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MILANO – Dopo le tre aule didattiche avviate su Roma, Sicurservizi, struttura di riferimento del sistema associativo Federsicurezza, assieme al CISPA dell’Università di Tor Vergata, hanno programmato anche su Milano il Corso di formazione per professionisti della security Aziendale, corso in fase di qualifica CEPAS, conforme al DM 269/2010 e alla norma UNI 10459 del marzo 1995 “funzioni e profilo del professionista della security aziendale”. Continua a leggere

Salve Direttore,
per svolgere servizi di security non armata la mia Agenzia richiede un corso dal costo di 350 euro per ottenere il “brevetto”. Il costo rientra nella norma e deve essere a carico del lavoratore?
Tra l’altro sono un ex poliziotto, ho superato il corso alla scuola di polizia per vice commissari ispettori e sovrintendenti di polizia di stato di nettuno (roma): cos’altro vogliono insegnarmi?
F.M. Continua a leggere

dm-no-problemROMA – Dall’entrata in vigore del DM sulla capacità tecnica, si è scatenato il panico: chi si deve adeguare? Come? Perché? In che termini? Con quali scadenze? A quali costi? Con che rischi?
Il DM 269/2010 è del resto un impianto molto articolato e coinvolge diverse aree d’intervento: dall’unificazione delle licenze alla ridefinizione dell’ambito territoriale e del numero di guardie giurate, dall’assicurazione obbligatoria alle nuove regole sulle certificazioni, dai requisiti formativi imposti alle figure apicali alle caratteristiche delle centrali di telesorveglianza, dall’entità della cauzione al progetto organizzativo e tecnico-operativo.
Il tutto mentre il countdown per l’adeguamento è già scattato da un pezzo e continua a ticchettare.
Su questo tema il prossimo 14 dicembre, al termine dell’Assemblea Elettiva Univ (Unione Nazionale Istituti di Vigilanza), avrà luogo a Roma un road show aperto a tutti gli operatori del comparto sicurezza privata. Continua a leggere

ROMA – Non è necessario essere in possesso di un diploma di laurea per poter svolgere le funzioni di titolare di istituti di vigilanza privata, ma è sufficiente il diploma di scuola media superiore.
E’ quanto precisa il Ministero dell’Interno rispondendo a una richiesta di chiarimenti da parte dell’ASSIV, associazione delle imprese di vigilanza privata aderente a Confindustria.
Il chiarimento si riferisce al Decreto Ministeriale 1 dicembre 2010, che ha introdotto i requisiti professionali minimi per i titolari di licenza, per l’Institore e il direttore tecnico degli istituti di vigilanza privata, tra i quali viene indicato il possesso di “master di livello universitario in materia di sicurezza privata che prevedano stage operativi presso istituti di vigilanza privata”. Continua a leggere

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BOLOGNA – Il DM sulla c.d. capacità tecnica, che ha visto la luce lo scorso marzo, opera una distinzione tra il titolare di istituto di investigazione e/o informazioni commerciali, l’investigatore dipendente dotato di minilicenza (figura introdotta all’art. 257 bis del D.P.R. 153/2008) e il collaboratore con incarichi investigativi elementari (C.I.I.E.), che sostituisce l’ormai pensionata figura del “collaboratore saltuario esterno”.
Con riferimento al C.I.I.E., il DM esige che debba essere segnalato alla Prefettura competente e che debba operare sotto le direttive e la responsabilità del titolare di licenza, prevedendo però per il rapporto di lavoro anche il ricorso a formule contrattuali elastiche (job on demand) e di natura parasubordinata (co-co-pro). Mancando però delle specifiche norme di riferimento per i C.I.I.E., è bene fare chiarezza su limiti, mansioni e contrattualistica di questa figura in divenire. Continua a leggere

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