi, il tavolo della vigilanza privata prosegue.
Un po’ a spizzichi e bocconi, ma va pur sempre avanti.
Negli ultimi incontri si è discusso di orario di lavoro, flessibilità e trattamento economico della malattia in un tavolo che ha visto Filcams CGIL, Fisascat CISL e Uiltucs -UIL confrontarsi con la sola Federsicurezza. Assenti ASSIV e Cooperazione per divergenze sulla questione dei portierati (ASSIV li vuole dentro al contratto, Federsicurezza li vuole fuori e la Cooperazione, nel caos generale, è in pausa di riflessione). Continua a leggere

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