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Ne parliamo con Vincenzo dell’Orefice, Segretario Nazionale di FISASCAT-CISL

Attraverso l’accordo separato, il CCNL diventa di fatto un contratto di regole, mentre la partita economica si gioca principalmente sui contratti territoriali. Quali sono a questo punto i temi sul tavolo della trattativa di rinnovo del CCNL?
Occorre preliminarmente sgomberare il campo da possibili focolai di equivoci: con il Protocollo sulla riforma degli assetti contrattuali sottoscritto il 22 gennaio 2009 non si è privilegiata una strada “ribassista” in tema di contrattazione, anzi. Sulla demagogia e le mistificazioni spacciate per verità assolute ed incontrovertibili da parte di chi quell’intesa non ha condiviso, debbono prevalere i fatti concreti e provati, i dati reali. E questi dati ci dicono che l’indicatore sul quale si baseranno i futuri aumenti contrattuali, cioè l’IPCA al netto dei beni energetici importati, è sensibilmente superiore all’inflazione programmata, cioè all’indice stabilito nell’Accordo del 23 luglio ’93. Continua a leggere

Nessuna garanzia viene data per il secondo livello di contrattazione, nessuna risposta concreta è stata data sulle garanzie in caso di cambio di appalto, tema affrontato approfonditamente nei mesi precedenti ed ora scomparso dal tavolo. Inoltre, le proposte contenute nel documento evidenziano la chiara volontà di recuperare integralmente l’incremento salariale, già molto contenuto e lontanissimo dalle nostre richieste, con  la riduzione dei diritti e con maggiori flessibilità”. “Le proposte avanzate nel documento dalle controparti – spiega Maurizio Scarpa, segretario nazionale della Filcams – risultano complessivamente irricevibili ed inadeguate, quindi, a rappresentare una buona base di confronto”. I prossimi incontri sono previsti per le giornate del 8 e 9 febbraio, per verificare possibili modifiche radicali nell’impostazione negoziale delle associazioni padronali; mentre il giorno 12 febbraio sarà convocato a Roma un attivo nazionale dei delegati e delle delegate per dare una valutazione complessiva sullo stato della trattativa. “Qualora non vi fossero significativi cambiamenti nell’atteggiamento delle controparti – dichiara Scarpa – riteniamo indispensabile, dopo che il contratto è scaduto da 13 mesi, avviare una mobilitazione generale della categoria con l’indizione di uno sciopero generale del settore”.

Fonte: http://www.rassegna.it

ROMA 22 gennaio 2010 – E’ proseguito oggi il negoziato per il rinnovo del contratto nazionale per i circa 50.000 operatori della vigilanza privata tra le organizzazioni sindacali Fisascat Cisl, Filcams Cgil e Uiltucs Uil e le parti datorialiAssiv, Anivip, Assvigilanza, Univ, Federsicurezza, Ancst-Legacoop, Federlavoro e Servizi Confcooperative, Agcipsl. Continua a leggere

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Il CCNL della vigilanza privata è scaduto due anni fa e le trattative per il rinnovo sono ripartite il 1° aprile dello scorso anno.
Un pesce d’aprile particolarmente indigesto per la base, già esasperata sul fronte salariale e vieppiù amareggiata dall’avvio della trattativa con piattaforme separate. Poiché con l’accordo separato (siglato da Governo, Cisl e Uil) il CCNL è diventato di fatto un contratto “di regole”, mentre la parte economica si giocherà sui contratti territoriali (bah), i temi più scottanti sul piatto sono ora la regolamentazione del cambio d’appalto e la definizione delle figure professionali “bordeline” (portieri, receptionist & co.) Ma qual è lo stato di avanzamento lavori al tavolo di trattativa? Come si profilano le relazioni fra le parti sociali? E quelle tra le diverse organizzazioni? Continua a leggere

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Ne parliamo con Angela Vagni, Presidente di Anisi

Come è nata Anisi? A quali figure si riferisce e con quali obiettivi?

Anisi nasce dalla volontà di alcune aziende operanti nel settore dei servizi integrati che hanno ritenuto necessario creare un‘associazione di categoria forte per veder rappresentati gli interessi degli operatori ad ogni livello istituzionale. L’associazione ha il compito di associare tutte le aziende che operano nel mondo dei servizi integrati efiduciari in genere. Per intenderci: tutte le aziende che svolgono servizi di portierato, custodia, reception, antincendio, insomma tutti quei servizi che da oltre 15 anni vedono una sempre maggior terziarizzazione ad opera di aziende ed enti pubblici.
L’associazione, che si inserisce come rappresentante di un intero settore specialistico all’interno di Federsicurezza, intende dare rappresentatività ad un comparto che oggi rappresenta oltre 70.000 addetti; per fare questo ha come primo scopo la redazione del primovero contratto di categoria,a cui ovviamente seguiranno poi tutte le attività istituzionali per consentire un pieno riconoscimento delle attività svolte dalle aziende associate. Continua a leggere

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