Guardie giurate di prossimità per sconfiggere la paura

Quanto conta poter “vedere” la sicurezza? Quanto conta sapere di potersi rivolgere ad una guardia giurata, di potersi facilmente imbattere in una divisa, di poter immaginare una vigilanza privata “di prossimità”, amica e presente sul territorio? Quanto conta poter toccare con mano la sicurezza con una divisa, soprattutto per i 6 milioni di italiani che risultano essere panfobici, cioè terrorizzati da tutto, seconda l’ultima indagine Censis? Ne abbiamo parlato con Luigi Gabriele, Presidente di Federsicurezza, che ha commissionato l’indagine.

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Censis: meno reati, più paura. Ma c’è fiducia nella vigilanza privata

Il 2° Rapporto sulla filiera della sicurezza in Italia, realizzato dal Censis in collaborazione con Federsicurezza e presentato il 20 aprile in una conferenza online condotta da Luca Telese, ha messo sul piatto dati e spunti di riflessione sull’andamento dei reati durante l’emergenza, sulle paure degli italiani e su come l’offerta di sicurezza (pubblica e privata) venga percepita dalla cittadinanza. Il primo dato, illustrato da Anna Italia (Censis), è che l’allarme sociale resta alto nel paese anche se la criminalità è in forte calo, e mostra come – complice il distanziamento sociale – si stia affermando una paura dell’altro, anche tra i più giovani, rivolta verso l’intera società. La pandemia ci ha tra l’altro regalato la categoria dei panofobici: 6 milioni di italiani che vivono in ansia permanente, soprattutto donne e moltissimi giovani.

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Pirateria marittima: le guardie giurate proteggono la nave ma non l’equipaggio?

Con il rapimento di 130 membri di equipaggio in 22 diversi incidenti (il 95% dei rapimenti di equipaggi in tutto il mondo nel 2020), il Golfo di Guinea si conferma area ad alto rischio pirateria marittima. E tuttavia difficoltà burocratiche e normative rendono particolarmente complesso svolgere dei servizi di sicurezza efficaci, anche perchè il nonsense della norma italiana impedisce alle guardie giurate di proteggere la persona fisica, con il surreale paradosso di poter restare a guardia della nave ma non anche del suo equipaggio. Urge un accordo tra Governo italiano e Stati costieri per la permanenza delle guardie armate a bordo delle navi, almeno fino al limite delle acque internazionali, chiedono gli esperti. Questi i contenuti del webinar targato FederSicurezza “Focus sul Golfo di Guinea per le compagnie di sicurezza private italiane”, trasmesso in streaming YouTube lo scorso 9 aprile.

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Golfo di Guinea e antipirateria: un webinar

Fare antipirateria nel Golfo di Guinea significa dover fronteggiare i 130 rapimenti avvenuti nel 2020 e la drammatica intensificazione di attività illecite registrata nel primo trimestre 2021. A questo attuale tema Federsicurezza, in collaborazione con CoESS – Confederation of European Security Services, dedica un webinar. Obiettivo dell’incontro: accendere i riflettori sulla questione mettendo a fuoco problematiche e soluzioni con l’aiuto di esperti e rappresentanti delle autorità statali e delle organizzazioni internazionali preposte. Nell’Oceano Indiano il fenomeno è sensibilmente diminuito grazie alla presenza di personale di sicurezza a bordo delle navi: si spera possa accadere lo stesso anche nel Golfo di Guinea.

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