Decreto Rilancio: 600 euro anche agli addetti ai servizi di controllo

Il DL 19 maggio 2020 n. 34 ha finalmente inserito tra le categorie ammesse alle indennità per causa Covid-19 anche i lavoratori, fino ad allora esclusi, del settore “intermittente” che abbiano  svolto prestazione  lavorativa per  almeno 30 giornate  nel  periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 31 gennaio 2020. Per questi lavoratori il Governo ha stanziato un contributo di 600 Euro. Soddisfazione per l’Associazione Italiana Sicurezza Sussidiaria – AISS, FederTerziario ed UGL Sicurezza Civile, che vedono inclusi nel trattamento anche gli addetti ai servizi di controllo secondo la dizione del Decreto Maroni (ex buttafuori, per intenderci).

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Fare vigilanza privata a Venezia ai tempi del Covid-19

Lavorare in una città come Venezia è un raro privilegio; lavorarci però durante una pandemia ha richiesto un vero atto di fede per sostenere un sistema produttivo purtroppo al collasso.  Gaetano Castellano, titolare di Castellano Vigilanza, realtà che da 95 anni è punto di riferimento per i servizi di vigilanza privata e sicurezza per le aziende del triangolo industriale veneto e associato UNIV, ha affrontato la fase 1 in un mercato completamente fermo e si prepara ad una fase 2 con coraggio, voglia di ripartire e un’offerta che unisce servizi professionali e hi tech.

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Vigilanza Privata: Sicuritalia coglie le nuove opportunità della fase 2. E assume

Tra le mille sciagure del Coronavirus, c’è un aspetto positivo, quanto meno per il settore della vigilanza privata: l’apertura di nuovi e interessanti mercati e l’affidamento di servizi innovativi ed essenziali per la ripartenza di moltissime categorie operative. Non è un caso dunque che la più grande realtà italiana stia assumendo personale e che si ponga delle domande non solo sulle modalità di esecuzione dei nuovi servizi (a partire dalla rilevazione dela temperatura), ma anche sulla necessaria formazione e qualificazione dei lavoratori. Ne abbiamo parlato con Paolo Luraschi, Direttore Operativo e Risorse Umane del Gruppo Sicuritalia.

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Vigilanza Privata: ok rilevare la temperatura ma con regole certe

Rilevare la temperatura corporea è tra i servizi più richiesti, con l’emergenza Covid-19, per guardie giurate e addetti alla security. Tuttavia tali operazioni, in condizioni non emergenziali, dovrebbero essere demandate a personale medico abilitato e solo laddove tale personale non fosse presente potrebbero essere affidate alla vigilanza privata. Peraltro solo a due condizioni: che il committente (supermercato, aeroporto, banca, cantiere etc) l’abbia richiesto espressamente e che siano rispettate specifiche regole a tutela degli addetti. Lo rammentano i sindacati Filcams-CGIL; Fisascat- CISL e Uiltucs-UIL.

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Covid19, vigilanza privata e progettazione della sicurezza: come cambierà il security manager

Dalla security alla safety passando per la sicurezza sanitaria, dalla sicurezza fisica a quella logica passando per la protezione dei dati: l’emergenza Covid sta cambiando il modo di fare e proporre sicurezza. Se le tecnologie nate per la sicurezza anticrimine oggi si usano per misurare la temperatura e verificare i distanziamenti, e se le forze di vigilanza privata vengono utilizzate per far rispettare i DPCM, anche la figura del security manager – in alcuni obbligatoria negli Istituti di Vigilanza – deve cambiare. Ma come? Con quali percorsi formativi? Con quale certificazione? Ne abbiamo parlato con Giovanni Villarosa, esperto di Sicurezza Fisica per Infrastrutture, Senior Security Manager e DPO, Vice Presidente di SECURTEC.

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