Sicurezza sussidiaria e antipirateria: formazione e certificazione delle guardie giurate

portoL’addetto ai servizi di sicurezza sussidiaria è una guardia giurata certificata a svolgere i servizi previsti dal DM 154/2009; il “direttore tecnico è il soggetto certificato che svolge compiti di responsabilità e coordinamento dei servizi di sicurezza sussidiaria”. Queste le definizioni del disciplinare per la formazione delle guardie giurate addette ai servizi di sicurezza sussidiaria diramato dal ministero dell’Interno. Tre i concetti che spiccano: quello di sicurezza sussidiaria (servizi espletabili direttamente o attraverso istituti di vigilanza privata, dagli enti o società di gestione portuale, dalle società ferroviarie e dei servizi di trasporto in concessione, nell’ambito dei porti, delle stazioni ferroviarie, dei terminal passeggeri e dei relativi mezzi di trasporto e depositi), il concetto di formazione e quello di certificazione.
Questi ultimi due sono evidentemente connessi tra loro.

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Cala la pirateria marittima anche grazie alla vigilanza privata

IMG-20141024-WA0004ROMA – La sicurezza privata riveste ormai un ruolo determinante nel contrasto della pirateria marittima. Questa la lezione emersa a Roma lo scorso 24 ottobre al seminario “La lotta alla pirateria marittima: aspetti normativi, strumenti di azione  e prevenzione. Approccio Internazionale e italiano a confronto”. L’apporto dell’Università di Tor Vergata, sommato ai contributi di diverse Associazioni di categoria (Aipsa, Asis International, A.I.PRO.S e FederSicurezza) hanno offerto un approfondimento ad ampio spettro sul tema pirateria che ha portato ad una conclusione univoca: se il fenomeno criminoso è in calo, un ruolo deve averlo giocato anche l’utilizzo di forze private. 

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La pirateria marittima a convegno: ruolo della sicurezza privata

PROGRAMMA ANTIPIRATERIA 24 10 2014ROMA – L’ultima è la Cina, ma sono già 42 i Paesi che hanno inviato navi da guerra nel bacino somalo e Oceano Indiano per contrastare la pirateria marittima somala. Il tutto con implicazioni diplomatiche spesso non indifferenti. Il tema della lotta alla pirateria è del resto estremamente complesso e sfaccettato: a livello internazionale si affronta con un processo di risk management dedicato, caratterizzato da valutazioni congiunte sul fronte legislativo ed operativo e profonde sinergie tra pubblico e privato. Sinergie che in Italia sono diventate norma con la recente legittimazione delle forze di vigilanza privata a somministrare i servizi antipirateria. Il tema è quindi di scottante attualità e merita un adeguato approfondimento. L’Università degli Studi di Roma Tor Vergata (Dipartimento di Scienze e Tecnologie della Formazione), in collaborazione con le Associazioni AIPSA, ASIS, A.I.PRO.S e Federsicurezza, organizza a tal fine a Roma, per il prossimo 24 Ottobre, un seminario dal tema: “Lotta alla Pirateria Marittima: aspetti normativi, strumenti di azione e prevenzione. Approcci internazionale e italiano a confronto”. All’incontro, che si terrà dalle 10:00 alle 13:00 presso L’aula Magna Sebastiano Raeli (sede Giurisprudenza/Rettorato in Via Bernardino Alimena 5), interverranno esperti di area istituzionale, accademica ed operativa, dalla vigilanza privata al security management.

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Vigilanza armata antipirateria: non imponibile IVA

ivaAvevamo già parlato di servizi di vigilanza privata e del regime IVA da applicare. Resta però un nodo da sciogliere ed è relativo ai nuovi servizi di sicurezza antipirateria operabili a mezzo guardie giurate.  L’Agenzia delle Entrate ha risposto ad un interpello risolvendo i dubbi degli armatori: poiché il servizio di vigilanza armata presenta un nesso funzionale diretto con i bisogni della nave, se i servizi sono forniti direttamente all’armatore, possono fruire del regime di non imponibilità previsto dall’art. 8 – bis, primo comma, lett. e- bis) del Dpr n. 633 del 1972.

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Guardie giurate antipirateria: una circolare interpretativa

ROMA – Dopo il Decreto, ecco la circolare d’indirizzo. Il Ministero dell’Interno parla ancora di guardie giurate e antipirateria marittima circostanziando l’ambito di applicazione e le modalità di assunzione di gpg a bordo, oltre alla complessa questione dell’imbarco di armi. La circolare riporta anche le procedure per il rilascio delle autorizzazioni occorrenti per lo svolgimento dei servizi (allegato 1), specificando che occorre la preventiva approvazione del Regolamento di Servizio del Questore della Provincia in cui ha sede l’Istituto di Vigilanza Privata che voglia entrare nel business (allegato 2). Il regolamento dovrà affrontare vari argomenti, come la responsabilità, le competenze e le norme comportamentali, il ruolo del “Team Leader” (la gpg più anziana) e l’uso della forza.

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