Vigilanza privata, regolamenti di servizio e concorrenza sleale: a volte ritornano

a volte ritornano

Ciò che è uscito dalla porta è rientrato dalla finestra. Non è possibile che i Questori, anche con le nuove regole e i conseguenti ammodernamenti tecnici e tecnologici, continuino a porre sulle spalle degli istituti di vigilanza prescrizioni ai regolamenti interni con drammatici risvolti economici“.

Queste le parole di Marco Stratta, Segretario dell’ANIVP, di fronte alle prescrizioni imposte dal Questore di Milano in un regolamento di servizio di vigilanza. Prescrizioni più onerose di quanto già previsto, a livello nazionale, dal DM 269/2010.

Un esempio? Il Questore di Milano ha introdotto una prescrizione,  valida per tutti i territori dove si è autorizzati ad operare, per la quale i servizi su allarmi in orari notturni debbano essere svolti sempre con due guardie giurate. Questo mentre il DM capacità tecnica ne prevede una sola – ma armata, con giubbotto antiproiettile e torcia, e comunque abilitata a richiedere rinforzi in centrale e ad attendere l’arrivo del collega o delle forze dell’ordine in caso di necessità.

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Vigilanza privata e regolamento di servizio: quante guardie giurate?

02-03-2011_12-07-17Buongiorno gent.mo Direttore,
con la presente chiedevo se era a conoscenza delle nuove normative che stanno entrando in vigore in seguito alla pubblicazione del D.M sulla capacità tecnica (14/09/2012), in particolar modo sulle procedure d’intervento su allarme. Io lavoro presso Axitea e da pochi giorni è stato firmato il regolamento del questore di Milano, ove si prevedono due gpg su tutti gli allarmi dalle 22.00 alle 06.00 in tutte le 22 province nella quale opera l’azienda. Però in alcune città non ne sanno ancora niente e in altre città gli operatori mandano a loro piacimento una o due guardie.

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Regolamento di servizio: standard minimi di sicurezza per le guardie giurate

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Ronde in solitaria, niente vetri antisfondamento, catarifrangenti o lampeggianti. Le guardie giurate vigilano nell’oscurità, mettendo a rischio la propria sicurezza con ronde invisibili.

Sono alcuni degli effetti del processo di liberalizzazione della vigilanza privata: fino al 2008, infatti, ogni questore emanava un regolamento unico per gli istituti operanti nella provincia di competenza. Regolamento che in molti casi prevedeva come regola-base i servizi di ronda in coppia e la previsione di dotazioni luminose sulle autopattuglie.

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