Lega: formazione delle guardie giurate e lotta all’abusivismo nella vigilanza privata

Licenziare quanto prima il decreto sui requisiti minimi formativi e professionali delle guardie giurate, investire su un nuovo CCNL che preveda maggiori tutele e adeguata formazione e infine riaprire il dialogo sul tema dell’estensione dei campi d’intervento e di attività della vigilanza privata e sul contrasto all’abusivismo. Queste le priorità del Sottosegretario di Stato all’Interno del Governo Draghi On. Nicola Molteni, che assicura la ripresa di quel dialogo con il comparto della sicurezza privata già proficuamente avviato durante il Governo Conte 1.

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Normazione volontaria sulla sicurezza disarmata: why not?

Vi ricordate la Prassi di Riferimento 54/2019 (il passo precedente alla nascita di una norma volontaria, non cogente), che era stata promossa da AISS (e già questo non garbava alle associazioni maggiormente rappresentative del settore vigilanza privata) e il cui raggio di applicazione era stato poi circoscritto da Accredia alle attività non disciplinate dalla legge, quindi a quelle di sicurezza ausiliaria? Beh siamo al terzo round: le associazioni ne richiedono nuovamente il ritiro. Ma non si poteva invece partire da quella prassi per costruire assieme un modello di regolamentazione di portierato, controllo accessi,  gestione flussi e servizi di informazione? Il nostro anonimo Bastian Contrario sul punto è piuttosto netto. Leggiamo quello che dice e anche quello che dicono Accredia e le Associazioni, per capire un po’ meglio.

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Paga da portiere, lavoro da guardia giurata: i servizi fiduciari nel mirino

Ecco un’altra Lettera al Direttore sulla drammatica condizione di chi si occupa di portierato. Un’indicibile vergogna non solo salariale (sotto i limiti costituzionali) e contrattuale, ma anche operativa. Gli operatori fiduciari sono spesso abbandonati al loro destino (e alle ire della gente o di committenti senza scrupoli), spesso senza pause e con orari molto pesanti e non di rado vengono chiamati a svolgere mansioni che sarebbero proprie delle guardie giurate. Il tutto per un salario pari a 3,80 euro all’ora. Si era parlato in passato di attivare un salario minimo per questa (come per altre) categorie di lavoratori, ma con il Covid tutto è caduto nel dimenticatoio. Ma il tempo di cambiare le cose è ora, in tempi di (si spera, prima o poi) rinnovo del CCNL di settore. Questa è la lettera.

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Uffizi: portierati al posto di guardie giurate (la saga continua)

Ma il direttore degli Uffizi ci è o ci fa? Perché insiste a impiegare portieri al posto di guardie giurate per controllare gli accessi di un sito sensibile come una galleria d’arte che ce la invidia mezzo mondo.. Ma ci sta: è un critico d’arte, mica è il ministro dell’interno. La domanda piuttosto è: cosa aspetta il Viminale a spiegare che alcuni servizi sono esclusivi della vigilanza privata e non può essere il direttore degli Uffizi a decidere chi deve fare cosa? Il nostro Bastiancontrario comincia a spazientirsi.

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Circolare anti abusivismo secondo UNIV: promossa con riserva di applicazione

Un nuovo piano d’azione per difendere il perimetro dei servizi esclusivi della vigilanza privata dalle indebite incursioni del portierato oppure un contentino al comparto, semplicemente riepilogativo di tutta dottrina e giurisprudenza in materia? La recente circolare anti abusivismo sta dividendo la critica. Ne abbiamo parlato con Anna Maria Domenici, Segretario Generale di UNIV (Unione Nazionale Imprese di Vigilanza Privata, aderente a Federsicurezza- Confcommercio).

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