Guardie giurate che guadagnano 3500 dollari: la Singapore che non ti aspetti

800 euro vs. 3530 USD: questa la differenza salariale che nel 2028 vivrà una guardia giurata italiana rispetto ad una gpg di Singapore. E’ pur vero che il costo della vita là è micidiale, ma sembra comunque fantascienza. Abbiamo avuto il privilegio di partecipare ad un incontro, finalizzato a costruire un team work tra le rappresentanze leader della sicurezza sul piano globale, tra il Presidente di ConFederSicurezza e quello di SAS – Security Association Singapore, nonché membro nominato del Parlamento locale, Raj Joshua Thomas. Ne abbiamo ricavato un quadro sorprendente della piccola città-stato asiatica, che mostra diversi punti di contatto – ma altrettanti di divergenza – rispetto al Belpaese. Ma è poi così bello?

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Vigilanza Privata: Italia ed estero a confronto su difesa della persona e fisco

La sicurezza privata italiana è tuttora ancorata al pesante vincolo normativo della protezione dei soli beni mobili e immobili. Un limite superato di fatto dalle attività concesse a più riprese dallo stesso legislatore: dalla possibilità di operare servizi di risposta alla pirateria marittima impiegando a bordo di navi civili team di guardie giurate specializzate, agli stessi servizi di sicurezza sussidiaria, che per loro natura si allargano anche alla protezione della comunità.

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Ricollocare i militari congedati come guardie giurate antipirateria?

Suggestiva cerimonia, con tanto di picchetto in alta uniforme dei Lancieri di Montebello, per la sottoscrizione della convenzione tra il Segretariato Generale della Difesa e Federsicurezza – Federazione Nazionale della Vigilanza e Sicurezza, che apre le porte a processi più rapidi di ricollocazione per i volontari congedati senza demerito all’interno del circuito lavorativo della vigilanza e sicurezza privata, soprattutto per mansioni altamente specializzate. 

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Pirateria marittima: le guardie giurate proteggono la nave ma non l’equipaggio?

Con il rapimento di 130 membri di equipaggio in 22 diversi incidenti (il 95% dei rapimenti di equipaggi in tutto il mondo nel 2020), il Golfo di Guinea si conferma area ad alto rischio pirateria marittima. E tuttavia difficoltà burocratiche e normative rendono particolarmente complesso svolgere dei servizi di sicurezza efficaci, anche perchè il nonsense della norma italiana impedisce alle guardie giurate di proteggere la persona fisica, con il surreale paradosso di poter restare a guardia della nave ma non anche del suo equipaggio. Urge un accordo tra Governo italiano e Stati costieri per la permanenza delle guardie armate a bordo delle navi, almeno fino al limite delle acque internazionali, chiedono gli esperti. Questi i contenuti del webinar targato FederSicurezza “Focus sul Golfo di Guinea per le compagnie di sicurezza private italiane”, trasmesso in streaming YouTube lo scorso 9 aprile.

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Novità su Cidg e proroga servizi antipirateria

Il Decreto-Legge 14 agosto 2020, n. 104 (c.d. Decreto Agosto), in vigore dal 15 agosto scorso, proroga alcuni dei sostegni economici già previsti dal decreto Cura Italia e successivamente confermati con il Decreto Rilancio. Di particolare interesse per il nopstro settore, l’attesa proroga dei servizi di vigilanza privata antipirateria, fermi dal 30 Giugno. Di seguito una disamina delle novità di maggior interesse.

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