tulps

ROMA – Il 12 novembre si terrà a Roma una giornata di aggiornamento dedicata al tema “Investigazione privata e sicurezza, cos’è cambiato dal regio decreto del 1931?” a cura di E.N.Bi.S.I.T., con la collaborazione di A.I.S.S., Italdetectives e l’Università La Sapienza.
La giornata di alta formazione, valida ai fini del rinnovo della licenza e dell’ottenimento della licenza “B” per gli Investigatori Privati Dipendenti, inaugura un percorso di approfondimento che coinvolge autorevoli rappresentanze ministeriali e professionisti del settore, nell’intento di fare chiarezza sui parametri imposti dai DM 269/2010 (“capacità tecnica“) e 06/10/09 (DM “Maroni” ex buttafuori). Continua a leggere

vigilanza-privata-crescita-disastro

ROMA – A marzo è entrato in vigore il DM sulla capacità tecnica, primo atto di un processo di riforma che rivoluzionerà l’architettura normativa della sicurezza privata. La novella apre nuovi scenari di business sulla scacchiera competitiva, ma rischia al contempo di penalizzare il collante economico delle realtà più piccole.
Anche sul piatto del rinnovo contrattuale sono tanti i temi critici, e le nuove fratture nello schieramento datoriale non aprono spiragli di luce per il futuro.
Infine, il riacutizzarsi di una crisi che si fa sempre più globale e il riassetto delle relazioni industriali e delle competenze provinciali che potrebbe verificarsi a seguito della manovra 2011 impongono nuove e più profonde riflessioni.
Solo un dialogo franco e diretto tra tutte le parti coinvolte può portare ad una distensione dei toni e ad una riapertura del confronto. Per far luce su questi ed altri aspetti, www.vigilanzaprivataonline.com, l’unica testata giornalistica sul web che legge gli obliqui delle tre anime che compongono la security privata, organizza a Roma una Tavola Rotonda dal titolo: “Vigilanza privata  al bivio: scelte dell’oggi che scrivono il domani”. Continua a leggere

Buongiorno Redazione,
sono titolare di un’agenzia investigativa a Roma. Collaboro con un istituto di vigilanza con sede in un altro paese europeo e dovrò probabilmente aprirne un nuovo istituto nello stesso paese. Un Istituto di vigilanza regolarmente autorizzato da un altro paese europeo può operare in Italia?

Alessandro, D. Continua a leggere

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ROMA – Il Dipartimento della Pubblica Sicurezza – Ufficio per l’Amministrazione Generale, Ufficio per gli Affari della Polizia Amministrativa e Sociale – ha emanato un vademecum contenente alcune disposizioni operative per l’attuazione del Decreto Ministeriale 1.12.2010, nr. 269, in materia di capacità tecnica e qualità dei servizi degli istituti di vigilanza ed investigazione privata. Continua a leggere

bolkestein

Ve lo ricordate il signor Bolkestein, il terrore di tutte le imprese di servizi europee? Era quel Commissario UE che nel 2006 ha fatto adottare l’omonima Direttiva volta a rimuovere ogni ostacolo giuridico e amministrativo nell’ambito dell’Unione Europea relativa ai servizi “commerciali”. La Direttiva non ha riscosso grandi simpatie, soprattutto da parte dei sindacati (la foto a latere è stata reperita su Internet durante le contestazioni). Per quanto riguarda il nostro settore, tra i servizi della Direttiva Bolkestein erano stati disinvoltamente ricompresi anche quelli di sicurezza privata. Col risultato che l’Italia, come gli altri paesi europei del resto, sarebbe quindi stata lanciata nel ring del liberismo più sfrenato. Con una dote tutta sua, però: gli oltre 70 anni di restrizioni dovute al TULPS. Un paradosso per cui gli operatori italiani si sarebbero dovuti procurare la licenza del 134 (con tutto quel che seguiva, tariffe di legalità comprese), mentre gli operatori esteri avrebbero fatto il bello e il cattivo tempo sul mercato italiano, essendo assoggettati soltanto alla legge del paese d’origine. Continua a leggere

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