Intelligenza artificiale e tutela del dato: la vigilanza privata vista dall’UE

Mentre la vigilanza privata italiana si dibatte tra problematiche vecchie e nuove (mancato rinnovo del CCNL, concorrenza sleale, dumping interno ed esterno,  tutela della persona, guardie giurate all’estero, salario minimo etc), i colleghi europei della sicurezza privata sembrano – oltre che giganti rispetto alle nostre imprese – avanti anni luce. Non per qualità dei servizi, ma per qualità del dibattito: intelligenza artificiale, privacy, droni, sicurezza cyber, sicurezza “phygital” e molto altro sono infatti al centro del lavoro del CoESS, che rappresenta gli interessi del settore sul piano europeo. E siamo indietro, sia beninteso, perchè per troppi anni abbiamo avuto licenze provinciali, talvolta pure comunali, che hanno condannato il settore ad un nanismo geografico che nemmeno la riforma voluta dall’Europa ha ancora sanato. Ne abbiamo parlato con Antonello Villa, Presidente del Comitato Monitoraggio e Telesorveglianza in CoESS.

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Pirateria marittima: le guardie giurate proteggono la nave ma non l’equipaggio?

Con il rapimento di 130 membri di equipaggio in 22 diversi incidenti (il 95% dei rapimenti di equipaggi in tutto il mondo nel 2020), il Golfo di Guinea si conferma area ad alto rischio pirateria marittima. E tuttavia difficoltà burocratiche e normative rendono particolarmente complesso svolgere dei servizi di sicurezza efficaci, anche perchè il nonsense della norma italiana impedisce alle guardie giurate di proteggere la persona fisica, con il surreale paradosso di poter restare a guardia della nave ma non anche del suo equipaggio. Urge un accordo tra Governo italiano e Stati costieri per la permanenza delle guardie armate a bordo delle navi, almeno fino al limite delle acque internazionali, chiedono gli esperti. Questi i contenuti del webinar targato FederSicurezza “Focus sul Golfo di Guinea per le compagnie di sicurezza private italiane”, trasmesso in streaming YouTube lo scorso 9 aprile.

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Nuova EN 50518:2019 sulle centrali di telesorveglianza: quali novità?

Il 16 agosto 2019 è stata resa disponibile dal CENELEC, Comitato europeo di normazione in ambito elettrotecnico, la nuova norma per le Centrali di Telesorveglianza degli Istituti di Vigilanza Privata, denominata EN 50518:2019. Le novità non sono di poco conto e la pubblicazione in Italia è prevista per Febbraio 2020. Per saperne di più e predisporre gli adeguamenti del caso, ne parliamo con l’unico italiano ad aver partecipato ai lavori di stesura della norma in rappresentanza di CoESS (Confederation of European Security Services, rappresentata per l’Italia da Federsicurezza): Antonello Villa.

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Security come valore aggiunto: come farlo capire al cliente?

Da centro di costo a abilitatore di valore aggiunto per il cliente: dovrebbe essere il presupposto per qualunque trattativa commerciale e per qualunque bando di gara in materia di servizi di security e vigilanza privata. Invece ci si scanna ancora sulle briciole di un costo uomo che per sua natura dovrebbe essere incomprimibile. Come far capire al committente che la security low cost non può esistere? Ne abbiamo parlato con Danny Vandormael, CEO Belgium/Netherlands di SERIS Group e Presidente del Monitoring and Remote Surveillance Committee in CoESS.

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Dall’uomo al dato: la rivoluzione della sicurezza privata in CoESS

COESS – FEDERSICUREZZA 6th EUROPEAN SECURITY SUMMIT – Rome 10th October 2019 – Confcommercio

Mentre in Italia l’industria della vigilanza privata si arrovella su come razionalizzare il costo uomo e su come operare la difesa della persona, le punte più avanzate d’Europa – dove nascono i leader globali dell’industria della security privata – hanno da tempo spostato il focus dall’uomo al dato, quale risorsa generatrice di valore e capace di incidere positivamente sul business della clientela. È infatti la gestione dei dati, raccolti tramite soluzioni tecnologiche sempre più sofisticate (dall’intelligenza artificiale alla realtà aumentata, all’IoT), ad aggiungere valore al core business del cliente finale, trasformando l’offerta di security da centro di costo a soluzione tecnologica abilitatrice di strategie, benefici e risparmi. E’ quanto è emerso dal meeting organizzato il 10 Ottobre a Roma da CoESS, Confederazione dei servizi di sicurezza europei, che riunisce 23 associazioni di 18 membri UE, con 45.000 società di sicurezza private, due milioni di addetti e un fatturato annuo di oltre 40 miliardi di euro.

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