Nuova norma UNI 10891: cosa cambia per la certificazione nella vigilanza privata?

Il 10 marzo 2022 è uscito l’aggiornamento della norma UNI 10891, il cui adeguamento è di particolare interesse per la certificazione obbligatoria delle imprese di vigilanza privata. Ma se, pur in regime di obbligatorietà, ancora mancano all’appello tanti (troppi) istituti di vigilanza, a che serve aggiornare la norma? Cosa cambia in concreto? Sono previsti ulteriori esborsi? Con quali tempi di adeguamento? Ne abbiamo parlato con Silvia Trivini, Rappresentante della Direzione – Responsabile di schema – Lead Auditor di UNITER S.r.l., organismo di certificazione accreditato da Accredia.

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UNI 10891:2022: webinar UNITER per gli Istituti di Vigilanza Privata

Il 10 marzo è stata pubblicata la nuova norma UNI 10891:2022 (“Servizi – Istituti di Vigilanza Privata – Requisiti di riferimento”), che sostituirà la versione datata 2000. Gli Istituti di Vigilanza privata sono quindi chiamati ad adeguare le proprie certificazioni. UNITER, ente accreditato Accredia e nell’elenco degli organismi di certificazione riconosciuti dal Ministero dell’Interno, organizza un seminario per fare il punto.

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Vigilanza Privata: ancora troppe imprese non certificate

Maglia nera alla vigilanza privata, sul cui mercato – pur in costanza di certificazione obbligatoria e termine di adeguamento ultrascaduto – operano ancora l’11% di realtà non conformi. Ma maglia nera anche alle Prefetture: oltre la metà non ha infatti pubblicato l’elenco delle imprese autorizzate e in troppi casi non dispone di elenchi aggiornati. Questi gli highlights dello studio realizzato da ANIVP, aderente a Confedersicurezza e Servizi, e intitolato “Istituti certificati e licenze prefettizie: dati a confronto”.

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Tante magagne, ma la vigilanza privata è appetibile per il Recovery Fund (sic)

3.436.779.480 euro: questo il fatturato delle imprese di vigilanza privata e sicurezza certificate secondo l’ultimo “Osservatorio Federsicurezza” elaborato da Format Research. Un tesoretto dominato dalle medie e grandi imprese, che insieme producono oltre il 90% del volume di affari. Ma guardando ai costi di produzione, il margine si riduce al 2,3%: non è quindi un caso che il 16% delle imprese lavori in perdita e solo un terzo delle imprese arrivi a marginare il 4%. In questo scenario, il Covid ha agito da moltiplicatore di criticità: oltre il 60% delle imprese ha rilevato un peggioramento e il 31,3% teme di dover chiudere i battenti. Oltre al peggioramento della liquidità e all’assenza di ristori, il 49% delle imprese è dovuto ricorrere alla CIG. Nonostante tutto, oltre il 47% delle imprese ha effettuato investimenti nell’ultimo biennio o pensa di effettuarli nei prossimi due anni. La propensione all’investimento tecnologico e alla digitalizzazione, unitamente alla caratteristica labour intensive del settore, lo perimetrano come “resiliente”, al punto da rientrare – chi mai l’avrebbe detto? – nei parametri di appetibilità secondo le linee guida del Recovery Fund. Ma non ci lamenta sempre dell‘impossibilità di fare margine e addirittura di lavorare nello stesso perimetro della legalità, tanto che si stagliano sempre più voci nostalgiche delle tariffe di congruità? Che lettura dare di dati così apparentemente contraddittori?

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Sicuritalia certifica IMQ l’intera rete tecnica

Entro il 2021, la rete tecnica interna e il network di Punti Assistenza Tecnica della divisione Engineering Security Systems di Sicuritalia, leader nel settore sicurezza e vigilanza privata con oltre 650 milioni di euro di ricavi e 15.000 dipendenti, sarà costituita esclusivamente da personale certificato IMQ-AIRVIDEO. L’obiettivo è raggiungere i massimi standard della norma europea UNI CEI EN 16763 (che identifica i requisiti minimi per la fornitura di servizi in termini di competenze, conoscenze e abilità delle figure professionali relative alla progettazione, pianificazione, installazione, collaudo, verifica, gestione e manutenzione dei sistemi antincendio e/o sistemi di sicurezza). La certificazione IMQ-AIRVIDEO non è un requisito obbligatorio: testimonia quindi la volontà di creare concreto valore nel mercato e garanzie di servizi erogato solo da operatori affidabili.

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