DCPM 8 marzo 2020: contro il Coronavirus restiamo umani

Eccolo il DPCM che tanto ha fatto discutere, non solo per l’allargamento delle restrizioni della “zona rossa” a tutta la Lombardia e a diverse province del Nord, ma soprattutto per le modalità di divulgazione (inaccettabile per il Presidente Conte), che ha innescato la fuga di molti cittadini verso un Sud la cui sanità vacilla anche in condizioni ordinarie. E questa situazione di ordinario non ha nulla. Si stanno mettendo pezze di contenimento e imponendo quarantene, ma non è difficile prevedere gli esiti di questo esodo e di quelli che l’hanno preceduto. Chi vi scrive, da una zona che a breve sarà dichiarata rossa, sta toccando con mano gli effetti degli aperitivi, della sciatina, del “tantoiostobenechissenefrega”. Quella che chiamiamo vita sta soffocando gli ospedali e imponendo scelte tra chi trattare in terapia intensiva e chi no. Tra chi far vivere e chi lasciar morire. Prego quindi tutti i lettori di accettare restrizioni e cali di fatturato, ci riprenderemo. Ma adesso non c’è per tempo per la furbizia italiana. Contro il coronavirus servono regole. Serve restare (o diventare) umani.

Continua a leggere

Coronavirus e sicurezza privata: Federsicurezza aperta al dialogo

Il Covid-19 comincia a spaventare quasi di più per lo spettro della recessione che per il rischio sanitario. Ma qual è la situazione nello specifico del comparto sicurezza e vigilanza privata? Come reagiscono le imprese e quali richieste arrivano dalle guardie giurate? Lo abbiamo chiesto a Luigi Gabriele, Presidente di Federsicurezza, Federazione del settore della Vigilanza e Sicurezza Privata aderente a Confcommercio.

Continua a leggere

La sicurezza privata ai tempi del Coronavirus: intervista a Sicuritalia, leader in Italia

Che impatto sta avendo l’emergenza sanitaria sul mercato della sicurezza privata? Quali sono le committenze che risultano più colpite? Stanno nascendo servizi specifici o applicativi nuovi per fronteggiare l’emergenza? L’abbiamo chiesto al primo player del settore, che opera trasversalmente su diverse aree di servizio (dalla security nei siti ad alta criticità al pulimento, dalla travel alla cyber security) e che rappresenta la realtà numero uno in Italia per dimensione, tasso di sviluppo e solidità economico-finanziaria con ricavi per 650 milioni di euro, 15.000 dipendenti e 100.000 clienti all’attivo.
La parola a Lorenzo Manca, Amministratore Delegato e proprietario di Sicuritalia.

Continua a leggere

Coronavirus: DPCM 2 e smart working nella sicurezza privata

Secondo decreto emergenziale (triste vedere solo in queste occasioni un uso appropriato della decretazione d’urgenza) del governo Conte bis per uniformare le misure di contrasto al rischio Coronavirus. Il DPCM sarà in vigore dal 2 marzo  e – salvo diverse previsioni – fino all’8. L’Italia è divisa per fasce di severità della diffusione del contagio, con misure via via meno invasive di contenimento che arrivano a interessare l’intera popolazione. Nel lasciare il dettaglio alla lettura del decreto (comunque sbandierato su qualunque telegiornale), segnaliamo che finalmente lo smart working trova uno spazio utile anche in Italia. Anche se nel comparto sicurezza e vigilanza privata si tratta di un’ipotesi raramente percorribile, potrebbe comunque essere di ausilio per le famiglie dove l’altro coniuge svolge un diverso tipo di lavoro, soprattutto in tempi di scuole chiuse e gestione di figli recalcitranti.

Continua a leggere

Coronavirus e vigilanza privata: interventi urgenti

Mentre scriviamo questo articolo, metà paese è in quarantena preventiva e la psicosi da Coronavirus è fuori controllo, complice – senza ovviamente voler negare l’emergenza – un’informazione catastrofista e sensazionalistica. Il Governo ha varato delle misure urgenti che riguardano il sistema paese, comparto sicurezza privata incluso. Nel frattempo Federsicurezza ha chiesto un incontro con i sindacati per valutare iniziative utili alla gestione dell’emergenza in rapporto alle peculiarità del comparto.

Continua a leggere