dm 269/2010

Sono diventati legge gli emendamenti al DM 269/2010, resesi necessari a seguito della procedura d’informazione incardinata dalla Commissione Europea, che accusava la norma italiana di restrizioni al diritto di stabilimento e alla libera prestazione dei servizi per le attività di vigilanza privata e di investigazione privata nell’Unione Europea. Lo scorso 11 maggio è stato infatti pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, n. 107, il Decreto del Ministero dell’Interno n. 56/2015, a modifica del D.M. n. 269/2010, che introduce rilevanti innovazioni rispetto ai criteri di riferimento nel rilascio delle licenze, nonché modifiche nell’operatività delle imprese del settore.
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EuropaCome già scritto, la Commissione Europea ha incardinato una procedura di infrazione (EU Pilot 3693/12/MARK – 3694/12/ MARK) contro il DM “capacità tecnica”, ritenendo che il suo dettato possa originare delle restrizioni al diritto di stabilimento ed alla libera prestazione dei servizi per le attività di Vigilanza Privata svolte da Imprese stabilite in altri Stati membri. Il Ministero dell’Interno, con il coinvolgimento delle Associazioni di categoria del settore, ha quindi elaborato un Decreto emendativo che interviene su capitale sociale e cauzione (come richiesto dall’UE), e su ulteriori aspetti: localizzazione satellitare, centrali operative, trasporto valori ed altro ancora. Il Ministero ha accolto anche talune indicazioni fornite dalle Associazioni: vediamole assieme a Claudio Gatti, Vice Presidente di UNIV. Continua a leggere

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