Rilascio/rinnovo titoli nella vigilanza privata: slitta tutto di un mese

Mentre gran parte dell’Italia si ferma, i servizi di security, vigilanza privata e trasporto valori (quest’ultimo, peraltro, essenziale per l’approvvigionamento del denaro negli sportelli bancomat e per il ritiro delle pensioni) continuano senza sosta, assumendo peraltro nuove funzioni di rispetto delle precauzioni indicate per evitare la diffusione del contagio da Covid19. In questo contesto, i già infiniti ritardi di Questure e Prefetture nelle pratiche di rinnovo e rilascio delle licenzedestano particolare preoccupazione. Il 12 Marzo 2020 il Dipartimento di Pubblica Sicurezza (Ufficio Amministrazione Generale) presso il Ministero dell’Interno ha però emanato una circolare che reca indicazioni per le Aree di Polizia Amministrativa delle Prefetture e per le Divisioni PAS delle Questure in materia di rilascio e rinnovo di titoli e autorizzazioni di polizia e contestuale contenimento dell’emergenza sanitaria in corso.

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Dalla cassa in deroga alle mascherine: tutto su Vigilanza Privata e Covid19

Si tratta di un periodo drammatico per il paese e per la capacità di resistenza di molti comparti produttivi del sistema italiano. Il settore della sicurezza privata sta sinora tenendo, con la non irrilevante eccezione dei servizi di controllo nelle aree aeroportuali. Controbilanciano le perdite le nuove tipologie di servizio messe in campo per verificare il rispetto delle distanze unipersonali di sicurezza e di altre forme di prevenzione al contagio. E’ nondimeno lecito ipotizzare una futura contrazione dell’attività in conseguenza delle chiusure di realtà private e pubbliche ex. DPCM dell’11 marzo 2020. Il tema principale allo studio in Federsicurezza, Federazione del settore della Vigilanza e Sicurezza Privata, sul quale potremo dare informazioni più precise però soltanto dopo il Decreto atteso a breve, è la modalità di accesso alla cassa integrazione in deroga per le imprese del comparto sicurezza.

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DPCM 11 Marzo 2020: la sicurezza privata è un servizio essenziale?

cappello-gpgTutto il commercio italiano farà la sua parte: lo farà chi chiuderà e lo farà chi continuerà ad assicurare la distribuzione dei prodotti alimentari e dei beni di prima necessità”. Lo dichiara il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, sulle nuove misure del Governo per contenere il Coronavirus. L’ultimo DPCM – con effetti dal 12 al 25 marzo salvo diverse indicazioni, introduce infatti misure ancora più stringenti sull’intero territorio nazionale, di fatto limitando attività commerciali e servizi a ciò che è essenziale. Ma la sicurezza privata è un servizio “essenziale”?

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Covid-19: tutta l’Italia è zona arancione

Era un’Italia tesa, confusa e col fiato sospeso quella che ieri notte ha guardato la conferenza stampa forse più drammatica mai rilasciata dal Presidente Conte. Tutta l’Italia è in emergenza sanitaria, inutile fuggire da una provincia all’altra, la zona arancione non esiste più e il peggioramento della situazione epidemiologica impone un reindirizzamento delle politiche restrittive.
Il Presidente Conte ha informato la nazione della necessità di estendere all’intero territorio italiano tutte le prescrizioni e la restrizioni inizialmente previste per la sole Lombardia e 14 province del Nord. Il DPCM 9 Marzo 2020 reca dunque nuove nuove misure per il contenimento e il contrasto del diffondersi del virus Covid-19 sull’intero territorio nazionale, con effetto dal 10 marzo 2020 al 3 aprile 2020. Di seguito il testo del decreto.

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Covid-19 e controlli nella zona arancione: le indicazioni del Ministro dell’Interno

Il Ministro dell’Interno Luciana Lamorgese ha emanato una direttiva in merito ai controlli nelle “aree a contenimento rafforzato” e alla limitazione degli spostamenti delle persone in entrata e in uscita e all’interno dei territori “arancioni” (ex zone rosse, più le nuove province che si sono aggiunte, ossia l’intera Lombardia e le 14 province di Modena, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Alessandria, Asti, Novara, Verbano Cusio Ossola, Vercelli, Padova, Treviso e Venezia). Federsicurezza – Federazione del Settore della Vigilanza e Sicurezza Privata – dichiara il Presidente Luigi Gabriele, “conferma la massima disponibilità del comparto a contribuire alle operazioni di controllo, nella speranza che il Governo si ricordi della nostra categoria anche in altre situazioni”. Vediamone nel dettaglio il contenuto della direttiva con domande e risposte.

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