Federsicurezza: gli assistenti civici tolgono lavoro ai professionisti della sicurezza

logo-federsicurezzaLa proposta del ministro Boccia di ingaggiare assistenti civici per controllare i distanziamenti sociali ha scatenato una pioggia di critiche perfettamente bipartisan: non solo da parte del centrodestra, ma pure da Pd, Leu e M5s. La stessa Protezione Civile ha preso le distanze dall’iniziativa, assieme ovviamente al comparto della sicurezza pubblica, ma anche – soprattutto – a quello della sicurezza privata, cui la proposta sottrae di fatto un importante mercato per affidarlo ad un volontariato privo di titoli e preparazione di sorta. Federsicurezza, Federazione del Settore della Vigilanza e Sicurezza Privata aderente a Confcommercio, ha espresso le proprie riserve in una lettera indirizzata al Premier Giuseppe Conte, ai Ministri Boccia, Lamorgese, Guerini e Catalfo nonchè al Capo Dipartimento della Protezione Civile Borrelli. Ne riportiamo il contenuto.

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Vigilanza Privata: Federsicurezza dice ciò che serve alla sicurezza privata. E riparte con la politica

logo-federsicurezzaIndebitarsi per sopravvivere? Rinegoziare le linee di credito per pagare un erario solo sospeso? Subire supinamente l’italica catena “io non pago tanto Tizio non paga perché Caio ha già smesso e Sempronio ha chiuso”? Accettare il “distanziamento sociale” con gli stakeholders del comparto messo in campo ormai da tempo dal Ministero dell’Interno? Il tutto mentre alla vigilanza privata servono nuovi spazi operativi, sgravi fiscali e una lotta senza quartiere ad un abusivismo ancor più pericoloso in tempi di disagio sociale? Federsicurezza dice no. E in un position paper annuncia un ritorno alla Politica di comparto, ponendo la partenza della propria “fase 2” al 5 maggio: morte di Napoleone o partenza degli Stati Generali a Parigi?

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Vigilanza Privata: c’era bisogno del Coronavirus per parlare di sicurezza integrata?

Ci voleva una pandemia perchè il concetto di sicurezza integrata (fisica e logica, ma anche privata e pubblica) cominciasse a farsi largo anche in Italia. Se lo smart working richiede infatti maggiore attenzione per la sicurezza cyber, il timore di reazioni popolari spontanee, o peggio eterodirette, apre le porte anche a richieste di servizi di intelligence. Il tutto oltre ai tradizionali servizi di vigilanza privata, al trasporto valori e alle attività “covid-19” di controllo dei flussi e rispetto del distanziamento sociale. Lo ha detto Lorenzo Manca, AD di Sicuritalia (primo polo italiano di sicurezza privata) in un dibattito su War Room diretto da Enrico Cisnetto, assieme a ospiti del calibro di Roberto Maroni e Paolo Poletti.

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Federsicurezza: per favore non incolpiamo le imprese di vigilanza privata per il Coronavirus

L’articolo 42 del decreto Cura Italia, al comma 2, prevede che, in caso di lavoratore contagiato dal Covid-19, il caso venga iscritto nel registro dell’Inail come infortunio sul lavoro. Un principio – quello che le malattie infettive contratte in circostanze lavorative siano considerate come infortuni sul lavoro – che in questo caso non trova però corretta applicazione, essendo possibile (e non tracciabile) contrarre il virus ovunque, anche fuori servizio e quindi anche se le imprese rispettano gli standard di sicurezza previsti dalle norme messe in campo dal Governo. Luigi Gabriele, Presidente di Federsicurezza, Federazione del Settore della Vigilanza e Sicurezza Privata, aderente a Confcommercio, chiede un immediato correttivo.

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Dalla cassa in deroga alle mascherine: tutto su Vigilanza Privata e Covid19

Si tratta di un periodo drammatico per il paese e per la capacità di resistenza di molti comparti produttivi del sistema italiano. Il settore della sicurezza privata sta sinora tenendo, con la non irrilevante eccezione dei servizi di controllo nelle aree aeroportuali. Controbilanciano le perdite le nuove tipologie di servizio messe in campo per verificare il rispetto delle distanze unipersonali di sicurezza e di altre forme di prevenzione al contagio. E’ nondimeno lecito ipotizzare una futura contrazione dell’attività in conseguenza delle chiusure di realtà private e pubbliche ex. DPCM dell’11 marzo 2020. Il tema principale allo studio in Federsicurezza, Federazione del settore della Vigilanza e Sicurezza Privata, sul quale potremo dare informazioni più precise però soltanto dopo il Decreto atteso a breve, è la modalità di accesso alla cassa integrazione in deroga per le imprese del comparto sicurezza.

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