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Luciano CampoliIntervista a Luciano Campoli, General Manager G7

Partirei dando un perimetro, o meglio un volume, al mercato dell’antipirateria: quanti transiti in aree a rischio vengono operati? E soprattutto: l’antipirateria operata dai privati funziona?

Parto dall’ultima parte della domanda per arrivare alla prima: negli ultimi anni si è registrato un sensibile calo degli attacchi in area, dettato da una serie di concause, infatti – oltre alle missioni poste in essere in ambito militare – si annovera, soprattutto quale deterrente efficace, la presenza degli operatori di vigilanza armata. Attività, la nostra, che è volta non solo alla protezione della nave di specie, ma che soprattutto è operata nell’interesse nazionale, per garantire il libero scambio di merci trasportate delle navi italiane. Ciò nonostante, la legislazione abbisogna di ulteriori modifiche ed integrazioni. Continua a leggere

nave-crociera-nel-mirinoIl DM 266/2012, che ha sancito e disciplinato l’impiego di guardie giurate sulle navi per servizi antipirateria marittima, ha rivoluzionato un settore dove il vuoto normativo impediva, di fatto, alle aziende italiane di operare in un’area di business di sicuro interesse. Ma le grandi rivoluzioni spesso richiedono aggiustamenti in corsa e le correzioni al tiro non possono che partire da chi in quel settore opera quotidianamente, verificando sul campo i limiti e le criticità del dettato normativo. E’ il caso di G7, società di sicurezza leader nei servizi di security, consulenza e risk management. “Questo nostro associato ha sollevato un semplice interrogativo: se su 80 transiti mensili su navi italiane, solo 18 sono posti in essere dalle tre aziende che operano nel settore, chi svolge gli altri servizi antipirateria?” – specifica Luigi Gabriele, presidente di Federsicurezza.
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anna-maria-domeniciE’ un momento cruciale per il settore: il disciplinare ministeriale ha infatti posto le basi per mettere concretamente in piedi un sistema di certificazione organico ed indipendente nella vigilanza privata.
I tempi sono quindi maturi anche per parlare di formazione (tema legato a doppio filo a quello della certificazione), con un particolare focus sull’antipirateria, visto che il 30 giugno potranno imbarcarsi solo guardie giurate formate ad hoc.  Ma quali iniziative sono state messe in campo per far fronte a queste scadenze? Ne parliamo con Annamaria Domenici, Segretario Generale di UNIV (Unione Nazionale Istituti di Vigilanza, aderente a Federsicurezza- Confcommercio) e responsabile Sicurservizi, braccio operativo di FederSicurezza.

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Vigilanza Privata e mercato residenziale: spunti di businessNel basso Biellese, l’amministrazione locale propone ai cittadini l’impiego di guardie giurate che costano meno di un caffè al giorno; a Monza nascono delle polizze contro il furto in abitazione studiate ad hoc se le case risultano dotate di adeguate chiusure di sicurezza; a Verona si è proposto di “spacchettare i territori cittadini per aree calde” ed offrire servizi modulari per i diversi gradi di sicurezza necessari, calmierando i prezzi con convenzioni ratificate sotto l’egida di ConfCommercio. Tutti, insomma, studiano soluzioni per rendere accessibili al mercato SoHo (residenziale e piccolo professionale) soluzioni di sicurezza e di vigilanza privata. Un mercato assai florido all’estero e che invece in Italia stenta ancora a decollare. Perchè? Continua a leggere

logo-Filcams-cgilTempo di convegni per la vigilanza privata. CGIL organizza per il 26 marzo a Catanzaro (presso il Palazzo della Provincia) l’incontro “Vigilanza privata, luci ed ombre di un settore in crisi”. Caldissimi i temi all’ordine del giorno: spending review, appalti al massimo ribasso, dumping contrattuale, stretta creditizia e difficoltà per le imprese, Jobs Act e art. 7 del Dlgs n.23/2015. Continua a leggere

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