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Iper regolamentazione del settore (con costi annessi e connessi) a fronte però di una committenza, anche pubblica, che paga sempre meno, imponendo spesso il sottocosto o – peggio – l’elusione delle norme fondamentali del lavoro e del mercato. Il tutto in un contesto a controlli pressoché zero, che favorisce quindi il dilagare di dumping e concorrenza sleale. Questo il quadro della vigilanza privata italiana descritto da Federsicurezza in una nota al Sottosegretario all’Interno Nicola Molteni. Ma una exit-strategy c’è. Continua a leggere

logo-federsicurezzaI recenti episodi di cronaca che hanno esposto il settore ai riflettori mediatici, assieme ad una forte pressione di Federsicurezza, hanno portato all’atteso incontro del 23 Gennaio tra Associazioni della vigilanza privata e Sottosegretario all’Interno On. Nicola Molteni. I temi sul piatto erano tanti: si è parlato di storture del mercato, di un’applicazione “a macchia di leopardo” delle norme di settore, con ovvie ricadute in termini di concorrenza sleale e di impatto sui lavoratori, di possibili nuove aree di operatività e di intervento della vigilanza privata, della necessità di istituire un’interlocuzione costante, di problematiche al tavolo del rinnovo del CCNL. Continua a leggere

Due assalti eclatanti nel trasporto valori, un servizio del Tg2 che esalta soggetti a dir poco vergognosi e la Repubblica che annuncia mega mobilitazioni del settore (subito smentite) “come protesta delle guardie giurate deluse da Salvini.” Purtroppo la vigilanza privata fa parlare di sé sempre e solo in modo tragico o grottesco, con la complicità di media tanto blasonati quanto faziosi e superficiali. E’ ora che le Istituzioni prendano in carico la situazione: a tal fine, dopo ben due solleciti di Federsicurezza in una sola settimana, il Ministro dell’Interno Salvini e il Sottosegretario Molteni incontreranno il 23 Gennaio le Associazioni di categoria della vigilanza privata. Continua a leggere

Due casi eclatanti di assalti armati a portavalori solamente nella prima settimana dell’anno. Colpi da manuale, portati a compimento con ruspe, kalashnikov e mezzi dati alle fiamme: una storia che si ripete, e che porta FederSicurezza a richiedere un incontro urgente ai vertici dell’Amministrazione dell’Interno, in persona del Ministro Salvini e del Sottosegretario Molteni.
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COESS, Confederation of European Security Services, rappresentata per l’Italia da Federsicurezza, chiude il 2018 con due interrogativi di scottante attualità: l’incognita Brexit e le elezioni europee 2019, i cui esiti incerti stanno oggi ponendo in fase di stallo molte attività confederali. Quel che è certo che, se prevarranno i movimenti euroscettici e antieuropeisti, COESS si dovrà interfacciare con una nuova EU e con metodiche di dialogo diverse. Continua a leggere

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