Rinnovo CCNL Vigilanza Privata: parliamo di soldi?

Pubblichiamo una lettera al Direttore che, tra i vari spunti, solleva un aspetto cruciale e che non è mai realmente emerso nei mille articoli e carteggi ufficiali o ufficiosi in materia di rinnovo del CCNL Vigilanza Privata e servizi fiduciari: cosa hanno chiesto i sindacati e cosa hanno risposto le imprese? Senza questi elementi, come si può chiedere alle guardie giurate di capire che una trattativa in stallo da 5 anni continua a non avere capo nè coda?

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Gli operatori fiduciari non sono guardie giurate ma neanche portieri

Riceviamo e pubblichiamo un’interessante Lettera al Direttore che contesta questo nostro articolo. Siamo perfettamente d’accordo sul fatto che gli operatori fiduciari non siano la causa, bensì la più innocente vittima di questa strumentale confusione. Siamo molto spiacenti che sia passato questo messaggio o che l’articolo sia risultato offensivo per chi lavora: il nostro intento era denunciare le autorità del settore che non intervengono dinnanzi a palesi violazioni della normativa, ma anche i tribunali che decidono in modo randomico, e soprattutto le imprese che marciano sull’equivoco sulla pelle dei lavoratori. Imprese che a loro volta dicono che i clienti vogliono spendere sempre meno e che non hanno alternative. Una situazione senza apparente soluzione, dunque? A nostro avviso, basterebbe applicare le norme. Per intanto, grazie di aver fatto sentire la Sua voce obliqua.

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Vigilanza Privata: pure il lavoro notturno passa ai portierati?

Riceviamo e pubblichiamo un contributo del nostro (stavolta meno polemico ma non meno tagliente e sempre più anonimo) Bastian Contrario. Quale attento osservatore del comparto, non gli poteva certo sfuggire una sentenza del Consiglio di Stato che potrebbe risultare molto golosa per le committenze, sempre liete di utilizzare portierati al posto di guardie giurate anche nei settori di esclusiva. Abbiamo visto portieri sui treni, nei tribunali, nelle Amministrazioni pubbliche e in musei a rischio terrorismo: qualche portiere a fare sorveglianza notturna, come pare propugnare la sentenza, non ci dovrebbe fare più effetto. Anche perchè, per una sentenza che dice questo, centomila dicono il contrario. Ma forse, invece, è ora di dire qualcosa. La parola, quindi, a Bastian Contrario (e grazie di esistere…)

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Sorveglianza notturna ai portieri (ma non era esclusiva delle guardie giurate?)

Una sentenza che farà discutere: con pronuncia n. 6194 del 13 Ottobre 2020 il Consiglio di Stato apre il lavoro notturno agli addetti alla reception e ai portieri perché – recita il disposto – non è l’orario di svolgimento del servizio, bensì la tipologia di obiettivo (sensibile o con speciali esigenze di sicurezza) a rendere necessario l’utilizzo di guardie giurate. Ma il lavoro notturno non era un’esclusiva delle guardie giurate a prescindere? A colpo d’occhio pare un abbaglio, dal momento che il punto 3.b.1 dell’allegato D del DM 269/2010, che impone l’utilizzo di guardie giurate in orario notturno, è collocato sì nel paragrafo che tratta gli obiettivi sensibili, ma si applica in linea generale, recitando: “ferme restando le definizioni sopra indicate nonché le previsioni dell’art.256 bis del Regolamento d’esecuzione, è affidata alle gpg la custodia dei beni immobili e dei beni mobili in essi contenuti durante l’orario notturno o di chiusura al pubblico”. In soldoni: la vigilanza di notte spetta alle gpg. Una svista, dunque?

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Guardie giurate e portieri fanno mestieri diversi: il Ministero lo dica

La Vigilanza Privata è costante oggetto di disinformazione e colpevoli silenzi di un Ministero dell’interno che tace di fronte ad abusi manifesti e clamorose violazioni. Un drammatico fatto di cronaca, come quello della guardia giurata ferita da un collega all’interporto Santa Palomba, è stato riportato dai media come esempio di pressappochismo operativo del settore. Ma l’assalitore pare fosse un operatore fiduciario, ancorché adibito ad una sorveglianza notturna in un luogo sensibile – per il quale, in teoria, servirebbe una gpg. Ma la professionalità di una giurata giurata costa e l’utenza se ne accorge solo quando ci scappa il morto. Così è successo per Trenord e speriamo non succeda agli Uffizi di Firenze, che perseverano a voler assumere portieri (ma non è bastata via dei Georgofili?). Luigi Gabriele, Presidente di UNIV e Federsicurezza, non ci sta.

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