legittima difesa

Spett.le Redazione
ho letto con interesse l’articolo dell’avv. Roberto Gobbi sulle armi e le la legittima difesa da parte delle guardie giurate. In particolare mi riferisco al porto di pistola rilasciato per difesa personale.

La nuova ipotesi di legittima difesa, di cui ai commi 2 e 3 dell’art. 52 del c. p., riporta: “….sussiste il rapporto di proporzione di cui al primo comma del presente articolo se taluno legittimamente presente in uno dei luoghi ivi indicati usa un’arma legittimamente detenuta o altro mezzo idoneo al fine di difendere:
a) la propria o altrui incolumità;
b) i beni propri o altrui quando non vi è desistenza e vi è pericolo di aggressione”.

Desideravo chiedere se, in virtù di quanto riportato, le guardie giurate, mentre esplicano la tutela dei beni altrui, possano utilizzare l’arma per legittima difesa quando non vi è desistenza e vi è pericolo di aggressione, naturalmente cercando inizialmente di provocare la desistenza dell’aggressore e facendogli percepire la possibilità di un’offesa difensiva? Ringrazio per la cortese attenzione.

A.G. Piacenza Continua a leggere

Secondo la Cassazione, anche un tubo di gomma può diventare “arma impropria” se viene usato con l’intento di arrecare offesa all’altrui incolumità. Quindi una guardia giurata aggredita violentemente con un tubo potrebbe rispondere con la propria arma per legittima difesa? Io NON LO FAREI IN OGNI CASO!
Comunque sentiamo cosa ne pensa l’avvocato Roberto Gobbi, esperto in diritto penale e vigilanza privata.

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