certificazione

Su 580 società autorizzate ad operare nella vigilanza privata, 120 non si sono ancora adeguate agli obblighi di certificazione. La rilevazione è freschissima e vede ancora un buon 20% di imprese del settore operare impunemente, pur senza soddisfare i requisiti minimi di qualità richiesti dalla norma. Ma la pacchia è finita, come è in voga dire: la circolare a firma del Capo della Polizia Gabrielli dà alle Prefetture il termine ultimo del 30 Aprile per fare il punto della situazione e presentare un cronoprogramma di iniziative che evidenzi il periodo entro il quale il processo di adeguamento totale si concluderà. Continua a leggere

Come promesso, dopo l’incontro con le Associazioni di categoria del settore vigilanza privata, l’On. Nicola Molteni ha incontrato le rappresentanze sindacali del comparto per farsi un quadro completo e dettagliato della situazione. Situazione peraltro particolarmente tesa per lo stato di agitazione e la proclamazione dello sciopero indetto per i giorni 1 e 2 Febbraio 2019.  Durante la riunione al Viminale, le OO.SS hanno rappresentato al Sottosegretario all’Interno Molteni le questioni maggiormente avvertite dal personale che opera nelle imprese di sicurezza privata.

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Il sottosegretario all’interno On. Nicola Molteni ha incontrato i delegati delle Associazioni di categoria più rappresentative delle imprese della vigilanza privata. La riunione è stata l’occasione per un proficuo confronto sulle questioni che riguardano il settore, considerato dal Dicastero un importante complemento del sistema nazionale di tutela della pubblica sicurezza. Il sottosegretario Molteni ha assicurato che, entro la fine di febbraio, sarà sottoposto all’attenzione della Commissione centrale sulle vigilanza privata lo schema del decreto ministeriale sui requisiti di formazione professionale delle guardie giurate. Mercoledì 30 gennaio, poi, il sottosegretario incontrerà le organizzazioni sindacali del settore. Continua a leggere

AccrediaIl 2 settembre 2017 è scaduto il termine, per gli Istituti di Vigilanza Privata operativi in ambito territoriale 4 e 5 del DM. 269/2010, per adeguare le proprie centrali operative ai requisiti indicati dalla norma EN 50518. Considerato che assai pochi sono in regola, il Ministero dell’Interno, interpellato sul punto da Accredia (che vigila sull’operato degli Organismi di Certificazione), ha dichiarato che la “proroga di fatto” sino al 2 gennaio 2018 vale non solo per gli Istituti di Vigilanza che non abbiano ancora ottenuto la certificazione UNI 10891- DM 269/2010, ma anche per l’adeguamento delle centrali operative già certificate UNI 11068 –DM 269:2010. Continua a leggere

Tanto tuonò che piovve. Accertato che, ad oggi, solo 393 Istituti di Vigilanza Privata su 1367 (davvero?) si sono certificati, per un misero 28,74% del totale (che, anche considerando le certificazioni in corso, non arriva comunque al 40%), il Ministero dell’Interno ha deciso di finirla. Nel rammentare che la certificazione è obbligatoria non solo per accedere alla licenza ex 134 TULPS, ma anche per mantenerla, e che l’attuale situazione, oltre a rappresentare un imbarazzante vulnus nel sistema di verifiche dell’autorità tutoria, genera paradossali distorsioni della concorrenza (chi si è certificato ha speso tempo e soldi che dovrà poi ricaricare sui servizi, mentre i furbetti sguazzano allegramente sui ribassi), il Ministero esorta Prefetti a Questori a mettere mano seriamente alla questione. E non si tratta più di blandi solleciti alle periferie, ma di un vero vademecum sanzionatorio.
La ricreazione è finita, dunque? Fino ad un certo punto…

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