Federsicurezza: l’Amministrazione dell’Interno deve sostenere la vigilanza privata

Come sempre, il nostro anonimo Bastiancontrario non lascia indifferenti i lettori. La sua ennesima invettiva contro un’Amministrazione cieca e sorda alle necessità  della sicurezza privata e  incapace di difenderne gli interessi anche nelle questioni più basilari, ha sollevato il consueto polverone. Luigi Gabriele, Presidente di UNIV e di Federsicurezza, ci ha scritto confermando che l’inerzia o l’inutile retorica delle risposte dell’Amministrazione dell’Interno (che in certi casi suona quasi come velata ostilità verso il settore) stanno dando il colpo di grazia ad una vigilanza privata già stremata da diverse problematiche endogene ed esogene al sistema – di cui il Covid non è che la punta dell’iceberg. Come invertire la rotta? Federsicurezza annuncia un “richiamo alle armi del comparto”…e noi siamo molto curiosi di vedere in cosa si tradurrà. Forse agli Stati Generali della Vigilanza Privata? O cos’altro? Per adesso vi lasciamo alle parole del Presidente Gabriele, così potete formulare le vostre ipotesi.

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Anche la vigilanza privata al “Forum tra le imprese” per ricostruire l’Italia

Il prossimo 14 Luglio a Roma, Federsicurezza (Federazione del settore della Vigilanza e Sicurezza Privata) parteciperà al “Forum tra le Imprese”, un progetto di confronto organico – non episodico o legato alla mera contingenza sanitaria – tra tre mondi che necessitano di dialogare in maniera continuativa: impresa, professionisti e accademia. Federsicurezza porterà al tavolo di discussione l’esperienza del settore Vigilanza Privata, che da sempre si scontra con un interlocutore amministrativo iper burocratizzato e talvolta irrispettoso delle regole da lui stesse formulate.

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Federsicurezza: gli assistenti civici tolgono lavoro ai professionisti della sicurezza

logo-federsicurezzaLa proposta del ministro Boccia di ingaggiare assistenti civici per controllare i distanziamenti sociali ha scatenato una pioggia di critiche perfettamente bipartisan: non solo da parte del centrodestra, ma pure da Pd, Leu e M5s. La stessa Protezione Civile ha preso le distanze dall’iniziativa, assieme ovviamente al comparto della sicurezza pubblica, ma anche – soprattutto – a quello della sicurezza privata, cui la proposta sottrae di fatto un importante mercato per affidarlo ad un volontariato privo di titoli e preparazione di sorta. Federsicurezza, Federazione del Settore della Vigilanza e Sicurezza Privata aderente a Confcommercio, ha espresso le proprie riserve in una lettera indirizzata al Premier Giuseppe Conte, ai Ministri Boccia, Lamorgese, Guerini e Catalfo nonchè al Capo Dipartimento della Protezione Civile Borrelli. Ne riportiamo il contenuto.

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Vigilanza Privata: Federsicurezza dice ciò che serve alla sicurezza privata. E riparte con la politica

logo-federsicurezzaIndebitarsi per sopravvivere? Rinegoziare le linee di credito per pagare un erario solo sospeso? Subire supinamente l’italica catena “io non pago tanto Tizio non paga perché Caio ha già smesso e Sempronio ha chiuso”? Accettare il “distanziamento sociale” con gli stakeholders del comparto messo in campo ormai da tempo dal Ministero dell’Interno? Il tutto mentre alla vigilanza privata servono nuovi spazi operativi, sgravi fiscali e una lotta senza quartiere ad un abusivismo ancor più pericoloso in tempi di disagio sociale? Federsicurezza dice no. E in un position paper annuncia un ritorno alla Politica di comparto, ponendo la partenza della propria “fase 2” al 5 maggio: morte di Napoleone o partenza degli Stati Generali a Parigi?

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Vigilanza Privata: c’era bisogno del Coronavirus per parlare di sicurezza integrata?

Ci voleva una pandemia perchè il concetto di sicurezza integrata (fisica e logica, ma anche privata e pubblica) cominciasse a farsi largo anche in Italia. Se lo smart working richiede infatti maggiore attenzione per la sicurezza cyber, il timore di reazioni popolari spontanee, o peggio eterodirette, apre le porte anche a richieste di servizi di intelligence. Il tutto oltre ai tradizionali servizi di vigilanza privata, al trasporto valori e alle attività “covid-19” di controllo dei flussi e rispetto del distanziamento sociale. Lo ha detto Lorenzo Manca, AD di Sicuritalia (primo polo italiano di sicurezza privata) in un dibattito su War Room diretto da Enrico Cisnetto, assieme a ospiti del calibro di Roberto Maroni e Paolo Poletti.

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