Coronavirus e vigilanza privata: sospesi i pagamenti di cartelle e avvisi

agenzia-entrateIl Decreto Cura Italia prevede la sospensione dei termini dei versamenti che scadono dall’8/03 al 31/05, derivanti da cartelle di pagamento emesse dagli agenti della riscossione, nonché dagli avvisi di accertamento esecutivi emessi dall’Agenzia delle entrate e dagli avvisi di addebito emessi dagli enti previdenziali. I versamenti sospesi dovranno essere effettuati entro il 30 giugno 2020. E’ poi previsto il differimento al 31 maggio 2020 del termine di versamento del 28/02, relativo alla “rottamazione-ter”, nonché del termine del 31/03 in materia di “saldo e stralcio”. La nuova norma, infine, prevede lo slittamento dei termini di presentazione delle comunicazioni di inesigibilità che gli agenti della riscossione devono presentare con riferimento ai carichi ad essi affidati negli anni 2018, 2019 e 2020, che scadrebbero, rispettivamente, nel 2021, nel 2022 e nel 2023.

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In GU il Decreto Cura Italia: le misure per la vigilanza privata

E’ pubblicato in GU il Decreto “Cura Italia” (in allegato). Nel consigliarne la lettura integrale per le numerose misure di sostegno messe in campo per le imprese, si conferma per il comparto sicurezza e vigilanza privata la possibilità di accedere alla Cassa integrazione in deroga, previo accordo con le rappresentanze sindacali. Per sveltire e agevolare le pratiche, visto che il fattore tempo è essenziale per evitare che le risorse si esauriscano, Federsicurezza (Federazione del Settore della Vigilanza e Sicurezza Privata aderente a Confcommercio), tramite le associate UNIV (Unione Nazionale Imprese di Vigilanza Privata) e PIUSERVIZI (Associazione Nazionale imprese e servizi Integrati), ha istituito un canale preferenziale per raccogliere le liste delle istanze dagli associati, veicolarle ai sindacati e instradare le procedure di sostegno con flussi meno frammentati che potrebbero contrarre i tempi di intervento. Si segnala poi, in merito al rilascio e al rinnovo di licenze per gli Istituti di Vigilanza e decreti per le guardie giurate, che il decreto proroga al 15 giugno 2020 la validità di tutti in titoli  in scadenza tra il 31/01 e il 15/04. Per il computo dei termini dei procedimenti pendenti o iniziati dopo il 23/02, non si considera il periodo tra tale data e il 15/04. Si evidenzia infine lo stanziamento di 50 milioni di euro per permettere alle imprese di acquistare mascherine e DPI atti a contenere il contagio. Di seguito alcuni approfondimenti su queste disposizioni ed una carrellata sulle altre misure di sostegno.

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Decreto cura Italia: al via la Cig in deroga per la vigilanza privata

Nessuno deve sentirsi abbandonato”- con queste parole il Premier Giuseppe Conte ha licenziato il tanto atteso “decreto cura Italia” contenente le misure economiche messe in campo per sostenere le imprese, i lavoratori e le famiglie. L’Italia – ha continuato Conte – sta facendo scuola non solo per le strategie di contenimento, ma anche sul terreno economico con una manovra poderosa (25 miliardi per il sistema economico, che genereranno un flusso globale di 350 miliardi), ma che richiederà comunque misure aggiuntive già ad Aprile. Per il comparto della sicurezza e vigilanza privata, segnaliamo la possibilità per le imprese di accedere alla Cassa integrazione in deroga, oltre a diverse misure di impatto fiscale e finanziario.

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Trasporto valori e distanza di un metro: come si fa senza mascherine? Stop dal 19 marzo senza DPI

Il protocollo sulle misure per il contenimento del virus Covid -19 negli ambienti di lavoro siglato il 14 marzo scorso dispone al punto 6 che “qualora il lavoro imponga di lavorare a distanza interpersonale minore di un metro e non siano possibili altre soluzioni organizzative, è comunque necessario l’uso delle mascherine, e altri dispositivi di protezione (guanti, occhiali, tute, cuffie, camici, ecc.) conformi alle disposizioni delle autorità scientifiche e sanitarie”. Benissimo. Ma come si fa se le scorte sono esaurite ed è impossibile rifornirsi, visto che ormai questi presidi di sicurezza sono introvabili, anche grazie a partner europei che ci sbattono le frontiere in faccia e bloccano gli approvvigionamenti verso l’Italia? Nel comparto vigilanza privata, il problema si presenta soprattutto nel trasporto valori che, in base alle somme trasportate, impone la presenza di massimo tre guardie giurate all’interno dei mezzi blindati…che ovviamente non possono rispettare la distanza di sicurezza. Senza mascherine, come si fa?

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Coronavirus e sicurezza nei luoghi di lavoro: il Protocollo condiviso con le parti sociali

Il “Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro”, sottoscritto il 14 marzo dal Governo e dalle Parti sociali, nel ribadire il possibile ricorso agli ammortizzatori sociali e a forme di lavoro agile e qualunque soluzione per ridurre o sospendere rami non essenziali dell’attività, enuclea diverse misure che seguono una logica analoga a quella delle misure già intraprese per la popolazione. E’ sempre suggerito un confronto preventivo con le rappresentanze sindacali nei luoghi di lavoro (con le rappresentanze territoriali per le piccole imprese); è a tal fine costituito un “Comitato aziendale per la verifica e l’applicazione delle misure di prevenzione”.

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