investigazione

L’Osservatorio statistico 2019 di Federpol, Federazione Italiana degli Istituti Privati per le Investigazioni le Informazioni e la Sicurezza, rilascia un interessante quadro del mercato italiano delle investigazioni private, elaborato sulla base dei dati reperibili in Camera di Commercio e nelle singole Prefetture-Uffici Territoriali del Governo. Continua a leggere

italian-detective_la-serie-744x445Sbarca su Rai4 la prima serie che racconta la vita vera di una figura professionale spesso misconosciuta o male interpretata dall’immaginario collettivo: l’investigatore privato. Tra indagini e appostamenti, la fiction-reality Italian Detective, prodotto italiano realizzato da Magnolia per Rai Fiction in onda al sabato su Rai4 in prima serata, mostra realtà, problematiche e retroscena del lavoro di chi deve entrare nelle vite altrui per smascherare bugie, truffe e tradimenti. Continua a leggere

logo APISL’Associazione APIS, Associazione Professionale Investigazioni e Sicurezza, ha espresso un nuovo Consiglio Direttivo Nazionale: per il prossimo triennio Presidente sarà Alessandro Cascio, Vice Presidente Luca Monaco e Presidente ad honorem Antonio Maria La Scala. Al suo insediamento, il Presidente Cascio ha ricordato gli esordi di APIS, che per prima ha cavalcato la Legge n.4/2013, che suggellava l’istituzione delle “associazioni professionali”. Continua a leggere

La fine dell’anno ha portato importanti novità contrattuali in casa Federpol: dal rinnovo del CCNL con sottili ma rilevanti modifiche, alla costituzione dell’Ente Bilaterale Nazionale Investigazioni e Sicurezza Privata (E.BI.N.I.S.P). Soddisfazione per la controparte sindacale FESICA CONFSAL e CONFSAL FISALS e per le rappresentanze Federpol, che auspicano una vasta applicazione contrattuale quale strumento concreto per un ulteriore sviluppo e riconoscimento della figura professionale dell’investigatore privato anche nel panorama istituzionale. Continua a leggere

filippo-bubbicoBodyguard, guardia del corpo, scorta privata. Si chiama così chi si occupa di proteggere VIP, personaggi dello spettacolo, industriali. Si chiama così ma non si può dire ad alta voce perché il nostro ordinamento non consente ai privati di tutelare la persona fisica, prerogativa che resta appannaggio delle forze dell’ordine. Ma poiché lo Stato non ha le risorse per proteggere tutti, le guardie del corpo private lavorano lo stesso, purché le si chiami col nome di autisti, assistenti o portaborse. Di conseguenza, chi fa il bodyguard lavora ad alto rischio ma senza tutele. E senza tutele sono anche i suoi clienti, dal momento che, sulla carta, comprano semplici servizi di assistenza alla guida. Il tutto mentre le forze dell’ordine, pagate dai contribuenti, sono troppo spesso impegnate a scortare personaggi non sempre esposti a rischi rilevanti. Ma in tempi di spending review, lo Stato sta valutando di aprire ai privati almeno alcune delle prerogative della polizia. “La strada maestra è quella dell’integrazione funzionale, purché ciascuno abbia chiari i propri compiti” – ha dichiarato il viceministro dell’Interno, Filippo Bubbico, intervenuto al convegno organizzato il 25 settembre scorso da Consap, Confederazione sindacale autonoma di polizia, e Federpol, Federazione degli istituti di investigazione privata, sul tema dell’integrazione e della collaborazione tra pubblico e privato nel comparto sicurezza. Continua a leggere

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